• Il movimento turistico in Liguria e in provincia di Savona a marzo 2018 - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Il movimento turistico in Liguria e in provincia di Savona a marzo 2018

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    L’Osservatorio Turistico Regionale della Liguria ha registrato un aumento di presenze nel mese di marzo 2018 rispetto al 2017, sia a livello regionale (+7 %), sia per ciascuna delle quattro province liguri.
    Ancor più in crescita il dato degli arrivi in Liguria, fatto che lascia trapelare come l’inizio della primavera quest’anno abbia ispirato ai turisti un numero crescente di vacanze più veloci sul nostro territorio, rispetto all’anno scorso.
    Dei 277.898 clienti arrivati, il 62% è rappresentato da italiani (171.527), in crescita del 2,2% rispetto a marzo 2017, e il restante 38% da stranieri (106.371).
    Gli stranieri aumentano più che gli italiani nel confronto fra il 2018 e il 2017, contribuendo in modo significativo alla tendenza alla destagionalizzazione.
    Per quanto riguarda la provincia di Savona, gli arrivi a marzo 2018 sono aumentati del 7,18% (+4.873) rispetto allo stesso mese del 2017, mentre le presenze del 4,51% (+10.416).
    Gli arrivi stranieri in provincia di Savona a marzo 2018 sono aumentati del 31,57% (+4.738), mentre le presenze straniere del 36,41% (+17.769).
    Gli arrivi italiani, invece, sono rimasti stabili (+0,26%), mentre le presenze italiane sono notevolmente diminuite (+4,04%).
    La situazione ligure nel primo trimestre del 2018 registra un aumento degli arrivi del 4,29% rispetto ai primi tre mesi del 2017 e una leggera flessione (-0,15%) delle presenze.
    Nello specifico, gli arrivi stranieri aumentano del 19,89% (+32.469), mentre le presenze stranieri del 17,77% (+70.823).
    La componente italiana, invece, registra una diminuzione sia negli arrivi (-2,00%, -8.096), che nelle presenze (-5,70%, -73.349).
    Nel primo trimestre del 2018, la situazione in provincia di Savona si chiude con un doppio segno negativo rispetto allo stesso periodo del 2017: gli arrivi diminuiscono del 2,96% (-4.569) e le presenze del 2,22% (-13.490).
    Nonostante il risultato molto positivo di marzo, gennaio e febbraio in provincia di Savona hanno registrato, sia per gli arrivi che per le presenze, valori decisamente negativi rispetto al 2017.

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  • UPA Savona si rivolge al nuovo Governo via le imposte sui televisori in camera - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    UPA Savona si rivolge al nuovo Governo: via le imposte sui televisori in camera

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    «Via Siae, Scf e Imaie per tenere i televisori nelle camere degli hotel, imposte anacronistiche e senza senso». L’appello è degli albergatori o meglio dell’Unione Provinciale Albergatori ed è rivolto al Governo M5S-Lega.
    Si tratta delle “gabelle minori”. Togliere queste gabelle non ha alcun costo per il bilancio dello Stato e che se anche non risolvesse i problemi del turismo darebbe un segnale di attenzione verso un’economia da sempre poco considerata.
    Sono tasse assurde, simili alle accise sulla benzina che ancora si pagano per la guerra in Etiopia. E allora visto che sentiamo parlare di “voglia di cambiamento”, di “spallate al passato” il mondo imprenditoriale turistico chiede un segnale forte di attenzione da parte del governo.
    In particolare a finire nel mirino dell’Upa sono la Siae, la Scf ovvero la tassa dei supporti fonografici (DVD) e l’Imaie, ovvero la tassa per gli artisti interpreti ed esecutori di opere cinematografiche ed assimilate.
    Se non si pagherà più l’Imaie, l’Istituto Mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori, non credo che Brad Pitt fallirà e sarà costretto a chiedere aiuto ad un ente assistenziale. Manca solo che ci facciano pagare la pensione ai calciatori, poi le abbiamo viste tutte. Del resto molti dei nostri clienti in televisione guardano le partite di calcio. Perché aggiungere altri oneri e adempimenti?.
    La verità è che gli albergatori già pagano un canone Rai piuttosto oneroso e che incide sui bilanci delle strutture ricettive. La stessa Rai già paga, a sua volta, diritti agli autori, ai produttori e agli interpreti/esecutori dei programmi – compresi film e simili – che trasmettono.
    Togliere quelle imposte sarà un chiaro segnale di cambiamento da parte di un esecutivo che ha sbandierato la volontà di far ripartire il Paese anche perché le tv in camera sono uno dei tanti servizi di ospitalità alberghiera non certo un fattore di competitività o di ritorno economico diretto o indiretto.
    Come albergatori chiediamo anche maggiore attenzione all’imprenditoria turistica.
    Purtroppo nessun governo ha mai aiutato, se non con qualche sporadico intervento, gli imprenditori del nostro settore. Speriamo ora in un’inversione di tendenza per rilanciare davvero il sistema turistico con l’aiuto della politica e in questo caso del governo.

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  • Rinnovo degli alberghi sei milioni di euro dalla Regione Liguria - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Contratto Integrativo Provinciale dell’Industria Turistica

    Firmato il primo Contratto Integrativo Provinciale dell’Industria Turistica

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    Più flessibilità, ma anche più tutele, più welfare, più soldi in busta paga.
    Tutto questo nella contrattazione di secondo livello negli alberghi della provincia di Savona con l’obiettivo comune – di imprenditori, sindacati di categoria e lavoratori – di migliorare, azienda per azienda, le condizioni previste dal contratto nazionali di categoria.
    Punto focale è lo stretto collegamento instaurato tra il risultato economico dell’azienda alberghiera e il premio di risultato per il dipendente: più presenze nell’arco dell’anno corrisponderanno ad un incremento del premio economico.
    L’intesa è stata siglata nei giorni scorsi tra Unione Provinciale Albergatori di Savona, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
    Si è trattato di un accordo importante, rivolto a facilitare l’applicazione del contratto nazionale su un territorio dove le strutture alberghiere sono prevalentemente di piccole dimensioni, molte stagionali; un territorio che in parte ricade in un’area di crisi complessa che richiede misure e tutele particolari in difesa delle imprese e dell’occupazione.
    Di qui l’insistenza sulla flessibilità degli orari (che consentirà anche di allungare di qualche mese la durata contrattuale), sulla necessità di rendere il lavoro sempre più qualificato anche con iniziative di formazione e completato sull’altro versante con la definizione di riconoscimenti economici adeguati alla maggiore disponibilità richiesta.
    In pratica l’orario di lavoro, fermo restando il monte ore complessivo (40 ore settimanali), sarà rimodellato anche su base settimanale sulla base del maggiore o minore afflusso di clientela.
    Le aziende alberghiere, con le modifiche introdotte, miglioreranno l’intera filiera dell’accoglienza, consolideranno l’organizzazione e saranno in grado di offrire servizi più adeguati alle esigenze dell’ospite, ponendo così le basi per un incremento della clientela e del fatturato.
    Sarà proprio il trend dei pernottamenti, sia il dato complessivo provinciale certificato dall’Osservatorio Turistico della Regione Liguria, sia il dato aziendale, calcolati anno su anno, a determinare il riconoscimento economico da attribuire ai dipendenti dell’albergo sotto forma di premio di produttività.
    Se non fosse un’espressione abusata, potremmo definirlo un passo storico, visto che è il primo integrativo sottoscritto per le aziende alberghiere della provincia di Savona, anche sulla spinta delle preoccupazioni per la tenuta dell’occupazione complessiva.
    Mi sembra un buon risultato perché consente alle imprese di dare regole certe all’organizzazione del lavoro ed ai dipendenti di avere un contratto più lungo rispetto all’attuale media di 5-6 mesi l’anno, di ottenere un premio obiettivo legato alla produttività aziendale e, non ultimo, di irrobustire l’indennità percepita nei mesi di inattività.

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