• Turismo 2015 la Liguria chiude con il segno positivo - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Turismo 2015: la Liguria chiude con il segno positivo

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    Rispetto al 2014 il turismo ligure ha registrato un’annata decisamente migliore: gli arrivi sono aumentati del 7,9% e le presenze del 6,3%.
    I clienti arrivati sono pari a 4.395.933, di cui il 55% sono italiani (+6,7% rispetto al 2014) ed il restante 45% sono stranieri (+9,4%).
    Le giornate di presenza sono pari a 14.333.285, di cui il 60% sono italiane (+5,4% rispetto al 2014) ed il restante 40% sono straniere (+7,7%).
    I turisti italiani provengono soprattutto da Lombardia con circa 865.000 arrivi (36% del totale e +7,5% rispetto al 2014) e oltre 3.500.000 di presenze (41% e +5%) e Piemonte con 645.000 arrivi (27% e +8,6%) e circa 2.500.000 di presenze (30% e +6,4%), che rappresentano i bacini di utenza “tradizionali” per la Liguria.
    A seguire il turismo regionale interno (7% arrivi e 8% presenze), l’Emilia Romagna (5% e 5%), il Lazio (5% e 3%) e la Toscana (4% e 2%).
    Per quanto riguarda invece il turismo straniero, i tedeschi rappresentano sempre il primo mercato estero per le giornate di presenza (21% del totale e +5,5% rispetto al 2014), ma non più per il numero dei clienti arrivati.
    Gli arrivi più numerosi, infatti, sono stati quelli francesi (16% del totale e +13,9 rispetto al 2014).
    A seguire Svizzera (9% arrivi e 11% presenze), Stati Uniti (9% e 7%) e Paesi Bassi (4% e 6%).
    Nel 2015 il mercato asiatico si è sviluppato molto rapidamente, con una crescita degli arrivi pari al 36,3% e delle presenze pari al 35,9%.
    Rispetto al 2014, in particolare, la componente cinese ha visto quasi raddoppiare il numero di clienti e le giornate di presenza.
    Gli arrivi nelle strutture alberghiere ammontano a 3.321.807 (il 75,5% del totale, +3,9% rispetto al 2014): la quota degli stranieri sale dal 44,6% al 45,1% del totale (da 1.425.170 a 1.498.889, +5,2%), mentre gli italiani salgono da 1.773.322 a 1.822.918 (+2,8%).
    Gli arrivi nelle strutture ricettive complementari, invece, hanno registrato una performance nettamente migliore (+22,7% rispetto al 2014): la quota degli stranieri sale dal 44,3% al 45,1% del totale (da 387.963 a 484.563, +24,9%), mentre gli italiani salgono da 487.667 a 589.563 (+21%).


    Sul fronte delle presenze, rispetto al 2014 il turismo alberghiero è aumentato del 3,2% (da 9.272.684 a 9.568.824 giornate, pari al 66,75% del totale), con una crescita sia degli stranieri (+4,6%, da 3.834.910 a 4.012.249) che delle presenze nazionali (+2,2%, da 5.437.774 a 5.556.575).
    Migliore la performance per il comparto extralberghiero (+13,3%, da 4.206.447 a 4.764.461): la componente italiana è aumentata dell’11,9% (da 2.713.769 a 3.036.621) e quella estera del 15,7% (da 1.492.678 a 1.727.840).
    A livello provinciale si è registrata una crescita generale degli arrivi: Genova (35% degli arrivi regionali, + 5,9% rispetto al 2014), Savona (28%, +5,1%), Imperia (19%, +7,3%) e La Spezia (18%, +17,7%).
    Il turismo straniero e italiano sono cresciuti in tutte e quattro le province: Genova +6,6% quello straniero e +5,3% quello italiano, Imperia +5,2% e +9,2%, Savona +3,6% e +5,7% e La Spezia +22,4% e +10,3%.
    Anche le presenze sono risultate in crescita in tutte e quattro le province: Genova (26% delle presenze regionali, +6,5% rispetto al 2014), Imperia (21%, +5,5%), Savona (38%, +3,8%) e La Spezia (15%, +14,2%).
    La componente estera ha segnato la variazione più alta a La Spezia (+15,4%), seguita da Genova (+7,7%), Savona (+4,6%) e Imperia (+3,8%).

    Per quanto riguarda invece la componente italiana, la variazione più elevata si è registrata a La Spezia (+12,3%), seguita da Imperia (+6,8%), Genova (+5,3%) e Savona (+3,6%).
    La provincia di Savona concentra su di sé il 28% degli arrivi regionali, in aumento del 5,1% rispetto al 2014 (da 1.173.742 a 1.233.384 clienti): +3,6% gli stranieri (da 331.213 a 343.162) e +5,7% gli italiani (da 842.529 a 890.222).
    Per quanto riguarda le presenze, invece, il 38% del totale è in provincia di Savona (+3,8% rispetto al 2014, da 5.182.426 a 5.381.990 giornate): +4,6% gli stranieri (da 1.280.067 a 1.339.125) e +3,6% gli italiani (da 3.902.359 a 4.042.865).
    Il 74% alloggia in strutture alberghiere (+1,9% rispetto al 2014), il restante 26% in strutture complementari (+15,6%).
    Le giornate nelle strutture alberghiere sono aumentate dell’1,1%, mentre nelle strutture complementari del 10%.
    Tra le regioni italiane la Lombardia, che rappresenta il 44% degli arrivi domestici, registra rispetto al 2014 un aumento del 5,9%; segue il Piemonte (+7,3% e 40%) e a distanza la Liguria (-2,4% e 4%).
    Tra gli stranieri, i tedeschi rappresentano il 26% degli arrivi oltre confine e rispetto al 2014 sono aumentati del 5,3%; al secondo posto gli svizzeri (+3,5%, 19%9) e a seguire i francesi (+8,2%, 12%).
    Per quanto riguarda le presenze, invece, i lombardi, che rappresentano quasi il 50% degli arrivi italiani, crescono del 2,6% rispetto al 2014, seguiti dai piemontesi (+5,9%, quasi il 40%) e dai liguri (+2,8%, 4%).
    Sul fronte straniero il 34% delle presenze è rappresentato dai tedeschi, in crescita del 6,1% rispetto al 2014; seguono gli svizzeri (+3%, 19%) ed i Paesi Bassi (-1,6%, 10%).
    In Liguria nel 2015 sono oltre 72 milioni le presenze turistiche complessive, considerando sia i turisti delle strutture ricettive che i vacanzieri delle abitazioni private (seconde case di proprietà e in affitto, residenze di amici e parenti), in aumento rispetto al 2014 (+1,2%).
    In particolare, le presenze turistiche registrate nelle strutture ricettive alberghiere e complementari sono 14 milioni e 333 mila (il 20% del totale), mentre quelle stimate nelle abitazioni private ammontano a 57 milioni e 726 mila (80,8%).

    L’impatto economico generato sul territorio regionale da queste presenze è stimato in 5 miliardi e 316,8 milioni di euro circa, con una crescita rispetto al 2014 dell’8,8% legata soprattutto alle spese sostenute nel corso della vacanza dai turisti che alloggiano nelle strutture ricettive (+43,2% la spesa a fronte di una crescita in termini di presenze pari al +6,3%), sia italiani che stranieri.
    Tra coloro che alloggiano in abitazioni private, invece, cresce la spesa turistica degli stranieri (+7,8%) e si riduce quella degli italiani (-4,8%).
    I numeri del turismo nel 2015 documentano  che nel settore alberghiero a fronte di un amento degli arrivi, dovuto al buon posizionamento della destinazione Liguria sui mercati specie quelli internazionali, le presenze sono in pratica le stesse dello scorso anno a dimostrazione che la crisi economico finanziaria si fa ancora sentire, le persone vanno in vacanza ma riducono i tempi di soggiorno.
    Da sottolineare inoltre il dato della disparità tra le presenze ufficiali, 14 milioni, e quelle di fatto non dichiarate stimate in 58 milioni.
    Non si può certo dire con questi numeri che il problema della concorrenza sleale di chi opera fuori dalle regole sia un fatto marginale o una presa di posizione di parte.

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