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    Accordo C-Way e UPA Savona: il progetto Italian Riviera prende forma

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    Il progetto Italian Riviera, lanciato lo scorso maggio dall’Unione Provinciale Albergatori di Savona in collaborazione con C-Way, inizia a prendere forma.
    Nei giorni scorsi, presso la Sala Rossa dell’Unione Industriali di Savona, si è tenuto un incontro tra gli albergatori ed il gruppo di lavoro di C-Way per fare il punto sull’avanzamento del progetto.
    I principali obiettivi del progetto sono:

    • destagionalizzare;
    • attrarre nuovi bacini di utenza;
    • sviluppare una strategia di promozione e commercializzazione via web;
    • creare un brand identificativo dell’offerta turistica;
    • attivare una cabina di regia per la costruzione e la manutenzione di un’offerta turistica integrata;
    • migliorare le sinergie tra offerta turistica e manifestazioni a calendario.

    Italian Riviera punta a valorizzare il territorio savonese attraverso un’offerta integrata e multi prodotto: i turisti in questo modo possono vivere il loro soggiorno sia scegliendo tra i pacchetti turistici proposti, sia miscelando tutti gli ingredienti per costruirsi una vacanza “su misura”, scegliendo le “esperienze” da vivere in coppia, con gli amici o in famiglia.
    Per raggiungere questi obiettivi, C-Way ha individuato una serie di azioni, articolate in diverse fasi:

    • costruzione del prodotto: individuazione dei target, analisi e creazione dell’offerta turistica del territorio, ecc;
    • comunicazione e promozione: realizzazione di un progetto di promozione on e off line, sviluppo e gestione di un portale di offerta, ecc
    • vendita e gestione: attività di promozione e vendita B2B, ecc.

    Il territorio savonese interessato al progetto consta di circa 70 km di costa, da Varazze ad Andora, oltre ad alcune destinazioni nell’entroterra, ed è caratterizzato da bellezze naturali e ricchezza del patrimonio artistico/monumentale: un mix che permette di coniugare la possibilità di soggiorni in pieno relax a quella di praticare un turismo attivo, in particolare per alcune pratiche sportive (ad esempio il biking nelle sue varie declinazioni) per le quali la provincia costituisce oggi un punto di riferimento a livello internazionale.
    Dall’analisi dei dati raccolti da C-Way emerge che la provenienza dei turisti è soprattutto italiana (60%) ed il mercato interno è in continua crescita.
    Le provenienze estere, invece, pesano ancora poco e, quindi, bisogna agire per aumentare i flussi stranieri e mitigare la forte stagionalità dei flussi nazionali.
    Il turista che viene in vacanza nell’Italian Riviera è per il 56% tra i 21 e i 40 anni, per il 18% tra i 41 e i 50 anni e per il 12% tra i 51 e i 60 anni.
    Per il 65% il turista è single oppure sposato senza figli e per il 64% è occupato con un reddito medio alto.
    Le principali aspettative dei turisti italiani e stranieri in vacanza nell’Italian Riviera sono:

    • le bellezze naturali;
    • il patrimonio artistico e monumentale;
    • la possibilità di raggiungere la destinazione facilmente;
    • la vicinanza della meta rispetto al luogo di residenza;
    • la possibilità di assistere ad un evento (culturale, musicale, sportivo, ecc);
    • la qualità dell’enogastronomia;
    • il rapporto qualità/prezzo.

    L’82% dei turisti italiani sceglie una località balneare (il 75% degli stranieri), il 14% una città d’arte (il 20% degli stranieri), il 4% una destinazione del turismo verde (il 5% degli stranieri).
    Per scegliere la località in cui soggiornare, l’85% dei turisti valuta il patrimonio artistico, storico e monumentale, il 45,9% gli eventi in programma e le occasioni di divertimento, il 35,2% l’enogastronomia locale.
    Le attività più praticate nell’Italian Riviera sono:

    • attività sportive: 19% dei turisti italiani e 12,2% di quelli stranieri;
    • escursioni e gite in aree marine protette: 15,6%;
    • aree archeologiche e di interesse culturale: 15%;
    • musei e mostre temporanee: 14,1%;
    • escursioni in barca: 13,1%;
    • escursioni in parchi naturalistici: 12,8%.

    Sulla base delle informazioni raccolte, C-Way ha individuato tre macro-aree di prodotto da vendere insieme al soggiorno nelle strutture ricettive:

    • outdoor (hiking, mtb, bike, sub, diving, snorkeling, whalewatching, escursioni in barca, pescaturismo, gite in kayak, passeggiate a cavallo, ecc;
    • cultura ed enogastronomia: musei, mostre temporanee, tour tra costa ed entroterra, musei, grotte, degustazioni e visite guidate, ecc;
    • eventi e manifestazioni: per adulti, famiglie e bambini.

    Grande è la soddisfazione nel vedere concretizzarsi gli obiettivi del progetto Italian Riviera finalizzato alla costruzione e promo-commercializzazione di prodotti turistici integrati della nostra destinazione, idea spesso rappresentata ma mai fino ad oggi realizzata.
    Con l’attuazione del progetto, la cui fine lavori è prevista per la metà di gennaio 2018, con la messa online della nostra sezione di promo-commercializzazione, si realizzano tre attività fondamentali per la competitività del turismo:

    • la costruzione dalle “materie prime” di veri prodotti turistici integrati fruibili e vendibili;
    • la costruzione di una piattaforma online che consenta al turista di acquistare pacchetti preconfezionati o di costruirsi su misura la propria esperienza di vacanza;
    • la promozione continua dell’Italian Riviera e dei suoi valori.

    Ancora una volta le imprese ricettive della provincia hanno dimostrato con i fatti di rispondere alle debolezze del sistema locale di organizzazione turistica. Ci aspettiamo adesso che lo facciano anche gli altri!

    Accordo C-Way e UPA Savona Accordo C-Way e UPA Savona Accordo C-Way e UPA Savona Accordo C-Way e UPA Savona .

  • No tassa di soggiorno l'UPA di Savona ribadisce la propria posizione - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    No tassa di soggiorno: l’UPA di Savona ribadisce la propria posizione

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    L’Unione Provinciale Albergatori di Savona ribadisce il proprio NO all’introduzione dell’imposta di soggiorno, così come prospettata da alcuni sindaci del territorio con una nota inviata nei giorni scorsi a noi e alle altre associazioni di categoria delle imprese ricettive di Confesercenti e Confcommercio.
    Diciamo NO alla proposta di introduzione della cosiddetta ‘Tassa di Soggiorno’, così come lo abbiamo detto, con forza, quando è stata introdotta la tassa nel Comune di Savona per far fronte ai deficit di bilancio.
    Non ha alcun senso discutere di nuove tasse ed imposizioni utilizzate come se fossero una sorta di bancomat da cui attingere risorse per far fronte alle esigenze di spesa corrente degli enti locali.
    Se queste sono le premesse e le intenzioni, noi diremo sempre e comunque di NO, così come abbiamo fatto negli anni passati, sia per storia personale, vedi la scelta di non adottare l’elenco regionale dei comuni turistici propedeutico all’introduzione della tassa, sia per storia associativa, vedi la marcia dei 600 fatta a Savona quando il Comune la voleva introdurre. Allora ci siamo trovati, di fatto, soli a combattere su questo fronte impedendo, fino a oggi, per 7 anni l’introduzione della tassa.
    Prima di parlare di aliquote, percentuali, deduzioni, esenzioni e quant’altro, noi vogliamo parlare di strategie, progetti, investimenti certi, garantiti e vincolanti, card, servizi ed equità. Ovvero, affrontare il tema delle politiche per il turismo e solo dopo discutere la questione di come finanziarle.
    Troppo spesso abbiamo letto di strategie ma, purtroppo, raramente abbiamo visto mettere in campo azioni e investimenti adeguati in grado di generare uno sviluppo turistico capace di migliorare il posizionamento competitivo della nostra destinazione.
    Troppe volte si è parlato di servizi per il turista senza che la loro attuazione avvenisse realmente, basta pensare alla viabilità, ai parcheggi, alle card turistiche, come per esempio quelle del Trentino o del Friuli.
    A dispetto delle tante discussioni e proposte sulla necessità di fare sistema di studiare una strategia di marketing comprensoriale, il posizionamento della nostra destinazione sui mercati esteri è diventato sempre più frammentato e debole, con una continua perdita di quote di mercato come, drammaticamente, i recenti dati sull’andamento del movimenti turistico nella nostra provincia inequivocabilmente dimostrano.
    Fondamentale e imprescindibile, rispetto a qualsiasi discussione, è il tema dell’equità fiscale e di competitività per le imprese che richiede un impegno forte e concreto. Servono meno slogan e più fatti, da parte dei Comuni, per combattere l’abusivismo che crea un forte danno alle imprese ricettive, che lavorano e agiscono secondo le regole, sempre più gravose, imposte dallo Stato, e a tutto il comparto turistico.
    Potremo partecipare a un tavolo di confronto con i Comuni soltanto se si discuterà prioritariamente degli aspetti sopra richiamati, ovvero delle politiche per lo sviluppo e la competitività del turismo, e solo successivamente delle modalità di finanziamento per attuare quanto concordato in tema di servizi e investimenti per il turismo, garantiti con un impegno vincolante per almeno 10 anni, combinato all’impegno per i Comuni a non ridurre ma al contrario a implementare gli attuali stanziamenti previsti nei bilanci in favore del turismo.
    È il momento di smetterla di parlare genericamente di intenti e progetti, di tasse e imposizioni.
    Questo è il tempo in cui dobbiamo decidere che cosa fare, in termini di investimenti e servizi, per sostenere il turismo.
    L’Unione Provinciale Albergatori di Savona è pronta, con responsabilità e coerenza, ad affrontare tutte le questioni. Altrimenti, la nostra contrarietà non abbiamo bisogno di dichiararla: la storia e i fatti che noi possiamo raccontare ne sono la testimonianza migliore e indiscutibile.

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  • Atlante dei Cammini percorsi tra storia, cultura e paesaggi per chi cerca esperienze di qualità - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Atlante dei Cammini: percorsi tra storia, cultura e paesaggi per chi cerca esperienze di qualità

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    Il turismo nel 2019 sarà all’insegna della lentezza.
    Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha annunciato il completamento dell’Atlante dei Cammini, il nuovo strumento per viaggiatori e turisti che cercano esperienze di qualità.
    Il turismo italiano è sempre più proiettato verso la qualità: viaggiare lentamente, prendersi il tempo per assaporare le atmosfere, cogliere le sfumature del paesaggio, abbracciare con i sensi la bellezza dei luoghi che si visitano.
    Al bando il turismo mordi e fuggi, spazio al turismo a dimensione d’uomo.
    Nelle scorse settimane il Ministro Franceschini ha presentato il portale camminiditalia.it.
    Si tratta della prima mappatura ufficiale dei cammini d’Italia, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow che al momento contiene oltre 40 cammini: ci sono quelli dedicati ai santi, come i cammini francescani, laureatani e benedettini, quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa i luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, il sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale, e ancora la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri.
    Questo portale (6.600 chilometri di percorsi e 147 snodi mappati) rappresenta dunque uno strumento per viaggiatori e turisti, una vera e propria infrastruttura intermodale di vie verdi in cui si potrà scegliere la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, promuovendo una nuova dimensione turistica.
    Il portale fornisce, inoltre, per la prima volta, una visione di insieme dei percorsi che attraversano l’Italia e permette di conoscere le connessioni tra i vari itinerari con nuove modalità di percorribilità.
    Secondo Franceschini, “sempre più persone partono in viaggio cercando qualcosa in più di una semplice vacanza. L’Atlante dei Cammini  è pensato proprio per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza nel nostro Paese, immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia. L’anno del turismo lento contribuirà a valorizzare il territorio italiano meno noto in modo da promuovere anche quei lembi ancora poco valorizzati e che meritano di diventare mete predilette dei viaggiatori che scelgono per i proprio momenti di relax la penisola italiana”.

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