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    Turismo Liguria: i dati del quinquennio 2010/2014

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    Turismo Liguria: in 5 anni (2010/2014) aumentano del 10% i turisti che soggiornano per vacanza in Liguria con uno straordinario +33,40% di aumento degli arrivi dei turisti stranieri.
    All’inizio del quinquennio 2010/2014 il turismo ligure, come peraltro quello delle altre regioni italiane, si apprestava ad affrontare una sfida difficile e complicata: aumentare la propria internazionalizzazione per far fronte alla crisi economico/finanziaria italiana che stava provocando una progressiva contrazione dei consumi da parte dei nostri connazionali, che per il turismo significa meno italiani che vanno in vacanza, meno giornate di vacanza trascorse fuori casa e ridotta propensione alla spesa.
    Per affrontare la sfida la Regione Liguria, di concerto con tutti gli attori pubblici e privati che operano nel turismo, si è dotata di una strategia operativa, formalizzata nella sua pianificazione pluriennale e nei piani attuativi annuali dell’Agenzia in Liguria, fondata sui seguenti asset strategici:

    • diversificazione del portafoglio prodotti per intercettare le tendenze in atto nei mercati internazionali mantenendo in evidenza i tratti distintivi e unici che caratterizzano la Liguria: “localizzare il portafoglio prodotti proponendo esperienze di viaggio e soggiorno uniche”;
    • innovazione delle strategie di comunicazione e promozione puntando sulla nuove tecniche e metodologie del web-social marketing: “sviluppo della social/web organization ligure”;
    • facilitazione dei processi di aggregazione delle imprese turistiche liguri per aumentare la forza di penetrazione dei mercati internazionali: “i Club di Prodotto – All Season Club Liguria, Bike Club, Family Club, ecc.”;
    • aumentare la propensione alla vendita – “meno promozione generica e più promo-commercializzazione” – sia creando momenti d’incontro domanda/offerta (Buy Liguria) sia generando piattaforme d’incrocio domanda offerta b2b (sales guide Liguria on line) e b2c (www.weekendinliguria.it).

    Alla fine del quinquennio 2010/2014 che cosa raccontano i numeri del turismo (la fonte dei dati è quella ufficiale dell’Istat ovvero gli arrivi e le presenze che le strutture ricettive liguri denunciano e sulle quali si fondano i loro studi di settore fiscali) sull’esito della sfida, nonostante le minori risorse finanziarie complessivamente disponibili rispetto ai quinquenni precedenti?

    • Il primo dato è che il numero complessivo di turisti che soggiornano in Liguria nelle sue strutture ricettive è aumentato nel quinquennio complessivamente del 10,36%. Si è passati infatti da 3.691.516 turisti del 2010 a 4.073.977 turisti del 2014;
    • L’aumento è dovuto alla combinazione di due fatti, la riduzione degli arrivi degli italiani (prevedibile vista la crisi in atto) pari al – 3,07% e all’incremento notevole degli arrivi degli stranieri con una performance di tutto rilievo, tra le migliori di tutti i competitor del bacino del mediterraneo, pari ad + 33,40%. In tutta onestà un incremento che nessuno poteva immaginare di questa consistenza all’inizio del 2010! Nel quinquennio la percentuale di stranieri è passata dal 36,8% del 2010 al 44,5% del 2014, la top teen in ordine decrescente: Germania, Svizzera, Francia, USA, Russia, Regno Unito, Austria, Belgio e Australia. I paesi con le migliori performance nel quinquennio: Cina +333,54%, Turchia +207,91%, Russia +152,81%, Corea del Sud +114,33% – da segnalare anche la Francia con +43,68%, Germania +16,98%, Regno Unito +28,50%, Svizzera +38,54%, USA +27,7%, Brasile +55,44%, India +33,92%. Tra le perdite, oltre ai meno fatti registrare da Grecia, Malta, Slovenia e Croazia, figurano la Danimarca con un -1,08% e il Giappone con -1,82%.
    • Il secondo dato è che il numero complessivo delle notti (le presenze) trascorse nelle strutture ricettive liguri è diminuito del 2,42% dovuto ad una riduzione del -14.09% delle presenze degli italiani a fronte di un aumento, +23,19%, delle presenze degli stranieri. In pratica essendo stabile il numero medio di notti trascorse dagli stranieri (circa 3 notti) la riduzione delle presenze è dovuta solo alla crisi economica italiana che ha generato un minor numero di nostri connazionali che vanno in vacanza e una riduzione del numero medio di notti trascorse dagli italiani che è passato infatti da 4,06 del 2010 a 3,60 del 2014.

    In conclusione, anche se non tutto sarà perfetto e c’è ancora molto da fare per migliorare la situazione, considerando (a causa della ben nota crisi) la riduzione di quasi 2/3 delle disponibilità finanziarie rispetto ai quinquenni precedenti, è difficile sostenere che la sfida non sia stata vinta a fronte di un incremento eccezionale del movimento estero (+33,40% di arrivi e +23,19% di presenze) che ha permesso di far fronte alla crisi italiana (di certo non provocata dal turismo ligure e su cui il turismo ligure può ben poco!) incrementando del 10% il numero dei turisti che vengono in Liguria per soggiornare e consentendo al sistema socio-economico del turismo di reggere, a differenza di altri, l’urto della crisi per esser ancor più forte e pronto quando inizierà la ripresa del nostro paese.

    Quando abbiamo iniziato questo percorso un tal risultato non era così scontato né facile da raggiungere, anzi la maggior parte della politica scommetteva sul contrario.

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