• Il Turismo nautico in Liguria nel 2016 - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Il Turismo nautico in Liguria nel 2016: oltre 23 mila i posti barca complessivi offerti

    Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

    L’Osservatorio Turistico Regionale ha pubblicato un report dedicato al turismo nautico in Liguria nel 2016.
    Questo studio si basa sui risultati dell’analisi dei dati ufficiali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sui porti e sui servizi portuali.
    L’indagine è stata realizzata attraverso interviste dirette sul territorio a circa 200 turisti italiani e stranieri presenti nei porti turistici della Liguria nell’estate del 2016.
    L’indagine delinea i tratti caratteristici, i punti di forza e le eventuali criticità del sistema di offerta dei porti turistici della Liguria dal punto di vista del turista che li utilizza.
    In particolare, lo studio si propone di individuare l’identikit del turista-tipo che soggiorna nei porti della regione; le motivazioni che spingono a scegliere le destinazioni liguri, le modalità di organizzazione della vacanza, i canali di comunicazione che ne influenzano le scelte; la qualità dei servizi a disposizione dei clienti dei porti e la spesa media del turista che soggiorna in barca; il livello di soddisfazione nei confronti del sistema di ospitalità locale in generale e dei porti turistici in particolare; i suggerimenti per migliorare il servizio offerto secondo le esperienze dirette dei turisti diportisti che vi soggiornano.
    Sono oltre 23 mila i posti barca complessivi offerti in Liguria, di cui 10.389 in porti turistici, 5.890 in approdi turistici e 6.789 nei punti di ormeggio.
    Nel contesto nazionale la Liguria si conferma la prima regione per offerta dei posti barca, con il 14,6% di quelli a disposizione in Italia (in leggera crescita negli ultimi anni, +2,2% dal 2003), seguita a distanza dalla Sardegna che ne conta 19.574 (+11,6% dal 2003), dalla Toscana con 18.770 posti barca (+24%) e dal Friuli Venezia Giulia (16.835, con una crescita del +61,9% dal 2003); a seguire la Sicilia (14.827 posti barca, +50,9% dal 2003), la Campania (14.639, -6,1%) e la Puglia (con 13.755 posti barca, in crescita del +64,6% dal 2003).
    Tra le province liguri, quella che dispone di un numero maggiore di posti barca è Genova, che ne offre il 34,9% del totale regionale (8.041, di cui 3.241 in porti turistici, 2.596 approdi e 2.204 punti di ormeggio), seguita dalla Spezia con il 27,4% (6.332, di cui 1.180 porti turistici, 1.208 approdi, 3.944 punti di ormeggio), da Savona con il 19,7% (4.552 posti barca, di cui 3.556 in porti turistici, 2.596 in approdi, 2.204 in punti di ormeggio) e da Imperia con il 18% dei posti barca della regione (4.143, di cui 2.412 in porti turistici, 1.667 in approdi e 64 in punti di ormeggio).
    Dall’identikit del turista nautico che trascorre una vacanza in Liguria, emerge che:
    – l’81% dei turisti diportisti sono italiani, in prevalenza provenienti dal Piemonte (30,2% degli italiani, Tabella 6), e dalla domanda interna dei liguri (14,2%), poi dai turisti provenienti dalla Lombardia (13%) e dall’Emilia Romagna (11,7%);
    – il 19% sono stranieri, soprattutto francesi (42,1% dei turisti diportisti stranieri, seguiti dagli svizzeri (18,4%) e dai tedeschi (10,5%);
    – l’età è molto varia, con il 32,5% di turisti compresi nella fascia d’età che va dai 31 ai 40 anni, il 26,5% di giovani tra i 21 ed i 30 anni, il 21% di turisti tra i 41 ed i 50 anni ed il 13,5% tra i 51 ed i 60 anni;
    – sono sposati o conviventi con figli (34%), ma risulta rilevante anche la quota di turisti senza figli (29%) o single (21%). Oltre la metà di questi turisti sono laureati, l’80% lavora e si tratta in prevalenza di piccoli imprenditori (37%), lavoratori autonomi (20%), operai ed impiegati dell’industria e dei servizi con mansioni di elevata qualificazione professionale (17%).
    Tra le motivazioni di visita, quelle che spingono a preferire la Liguria ad altre destinazioni turistiche, emergono:
    – la facilità di raggiungimento (56,5%) e la vicinanza (33%) per turisti che provengono soprattutto da Piemonte (30%), Liguria (14,2%), Lombardia ed Emilia Romagna per gli italiani, Francia (42,1%), Svizzera e Germania per gli stranieri;
    – le bellezze naturalistiche delle coste liguri (per il 44% dei turisti diportisti) ed il desiderio di soggiornare in località considerate ideali per riposarsi e rilassarsi (30%);
    – il desiderio di degustare i gusti ed i sapori della tradizione culinaria locale (gli interessi enogastronomici muovono da soli il 33% dei turisti);
    – la ricchezza del patrimonio artistico e monumentale della regione (sono il 29% dei turisti diportisti italiani ed il 18,4% degli stranieri) e/o la possibilità di praticare un particolare sport (24%);
    – il buon rapporto qualità/prezzo (24,5%) e/o l’opportunità di usufruire della seconda casa (17%) o dell’ospitalità offerta da amici o parenti (14,5%).
    Ad influenzare la scelta di dove e come organizzare la vacanza è innanzitutto il passaparola di amici, parenti e conoscenti (48%) e, naturalmente il web (36%), ma è elevata anche la quota di habituè, di coloro che vengono regolarmente in Liguria parti al 34% dei turisti-diportisti ed in particolare al 30,9% degli italiani ed al 47,4% degli stranieri.
    Trascorrono la vacanza in prevalenza con amici (28,5%) o in coppia (27,5%), ma anche in famiglia (31% dei turisti diportisti) con bambini molti piccoli, al di sotto dei 6 anni di età (12,5%) o più grandi (12,5%).
    Il 44,5% non prenota il soggiorno turistico, mentre tra chi organizza in anticipo la vacanza la modalità prevalente è quella di contattare direttamente la società di trasporto (46,5% dei turisti/diportisti). Il 36% di chi prenota in anticipo lo fa nell’arco di un mese dalla data di partenza.
    Gli aspetti del sistema di ospitalità locale di un territorio che questi turisti considerano più importati per la riuscita della vacanza, elementi al centro delle aspettative prima della partenza e che influenzeranno anche il giudizio sulla vacanza in fase ex post, di valutazione dell’esperienza vissuta sono principalmente:
    – per quanto riguarda la governance e l’offerta turistica del territorio, la facilità di raggiungimento della destinazione turistica (importante per il 61% dei turisti), la cortesia e ospitalità della gente (33,5%), l’accessibilità al territorio (22,5%), l’offerta enogastronomica del territorio (18,5%), la possibilità di utilizzare mezzi pubblici in alternativa all’auto (17,5% dei turisti, 23,7% dei soli stranieri);
    – per il sistema portuale turistico, l’offerta dei porti in generale (27%), l’accoglienza ed i servizi offerti (20%) ma anche i prezzi (per il 10,5%);
    – per il sistema ristorativo e ricettivo, la qualità della ristorazione (9%), l’impiego di prodotti tipici locali e ricette della tradizione (8%), il costo della ristorazione (7%), la professionalità dei dipendenti delle strutture di alloggio ed il costo dell’alloggio stesso (8,5%).
    Nel complesso il giudizio sull’offerta turistica della regione è positivo: in una scala da 1 a 10, i turisti diportisti la valutano con un voto medio di 7,8, sia per gli italiani che per gli stranieri.
    Lo studio, inoltre, è accompagnato da 40 schede informative sui principali porti della Liguria, relative ai servizi offerti ed al monitoraggio della capacità di accoglienza.

    Il Turismo nautico in Liguria | Maggiori informazioni

    Il Turismo nautico in Liguria Il Turismo nautico in Liguria Il Turismo nautico in Liguria Il Turismo nautico in Liguria

  • Il turista cinese in Liguria - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Il turista cinese in Liguria tra cultura, arte ed enogastronomia

    Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

    L’Osservatorio Turistico Regionale ha realizzato nel 2016 un approfondimento sul mercato cinese.
    Il focus si inserisce all’interno della customer care, indagine sulla soddisfazione per la vacanza che investe ogni anno circa 2.000 turisti italiani e stranieri che soggiornano nelle destinazioni liguri.
    L’indagine permette di conoscere i comportamenti turistici e di consumo dei turisti cinesi che soggiornano nella regione, nonché il loro grado di soddisfazione rispetto alla vacanza che stanno svolgendo.
    L’obiettivo è monitorare la qualità del prodotto turistico e la percezione da parte del mercato attuale, acquisire punti di forza e criticità relative ai principali prodotti turistici della regione.
    Le principali informazioni che lo studio ha permesso di rilevare riguardano:
    – dimensionamento e caratteristiche strutturali del turismo nella regione;
    – comportamenti di vacanza (motivazioni, canali di comunicazione, modalità di prenotazione, mezzi di trasporto ecc);
    – grado di soddisfazione sull’offerta turistica del territorio;
    – spesa turistica individuale effettuata sul territorio.
    Lo scopo è quello di fornire informazioni utili, sia alle istituzioni che agli operatori, per comprendere le caratteristiche del mercato cinese ed elaborare strategie efficaci di intercettazione e fidelizzazione del mercato cinese.
    I turisti cinesi all’estero sono passati da 20 milioni nel 2000 a 109 milioni nel 2014, posizionandosi tra i top spenders nel 2015 con 292,2 miliardi di dollari, seguiti dagli statunitensi (112,9 miliardi di dollari) e dai tedeschi (77,5 miliardi di dollari).
    Tra i fattori che hanno contribuito alla crescita dei viaggiatori cinesi nel mondo: la crescita del PIL e il calo del prezzo del petrolio, l’aumento dei nuovi mercati cinesi provenienti dalle città secondarie, le nuove normative sulle vacanze, e un cambiamento negli stili di vita che vede nel turismo uno dei modelli più importanti di consumo per i cinesi.
    I turisti cinesi che scelgono l’estero si possono dividere in due grandi gruppi: quelli nati tra il 1940 e il 1950 in pensione e la nuova generazione di studenti.
    Oltre il 70% dei viaggiatori cinesi si muove con gli amici o la famiglia e sceglie le destinazioni motivato dal passaparola di amici e parenti, dalla possibilità di reperire informazioni su internet, o dai consigli dell’agenzia di viaggi.
    Solo il 25% dei turisti cinesi viaggia in gruppi organizzati, il 75% si muove da solo.
    I cinesi, come è noto amano lo shopping di lusso, e sebbene tra le tipologie di alloggio sono soliti scegliere hotel di alta categoria, ultimamente sono portati a scegliere anche formule di alloggio più economiche e confortevoli.
    Per il 58% dei turisti cinesi l’aspetto ritenuto più importante quando si viaggia all’estero è la possibilità di pagare con carte di credito cinesi, e trovare negli hotel personale che parli cinese, ma anche guide e mappe in lingua (49%) ed il wi-fi gratuito, ritenuto aspetto fondamentale per il 54% degli intervistati.
    Tra questi aspetti il 42% degli intervistati indica come necessario da migliorare soprattutto la preparazione dello staff che parli il cinese (42%).
    Tra le regioni è il Veneto ad accogliere il numero maggiore di questi flussi (25%), seguito dalla Toscana, Lazio e Lombardia. La Liguria accoglie il 3% degli arrivi cinesi ed il 2% delle presenze.
    In Liguria nel 2016 si sono registrate 90 mila presenze di turisti cinesi nelle strutture ricettive, con una leggera frenata sul 2015 (112.443 presenze), ma ancora in aumento del 23% rispetto al 2014.
    E’ l’estate il periodo preferito dai turisti cinesi che scelgono la Liguria, con una concentrazione dei flussi nel mese di luglio (14.373) seguito da agosto (13.088) e giugno (9.971), bene anche l’autunno e la primavera.
    Nel 2016 il turista cinese in Liguria è alla ricerca della cultura nelle città d’arte (89%) e solo in misura residuale al mare (9%). Oltre la metà soggiorna in Liguria da 4 a 6 notti.
    Molto interessanti le quote relative ai turisti motivati dall’esclusività della destinazione Liguria (35,7%) e dall’enogastronomia (31,5%).
    E’ il web ad influenzare fortemente le decisioni di viaggio anche dei cinesi (60,6%), in particolare attraverso i social network (34,2%) ma anche per le offerte online (14,9%) e per le info (14,6%).
    Più degli altri turisti stranieri, quelli cinesi sono laureati (40%) e lavorano praticamente tutti (94%) come professionisti o lavoratori autonomi, fatta eccezione per alcuni studenti (4%) e pensionati (2%).
    Lo stato civile prevalente tra i turisti è quello dei single (60%) mentre solo il 19% è sposato con figli.
    Il 59% viaggia da solo, il 26% con amici ed il 11% usufruisce di viaggi organizzati. Il 14,9% dei turisti ha già visitato l’Italia.
    I turisti cinesi in Liguria attribuiscono una valutazione pari a 8,1 su un massimo di 10, apprezzando particolarmente l’offerta hi-tech del wi-fi gratuito nel territorio, la mobilità pubblica, la sostenibilità ambientale e l’offerta culturale, mentre nelle imprese turistiche la professionalità dei dipendenti e la qualità e tipicità della ristorazione.

    Il turista cinese in Liguria | Maggiori informazioni

    Il turista cinese in Liguria Il turista cinese in Liguria Il turista cinese in Liguria Il turista cinese in Liguria

  • osservatorio turistico regionale

    OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE: CONOSCERE E MONITORARE PER DECIDERE

    Tag:, , , , , , , , , , ,

    Il turismo è, e deve esser gestito come, un sistema economico.
    Quest’affermazione apparentemente semplicistica in realtà sottende una constatazione di fatto, il turismo, nella stragrande maggioranza dei casi, è considerato e gestito solo per una delle sue componenti: un fenomeno sociale connesso alle pratiche e alle tendenze del come trascorrere il tempo libero strutturato in viaggio e/o vacanza.
    Questa banalizzazione, e incoerente reputazione, del turismo è la più importante causa dei “mali” di cui oggi soffre il turismo italiano.
    Leggi Tutto