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    No tassa di soggiorno: l’UPA di Savona ribadisce la propria posizione

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    L’Unione Provinciale Albergatori di Savona ribadisce il proprio NO all’introduzione dell’imposta di soggiorno, così come prospettata da alcuni sindaci del territorio con una nota inviata nei giorni scorsi a noi e alle altre associazioni di categoria delle imprese ricettive di Confesercenti e Confcommercio.
    Diciamo NO alla proposta di introduzione della cosiddetta ‘Tassa di Soggiorno’, così come lo abbiamo detto, con forza, quando è stata introdotta la tassa nel Comune di Savona per far fronte ai deficit di bilancio.
    Non ha alcun senso discutere di nuove tasse ed imposizioni utilizzate come se fossero una sorta di bancomat da cui attingere risorse per far fronte alle esigenze di spesa corrente degli enti locali.
    Se queste sono le premesse e le intenzioni, noi diremo sempre e comunque di NO, così come abbiamo fatto negli anni passati, sia per storia personale, vedi la scelta di non adottare l’elenco regionale dei comuni turistici propedeutico all’introduzione della tassa, sia per storia associativa, vedi la marcia dei 600 fatta a Savona quando il Comune la voleva introdurre. Allora ci siamo trovati, di fatto, soli a combattere su questo fronte impedendo, fino a oggi, per 7 anni l’introduzione della tassa.
    Prima di parlare di aliquote, percentuali, deduzioni, esenzioni e quant’altro, noi vogliamo parlare di strategie, progetti, investimenti certi, garantiti e vincolanti, card, servizi ed equità. Ovvero, affrontare il tema delle politiche per il turismo e solo dopo discutere la questione di come finanziarle.
    Troppo spesso abbiamo letto di strategie ma, purtroppo, raramente abbiamo visto mettere in campo azioni e investimenti adeguati in grado di generare uno sviluppo turistico capace di migliorare il posizionamento competitivo della nostra destinazione.
    Troppe volte si è parlato di servizi per il turista senza che la loro attuazione avvenisse realmente, basta pensare alla viabilità, ai parcheggi, alle card turistiche, come per esempio quelle del Trentino o del Friuli.
    A dispetto delle tante discussioni e proposte sulla necessità di fare sistema di studiare una strategia di marketing comprensoriale, il posizionamento della nostra destinazione sui mercati esteri è diventato sempre più frammentato e debole, con una continua perdita di quote di mercato come, drammaticamente, i recenti dati sull’andamento del movimenti turistico nella nostra provincia inequivocabilmente dimostrano.
    Fondamentale e imprescindibile, rispetto a qualsiasi discussione, è il tema dell’equità fiscale e di competitività per le imprese che richiede un impegno forte e concreto. Servono meno slogan e più fatti, da parte dei Comuni, per combattere l’abusivismo che crea un forte danno alle imprese ricettive, che lavorano e agiscono secondo le regole, sempre più gravose, imposte dallo Stato, e a tutto il comparto turistico.
    Potremo partecipare a un tavolo di confronto con i Comuni soltanto se si discuterà prioritariamente degli aspetti sopra richiamati, ovvero delle politiche per lo sviluppo e la competitività del turismo, e solo successivamente delle modalità di finanziamento per attuare quanto concordato in tema di servizi e investimenti per il turismo, garantiti con un impegno vincolante per almeno 10 anni, combinato all’impegno per i Comuni a non ridurre ma al contrario a implementare gli attuali stanziamenti previsti nei bilanci in favore del turismo.
    È il momento di smetterla di parlare genericamente di intenti e progetti, di tasse e imposizioni.
    Questo è il tempo in cui dobbiamo decidere che cosa fare, in termini di investimenti e servizi, per sostenere il turismo.
    L’Unione Provinciale Albergatori di Savona è pronta, con responsabilità e coerenza, ad affrontare tutte le questioni. Altrimenti, la nostra contrarietà non abbiamo bisogno di dichiararla: la storia e i fatti che noi possiamo raccontare ne sono la testimonianza migliore e indiscutibile.

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  • Turismo in Liguria ad agosto confermati i numeri dello scorso anno - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Turismo in Liguria: ad agosto confermati i numeri dello scorso anno

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    L’Osservatorio Turistico Regionale della Liguria ha pubblicato i dati sul movimento turistico (arrivi e presenze) nelle strutture ricettive della Liguria (alberghiere ed extra-alberghiere) relativi al periodo gennaio – agosto 2017.
    A livello regionale il mese di agosto conferma sostanzialmente una stagione positiva, soprattutto grazie agli stranieri, sia per quanto riguarda gli arrivi, 690 mila (+0,7%) che le presenze, oltre 3 milioni e 50 mila (+1,0%).
    Dall’analisi della provenienza dei turisti si rileva che la componente nazionale ha registrato una diminuzione dell’1,9% (da 374.526 nel 2016 a 367.449 nel 2017) per quanto riguarda gli arrivi e dello 0,7% (da 1.979.065 a 1.964.481) per le presenze; in netta crescita la clientela straniera, che numericamente è aumentata del 3,8% (da 310.616 a 322.560) e le giornate di presenza del 4,3% (da 1.041.545 a 1.085.941).
    Positivo il bilancio anche nel lungo periodo: nei primi 8 mesi, infatti, il numero di turisti ha superato 3 milioni e 572 mila unità (+4,7%) e si sono sfiorate 12 milioni di giornate di permanenza (+2,7%).
    Gli arrivi italiani sono passati da 1.905.593 a 2.016.757 (+5,83%), mentre quelli stranieri da 7.165.742 a 7.361.653 (+2,73%).
    Le presenze italiane, invece sono aumentate del 3,26% (da 1.506.340 a 1.555.510), mentre quelle straniere del 2,69% (da 4.466.475 a 4.586.699).
    Le strutture alberghiere hanno registrato un calo degli arrivi pari all’1,3% e delle presenze pari allo 0,3%, mentre le strutture extralberghiere hanno raggiunto +4,6% negli arrivi e +2,7% nelle presenze.
    Nel periodo gennaio – agosto, invece, gli arrivi nelle strutture alberghiere sono aumentati del 2,7 (da 2.464.120 a 2.530.703), mentre in quelle extralberghiere sono aumentati del 9,89% (da 947.813 a 1.041.564).
    Le presenze, invece, sono aumentate dello 0,82% (da 7.495.676 a 7.557.121) nelle strutture alberghiere e del 6,16% (da 4.136.541 a 4.391.231) in quelle extralberghiere.
    Per quanto riguarda i paesi stranieri, la Germania con 915 mila presenze si conferma al primo posto, con una crescita delle presenze pari al 2,9%; segue la Francia con 623 mila presenze (+7,8%) e la Svizzera (+3,1%). Continua lڈespansione del mercato russo, che cresce del 21,1%.
    Sul fronte nazionale la Lombardia svetta tra le regioni con oltre 3 milioni di presenze (111 mila in più rispetto al 2016, pari a +3,8%), seguita dal Piemonte (72 mila presenze in più, +3,3%).
    In provincia di Savona i dati relativi ad agosto sono purtroppo negativi: in calo del 5,2% gli arrivi, più marcato tra gli stranieri (-6,2%) rispetto agli italiani (-4,9%), e in diminuzione del 2,7% le presenze, determinata dalla maggiore flessione degli italiani (-3,1%) rispetto al mercato straniero (-1,2%).
    Migliora il quadro, invece, se allarghiamo l’analisi ai primi 8 mesi dell’anno: +2,7% gli arrivi (italiani +4,3%, stranieri -1,6%), +0,5% le presenze (+0,3% gli italiani, +1,2% gli stranieri).
    Diminuiscono gli arrivi nelle strutture alberghiere, che da 136 mila circa scendono a 129 mila (-5,7%), come pure le presenze, poco al di sopra di 705 mila (-3,5%).
    Analoga situazione per le strutture extralberghiere che hanno registrato un calo del 4,5% negli arrivi e dell’1,6% nelle presenze.
    Nei primi 8 mesi dell’anno i clienti delle strutture alberghiere sono aumentati del 2,6% e le presenze sono rimaste stabili (+0,1%); negli esercizi extralberghieri la crescita degli arrivi è stata pari al 3,1% e quella dei giorni di permanenza pari all’1,2%. Come a livello regionale, stabili al primo posto i turisti lombardi con oltre 1 milione e 689 mila presenze (+0,4%), seguiti da quelli piemontesi in crescita dello 0,9%, con quasi 1milione e 360 mila presenze.
    Se si considerano, invece, i paesi stranieri, la Germania con quasi 350mila presenze (-1,7%), la Svizzera (+4,3%) e i Paesi Bassi (+0,4%) guidano la classifica. Da segnalare l’incremento dei turisti russi (+13,2%), con oltre 27 mila presenze.

    Analisi sul movimento turistico (arrivi e presenze) nelle strutture ricettive della Liguria e della provincia di Savona (alberghiere ed extra-alberghiere) relativa al periodo gennaio – luglio 2017 | Maggiori informazioni

    Osservato Turistico Regionale della Liguria: dati progressivi mensili | Maggiori informazioni

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  • Luglio 2017 il movimento turistico in Liguria e nel Savonese - Pianeta Turismo

    Luglio 2017: il movimento turistico in Liguria e nel Savonese

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    L’Osservatorio Turistico Regionale della Liguria ha pubblicato i dati sul movimento turistico (arrivi e presenze) nelle strutture ricettive della Liguria (alberghiere ed extra-alberghiere) relativi al periodo gennaio – luglio 2017, che dimostrano che la Liguria e la provincia di Savona sono cresciute rispetto allo stesso periodo del 2016.
    Per quanto riguarda gli arrivi, la Liguria complessivamente è cresciuta del 5,07% (da 2.726.791 a 2.865.003 arrivi, +138.212), mentre le presenze del 2,43% (da 8.611.607 a 8.820.740, +209.133).
    Nello specifico, gli arrivi italiani +6,99% (+106.976), mentre quelli stranieri +2,61% (+31.236).
    Le presenze italiane, invece, sono aumentate del 3,04% (+157.893), mentre quelle straniere dell’1,50% (+51.240).
    In provincia di Savona complessivamente gli arrivi sono aumentati del 3,67% (da 794.165 a 823.310, +29.145) e le presenze dello 0,55% (da 3.260.276 a 3.278.224, +17.948).
    Gli arrivi italiani sono aumentati del 5,54% (+32.053), mentre quelli stranieri sono diminuiti dell’1,35% (-2.908); le presenze italiane, invece, sono aumentate dello 0,40% (+10.028) e quelle straniere dello 0,98% (+7.920).
    Se si considerano solamente alberghi, residence e residenze turistico alberghiere, in Liguria gli arrivi totali sono aumentati dello 3,29% (da 2.011.079 a 2.077.190, +66.111), mentre le presenze totali dello 0,62% (da 5.801.281 a 5.837.390, +36.109).
    Per quanto riguarda le altre strutture, invece, gli arrivi totali in Liguria sono aumentati del 10,07% (+72.101), mentre le presenze del 6,16% (+173.024).
    In provincia di Savona, in alberghi, residence e residenze turistico alberghiere, gli arrivi totali sono aumentati del 3,69% (+21.372), mentre le presenze totali dello 0,28% (+6.337).
    Nelle altre strutture, invece, gli arrivi totali in provincia di Savona sono aumentati del 3,61% (+7.773), mentre le presenze totali dell’1,13% (+11.611).
    Dalla provincia di Savona proviene il 28,74% degli arrivi totali della Liguria ed il 37,17% delle presenze totali.
    Considerando solo alberghi, residence e residenze turistico alberghiere, il 28,45% degli arrivi totali della Liguria proviene dalla provincia di Savona, mentre il 38,11% delle presenze totali dal savonese.
    Per quanto riguarda la provenienza degli arrivi italiani in provincia di Savona, in termini numerici i turisti lombardi e piemontesi sono pari a 512.828 (l’84,09% del totale), mentre in termini percentuali i turisti provenienti dal Molise segnano +46,84%, da Bolzano +18,03%, dall’Abruzzo +14,87% e dalla Valle d’Aosta +12,27%.
    Per le presenze italiane, la situazione è similare: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna rappresentano quasi il 90% (2.205.839).
    Germania, Svizzera, Francia, Olanda, Austria, Spagna, Inghilterra e Russia rappresentano quasi l’84,62% degli arrivi stranieri in provincia di Savona (180.674) e il 77,14% delle presenze straniere (630.262).
    In netta crescita percentuale le presenze provenienti da Croazia (+277,64%), Malta (+134,56%), Lussemburgo (+86,66%) e Giappone (+65,57%).
    Rispetto allo stesso periodo del 2015, in Liguria gli arrivi complessivamente sono aumentati del 5,68% (+153.943), mentre le presenze del 3,02% (+258.867).
    In provincia di Savona, invece, complessivamente gli arrivi sono aumentati del 4,55% (+35.802) e le presenze dell’1,03% (+33.375).

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