• Nuove tariffe acqua - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    NUOVE TARRIFFE ACQUA: STRUTTURE RICETTIVE COLPITE DA AUMENTI TARIFFARI

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    Le strutture ricettive della provincia di Savona sono fortemente colpite dalle nuove tariffe dell’acqua previste dalla deliberazione ARERA che ha approvato il Testo Integrato Corrispettivi Idrici.
    Come Unione Provinciale Albergatori di Savona, riteniamo che sia sbagliato che gli albergatori, che rappresentano una realtà essenziale nell’economia del territorio, vengano così penalizzati e ancora una volta spiace prendere atto di una politica che promette pressione fiscale più bassa a parole ma poi, nei fatti, colpisce le categorie.
    C’è stata una revisione delle tariffe, sia per la parte domestica, quindi per i cittadini, che per le imprese, dovuta ad una deliberazione assunta dall’autorità garante in materia, che ha dato dei criteri agli ambiti territoriali in cui la nostra Provincia è divisa per identificare la parte fissa e variabile delle tariffe.
    Le tariffe, però, sono diventate eccessivamente onerose. È scocciante sentire sempre parlare di sconti, di aiuti e di agevolazioni per le imprese, ma ogni volta arrivano nuovi carichi ed oneri.
    Non vogliamo favoritismi né pietismi, ma vogliamo che ci sia una valutazione equa e sostenibile per tutti: per chi deve erogare il servizio e per chi ne usufruisce.
    Chiediamo un incontro urgente con la Provincia, i Gestori e l’Assemblea dei Sindaci, al fine di affrontare questa tematica e individuare possibili rimedi a tutela delle strutture ricettive del territorio.

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  • Turismo invernale in provincia di Savona - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Programma Americano

    Il programma americano “The Voyager” alla scoperta di Finale e Varigotti

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    Nei giorni scorsi, la troupe statunitense del programma “The Voyager” ha effettuato riprese a Finale Ligure e Varigotti, per realizzare una puntata del format televisivo statunitense dedicato al target familiare che andrà in onda nella prossima primavera sulla National Broadcasting Company.
    Il presentatore, insieme ad una guida locale, hanno girato in bici tra le vie e le piazze del borgo medievale alla scoperta delle bellezze nascoste, tra cui anche le botteghe artigiane.
    La troupe della NBC, azienda radiotelevisiva statunitense con sede principale a New York, ha effettuato anche riprese panoramiche con l’ausilio di un drone a Noli, Verezzi e Cervo.
    Un’occasione molto importante, a costo zero, per far conoscere e promuovere la nostra regione ed il nostro territorio dall’altra parte del mondo.
    Se si vuole uscir fuori dal tunnel dell’attuale situazione di crisi economico-produttiva, dobbiamo essere capaci di conquistarci il futuro ed investire prioritariamente nelle politiche per l’economia del turismo.
    Continuare a considerare il lavoro nel turismo un ripiego da ultima “spiaggia” e il turismo stesso un problema di gestione del tempo libero è un errore strategico e di prospettiva che il tessuto socio-economico del nostro paese, che ormai da tempo attende segnali positivi di miglioramento, non merita e non può più permettersi.
    Oggi, l’economia del turismo per essere veramente competitiva, soprattutto a livello internazionale, non deve limitarsi a vendere la sola destinazione, ma deve soprattutto vendere l’esperienza della destinazione.
    Bisogna mettere al centro le esperienze che caratterizzano e rendono unica e diversa la destinazione, che sia una città o un territorio.
    Negli ultimi anni gli imprenditori hanno investito risorse economiche ed umane ed il movimento turistico in Liguria e in Riviera è infatti in crescita, grazie a un processo di innovazione del prodotto, rinnovamento delle strutture, formazione del personale, ampliamento dei servizi offerti e miglioramento del posizionamento della nostra destinazione, soprattutto sui mercati internazionali.

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  • Crollo Ponte Morandi - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Crollo Ponte Morandi: rabbia e tristezza

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    Sono trascorsi sei giorni da quel maledetto momento in cui ho realizzato che il ponte che avevo percorso tante volte era crollato, non si sa ancora esattamente perché, certo non per fatalità o mistero, spezzando 43 vite, che stavano semplicemente percorrendo una strada (ma si può morire in questo paese per l’incuria e l’arretratezza delle sue infrastrutture? Sembra assurdo e incredibile ma la risposta, purtroppo, è si!), e ferendo profondamente Genova e la mia Liguria.
    Sei giorni di tristezza, dolore, pianto e silenzio, si per me (ed è un mio modo di pensare ed essere non certo la “regola” o la verità del modo di essere) il silenzio in questi momenti è rispetto per chi non c’è più, per chi piange i suoi cari, per chi ha perso i luoghi e la casa dove viveva, e per chi con un’incredibile forza morale e di volontà ha lavorato e ancora lavora in quei luoghi di tragedia per salvar vite e recuperare corpi.
    Silenzio è anche un modo per riflettere su quanto accaduto e maturare delle proprie opinioni e rendersi conto(questa è la mia sensazione) che dopo le 11.36 del 14 agosto le cose non saranno più come erano prima!
    Ci si aspetta che venga accertata, in tempi ragionevoli, la responsabilità di tutta la catena decisionale e di controllo senza fermarsi agli ultimi anelli quali capro espiatorio per tutto e per tutti e che tutti i colpevoli senza distinguo ne’ risponda secondo legge, e quanto ci si attende da uno Stato che rispetta se stesso e i suoi cittadini: che le colpe accertate siano punite!
    Ci si aspetta la ricostruzione e che si ponga fine ad una arretratezza ed inadeguatezza delle infrastrutture di collegamento liguri a dir poco imbarazzante. Non doveva certo essere una tragedia a rendere il tema stringente e prioritario ma tant’è così è successo! Rabbia e tristezza! Si riuscirà per una volta a fare in modo che l’interesse collettivo prevalga su quello di parte, sulle strategie del marketing politico, sulla caccia ai like e ai “mi piace”, si riuscirà a vedere uno Stato coeso che propone e realizza in tempi ragionevoli una soluzione condivisa sostenibile, in tutti i sensi, al problema ligure?
    Ci si può dividere su tanti temi, sul concetto di giustizia, su come si concepisce la società, ecc. ma ci sono aspetti del tutto trasversali la cui gestione va oltre le legislature (e quindi può interessare chi oggi è opposizione domani come maggioranza e viceversa) e che dividono solo strumentalmente per il consenso della propria parte a prescindere dal bene comune.
    È un dato di fatto che il sistema economico ligure, in cui mare, porti e turismo oggi giocano un ruolo non esclusivo ma essenziale, se non si risolve il problema delle infrastrutture è destinato ad un inarrestabile declino!
    È possibile o è utopia? Non lo so, so soltanto che una parte di Stato, le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, ecc, in questi giorni ha dimostrato con coraggio e responsabilità che esiste uno Stato capace nei fatti di dare tutto se stesso per il bene di tutti! Forse basta solo volerlo!

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