• Bonus Albergatori - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Condhotel - Istituto Tecnico Superiore

    Approvato dalla Regione il primo ITS per il Turismo in Liguria

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    Regione Liguria nei giorni scorsi ha approvato il primo Istituto Tecnico Superiore del turismo in Liguria, che nasce da un bando emanato lo scorso luglio dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alla formazione Ilaria Cavo, e vinto dall’Accademia del Turismo di Lavagna, coinvolgendo un’importante rete regionale e non solo di soggetti pubblici e privati che operano nell’ambito del turismo e che daranno vita alla “Fondazione ITS Liguria Turismo”, che avrà la sede a Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure.

    Tra i soggetti che faranno parte della Fondazione ci sono diversi alberghi esclusivi (Excelsior Palace di Rapallo, Grand Hotel Miramare di Santa Margherita, Miramare di Sestri Levante, Royal Hotel di Sanremo), i comuni di Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante, l’Università degli Studi di Genova, l’IPSEOA Marco Polo, la Camera di Commercio di Genova, la Confcommercio Liguria, l’UGAL (Unione Gruppi albergatori del Levante), l’UPA (Unione Provinciale Albergatori di Savona), Confindustria Genova, e diversi soggetti formativi (Formimpresa Spezia, Cnos Fap, Iscot Liguria).

    L’ITS Turismo Liguria_Academy of Tourism, Culture and Hospitality nasce per dare una forte risposta ai fabbisogni del territorio ligure ad alta vocazione turistica proponendo due percorsi formativi: quello per “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” e quello per “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network” che dovranno formare giovani grazie all’esperienza e al contributo di tutti i soci fondatori con l’obiettivo finale di inserirli nel mondo del lavoro e aumentare la competitività stessa delle aziende turistiche di tutta la regione e non solo.

    Siamo felici che la candidatura di cui siamo partner come UPA Savona abbia avuto successo e soprattutto siamo pronti per iniziare in concreto il percorso che consentirà alla nostra Regione di avere un ITS Turismo, una delle istituzioni chiave per creare competitività e qualità nell’offerta ricettiva e turistica di una destinazione.

    La Liguria è una regione a vocazione turistica e il settore turistico è il principale sostegno dell’economia locale

    Un ringraziamento alla Regione Liguria e all’assessore alla formazione Ilaria Cavo che hanno creduto e sostenuto, attraverso questa iniziativa, il valore strategico che ha il turismo come elemento di sviluppo economico del territorio ligure.

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  • Patto del lavoro nel turismo Liguria - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Bando - 8 milioni

    Quasi 8 milioni di euro per le attività maggiormente colpite dal Covid

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    Regione Liguria ha stanziato quasi otto milioni di euro a fondo perduto ‘una tantum’ per le attività economiche liguri maggiormente colpite dalle restrizioni Covid.

    Si tratta di una misura importante per queste attività economiche, comprese le strutture ricettive.

    Una boccata d’ossigeno per le varie categorie economiche che hanno subito la sospensione parziale o totale dell’attività a seguito dei vari DPCM.

    I soggetti che possono beneficiare di questi ristori sono stati divisi in due fasce: nella prima rientrano tutte le attività economiche di piccola dimensione che hanno subito una chiusura totale (cinema, teatri, musei, piscine, palestre, discoteche, ecc), mentre nella seconda le attività che hanno subito una chiusura parziale (bar, ristoranti, pasticcerie, strutture ricettive, agenzie di viaggio, ecc).

    Il sistema camerale ligure, con capofila la Camera di Commercio di Genova, sarà il soggetto attuatore della delibera approvata giunta regionale ligure.

    Come Unione Provinciale Albergatori di Savona vogliamo esprimere il nostro ringraziamento al presidente regionale Giovanni Toti, all’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti e all’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino per questa importante delibera a sostegno di tutte le categorie economiche produttive penalizzate in tutti questi mesi.

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  • Turismo in Liguria ad agosto confermati i numeri dello scorso anno - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Il Turismo in Liguria - Covid19

    Covid19 la Fase 2 della Pandemia …. il Turismo in ginocchio

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    Di fronte a quanto sta accadendo in questi giorni il primo sentimento è di disappunto crescente verso una classe dirigente che ha gestito male, come i fatti (che non temono smentita!) purtroppo dimostrano, la malaugurata ripresa dei contagi.

    Ed ora che le cose sono ormai fuori controllo, come denunciato pubblicamente, tra gli altri, dai rappresentanti dei medici anestesisti e rianimatori, si devono assumere decisioni drastiche cui non si sarebbe più dovuti arrivare se, a livello nazionale, le cose fossero state gestite nei tempi e nei modi adeguati.

    Così non è stato e le conseguenze più gravi le stanno pagando e le pagheranno, tra le altre, le migliaia di piccole e medie imprese e di lavoratori che operano nella filiera del turismo, drammaticamente tutti nessuno escluso!

    Non è accettabile ne scusabile; è grave e vergognoso che si sia arrivati a questa situazione!

    Il secondo sentimento è di preoccupazione per la tenuta economica delle imprese e di tutto il comparto.

    A fine stagione estiva la perdita media stimata su base annua era del 60% dei ricavi rispetto al 2019 (per meglio capire l’ampiezza e la portata del fenomeno si pensi ad esempio anche alle perdite subite da colleghi solitamente meno sotto la luce dei riflettori mediatici: accompagnatori, guide turistiche, agenti di viaggio, gestori di bus turistici, ecc) e già questo preoccupava, non poco, per la tenuta del settore fino alla primavera 2021.

    Adesso che il mercato straniero si è riazzerato e che l’autunno e l’inverno, comprese le “vacanze natalizie”, sono andati in crisi profonda di domanda la preoccupazione si è trasformata nel timore crescente per la vita economica delle imprese, le professioni e i lavoratori del turismo!

    Che cosa fare? Non esistono dubbi questo è il momento, senza se e ma, delle azioni per mantenere in vita le imprese e i posti di lavoro.

    Ai Comuni, tutti nessuno escluso, chiediamo due cose:
    – Sgravare le imprese in crisi dai costi dei tributi a competenza locale (Tari, Tasi, ecc);
    – Programmare ed attuare, ora, le azioni che servono a rendere, di base, sicure e accoglienti, per la stagione 2021, le nostre destinazioni, agendo in primis su parcheggi e “spiaggia” per i clienti delle strutture ricettive, nel rispetto di tutto e di tutti ma anche dei nostri clienti, o questi devono essere gli unici da ignorare pur se sono la nostra primaria fonte di economia e posti di lavoro?

    Alla Regione chiediamo di attivare uno specifico tavolo di crisi per il Turismo finalizzato a concertare tutte le misure urgenti possibili, nella competenza e capacità regionale, a sua salvaguardia: norme, aiuti, finanziamenti, organizzazione e strategie di promozione e di sviluppo.

    Allo Stato chiediamo d’intervenire in modo efficace ed efficiente (fino ad oggi così non è accaduto purtroppo) per salvare i posti di lavoro e le imprese e professioni del turismo che significa provvedimenti e azioni straordinarie per gestire una situazione di emergenza acuta (se si useranno tempi e procedure ordinarie sarà tutto inutile perché di tempo per aspettare non ne abbiamo più a disposizione!) e compartecipazione vera alle perdite subite durante tutto questo terribile 2020, se ci si limiterà a qualche modesto contributo a pioggia si sprecheranno solo risorse pubbliche offendendo tra l’altro anche la dignità di chi lavora e fa impresa nel turismo!

    Signor Ministro serve urgente un Decreto Turismo!

    Non ci sono scuse o difficolta tecnico giuridiche che reggano (le norme sono prodotte dagli uomini negli organi di rappresentanza democratica serve solo la volontà di fare) se le istituzioni saranno poco sensibili e reattive abbandonando di fatto il turismo a se stesso allora anche noi, a mio modestissimo parere, dovremo abbandonare le istituzioni sospendendo tutti i pagamenti richiesti di tasse, tributi e quant’altro perché noi di far morire il turismo non ne abbiamo alcuna voglia ne possiamo e vogliamo permetterlo!

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