• Il movimento turistico in provincia di Savona ad ottobre - Angelo Berlangieri - Assunzioni

    Oltre 27.000 assunzioni programmate in Liguria nel primo trimestre del 2019

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    Il Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere Liguria in accordo con ANPAL, ha fornito i primi risultati del monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle imprese liguri nel primo trimestre 2019.
    A livello nazionale si registra una flessione delle entrate previste sia su base mensile (-49.510 rispetto a gennaio 2018) che trimestrale (-58.620 rispetto al periodo gennaio-marzo 2018), in larga parte dovuta al clima di incertezza che grava sui piani di sviluppo delle imprese.
    In Liguria sono 9.660 i contratti programmati dalle imprese nel mese di gennaio, in calo di 690 unità rispetto a gennaio 2018 (ma aumenta il numero di imprese che intendono assumere) e saliranno a 27.590 nei primi tre mesi del 2019, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+1,0%).
    Dall’analisi degli ultimi 12 mesi, risulta evidente un picco di assunzioni nel mese di giugno, in preparazione della stagione estiva, quasi totalmente assorbite dal settore turistico (servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici).
    Il settore dei servizi nel complesso assorbirà il 76% delle entrate previste, in particolare i servizi alle imprese (7.330 entrate previste) e i servizi turistici, di alloggio e ristorazione (6.050) mentre l’industria il rimanente 24%.
    Rispetto alla classe dimensionale delle imprese, il 66% delle entrate riguarderà quelle con meno di 50 dipendenti.
    Cresce, in termini percentuali, la richiesta da parte delle imprese di profili high skill ad alta specializzazione, sia a livello dirigenziale che tecnico, e proprio questa ricomposizione della domanda spiega l’aumento di 7 punti percentuali della difficoltà di reperimento (dal 25% di gennaio 2018 al 32% di gennaio 2019).
    In provincia di Savona il 23,3% delle imprese con dipendenti prevede 4.150 assunzioni (l’11,5% in meno rispetto al 2018), di cui 2.920 tra febbraio e marzo, che privilegiano anche in questa provincia figure legate ai servizi turistici e commerciali: cuochi e camerieri (830), personale non qualificato nei servizi di pulizia (420) e commessi (300).
    Nell’estremo ponente, su 4.920 imprese imperiesi con dipendenti, il 21,8% ha comunicato l’intenzione di assumere nuovo personale. Delle 3.020 assunzioni programmate (il 2,3% in meno rispetto al 2018), di cui 1.910 tra febbraio e marzo, il 23% riguarderà cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (700), seguiti da personale non qualificato nei servizi di pulizia (380) e commessi (250).
    In quella di Genova sono circa il 22% le imprese con dipendenti che prevedono nuove assunzioni, che nel primo trimestre del 2019 ammonteranno a 16.250 (il 6,1% in più rispetto al 2018), di cui 10.210 tra febbraio e marzo: tra le figure professionali più richieste dalle imprese troviamo sempre al primo posto cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (2.020), seguono tecnici delle vendite (1.300) e conduttori di mezzi di trasporto (1.230), che insieme rappresentano il 28% delle entrate complessive previste.
    Infine a La Spezia si registra la quota più alta di imprese con dipendenti che intendono assumere nel primo trimestre, il 26,0%. Le assunzioni programmate sono 4.180 (in calo dello 0,9% rispetto ad un anno fa), di cui 2.950 tra febbraio e marzo: al primo posto vengono richiesti cuochi e camerieri (930) e a seguire operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (510) e personale non qualificato nei servizi di pulizia (370).

    Per maggiori informazioni collegarsi al sito di Unioncamere

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  • Turismo 2015 la Liguria chiude con il segno positivo - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Turismo 2015: la Liguria chiude con il segno positivo

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    Rispetto al 2014 il turismo ligure ha registrato un’annata decisamente migliore: gli arrivi sono aumentati del 7,9% e le presenze del 6,3%.
    I clienti arrivati sono pari a 4.395.933, di cui il 55% sono italiani (+6,7% rispetto al 2014) ed il restante 45% sono stranieri (+9,4%).
    Le giornate di presenza sono pari a 14.333.285, di cui il 60% sono italiane (+5,4% rispetto al 2014) ed il restante 40% sono straniere (+7,7%).
    I turisti italiani provengono soprattutto da Lombardia con circa 865.000 arrivi (36% del totale e +7,5% rispetto al 2014) e oltre 3.500.000 di presenze (41% e +5%) e Piemonte con 645.000 arrivi (27% e +8,6%) e circa 2.500.000 di presenze (30% e +6,4%), che rappresentano i bacini di utenza “tradizionali” per la Liguria.
    A seguire il turismo regionale interno (7% arrivi e 8% presenze), l’Emilia Romagna (5% e 5%), il Lazio (5% e 3%) e la Toscana (4% e 2%).
    Per quanto riguarda invece il turismo straniero, i tedeschi rappresentano sempre il primo mercato estero per le giornate di presenza (21% del totale e +5,5% rispetto al 2014), ma non più per il numero dei clienti arrivati.
    Gli arrivi più numerosi, infatti, sono stati quelli francesi (16% del totale e +13,9 rispetto al 2014).
    A seguire Svizzera (9% arrivi e 11% presenze), Stati Uniti (9% e 7%) e Paesi Bassi (4% e 6%).
    Nel 2015 il mercato asiatico si è sviluppato molto rapidamente, con una crescita degli arrivi pari al 36,3% e delle presenze pari al 35,9%.
    Rispetto al 2014, in particolare, la componente cinese ha visto quasi raddoppiare il numero di clienti e le giornate di presenza.
    Gli arrivi nelle strutture alberghiere ammontano a 3.321.807 (il 75,5% del totale, +3,9% rispetto al 2014): la quota degli stranieri sale dal 44,6% al 45,1% del totale (da 1.425.170 a 1.498.889, +5,2%), mentre gli italiani salgono da 1.773.322 a 1.822.918 (+2,8%).
    Gli arrivi nelle strutture ricettive complementari, invece, hanno registrato una performance nettamente migliore (+22,7% rispetto al 2014): la quota degli stranieri sale dal 44,3% al 45,1% del totale (da 387.963 a 484.563, +24,9%), mentre gli italiani salgono da 487.667 a 589.563 (+21%).


    Sul fronte delle presenze, rispetto al 2014 il turismo alberghiero è aumentato del 3,2% (da 9.272.684 a 9.568.824 giornate, pari al 66,75% del totale), con una crescita sia degli stranieri (+4,6%, da 3.834.910 a 4.012.249) che delle presenze nazionali (+2,2%, da 5.437.774 a 5.556.575).
    Migliore la performance per il comparto extralberghiero (+13,3%, da 4.206.447 a 4.764.461): la componente italiana è aumentata dell’11,9% (da 2.713.769 a 3.036.621) e quella estera del 15,7% (da 1.492.678 a 1.727.840).
    A livello provinciale si è registrata una crescita generale degli arrivi: Genova (35% degli arrivi regionali, + 5,9% rispetto al 2014), Savona (28%, +5,1%), Imperia (19%, +7,3%) e La Spezia (18%, +17,7%).
    Il turismo straniero e italiano sono cresciuti in tutte e quattro le province: Genova +6,6% quello straniero e +5,3% quello italiano, Imperia +5,2% e +9,2%, Savona +3,6% e +5,7% e La Spezia +22,4% e +10,3%.
    Anche le presenze sono risultate in crescita in tutte e quattro le province: Genova (26% delle presenze regionali, +6,5% rispetto al 2014), Imperia (21%, +5,5%), Savona (38%, +3,8%) e La Spezia (15%, +14,2%).
    La componente estera ha segnato la variazione più alta a La Spezia (+15,4%), seguita da Genova (+7,7%), Savona (+4,6%) e Imperia (+3,8%).

    Per quanto riguarda invece la componente italiana, la variazione più elevata si è registrata a La Spezia (+12,3%), seguita da Imperia (+6,8%), Genova (+5,3%) e Savona (+3,6%).
    La provincia di Savona concentra su di sé il 28% degli arrivi regionali, in aumento del 5,1% rispetto al 2014 (da 1.173.742 a 1.233.384 clienti): +3,6% gli stranieri (da 331.213 a 343.162) e +5,7% gli italiani (da 842.529 a 890.222).
    Per quanto riguarda le presenze, invece, il 38% del totale è in provincia di Savona (+3,8% rispetto al 2014, da 5.182.426 a 5.381.990 giornate): +4,6% gli stranieri (da 1.280.067 a 1.339.125) e +3,6% gli italiani (da 3.902.359 a 4.042.865).
    Il 74% alloggia in strutture alberghiere (+1,9% rispetto al 2014), il restante 26% in strutture complementari (+15,6%).
    Le giornate nelle strutture alberghiere sono aumentate dell’1,1%, mentre nelle strutture complementari del 10%.
    Tra le regioni italiane la Lombardia, che rappresenta il 44% degli arrivi domestici, registra rispetto al 2014 un aumento del 5,9%; segue il Piemonte (+7,3% e 40%) e a distanza la Liguria (-2,4% e 4%).
    Tra gli stranieri, i tedeschi rappresentano il 26% degli arrivi oltre confine e rispetto al 2014 sono aumentati del 5,3%; al secondo posto gli svizzeri (+3,5%, 19%9) e a seguire i francesi (+8,2%, 12%).
    Per quanto riguarda le presenze, invece, i lombardi, che rappresentano quasi il 50% degli arrivi italiani, crescono del 2,6% rispetto al 2014, seguiti dai piemontesi (+5,9%, quasi il 40%) e dai liguri (+2,8%, 4%).
    Sul fronte straniero il 34% delle presenze è rappresentato dai tedeschi, in crescita del 6,1% rispetto al 2014; seguono gli svizzeri (+3%, 19%) ed i Paesi Bassi (-1,6%, 10%).
    In Liguria nel 2015 sono oltre 72 milioni le presenze turistiche complessive, considerando sia i turisti delle strutture ricettive che i vacanzieri delle abitazioni private (seconde case di proprietà e in affitto, residenze di amici e parenti), in aumento rispetto al 2014 (+1,2%).
    In particolare, le presenze turistiche registrate nelle strutture ricettive alberghiere e complementari sono 14 milioni e 333 mila (il 20% del totale), mentre quelle stimate nelle abitazioni private ammontano a 57 milioni e 726 mila (80,8%).

    L’impatto economico generato sul territorio regionale da queste presenze è stimato in 5 miliardi e 316,8 milioni di euro circa, con una crescita rispetto al 2014 dell’8,8% legata soprattutto alle spese sostenute nel corso della vacanza dai turisti che alloggiano nelle strutture ricettive (+43,2% la spesa a fronte di una crescita in termini di presenze pari al +6,3%), sia italiani che stranieri.
    Tra coloro che alloggiano in abitazioni private, invece, cresce la spesa turistica degli stranieri (+7,8%) e si riduce quella degli italiani (-4,8%).
    I numeri del turismo nel 2015 documentano  che nel settore alberghiero a fronte di un amento degli arrivi, dovuto al buon posizionamento della destinazione Liguria sui mercati specie quelli internazionali, le presenze sono in pratica le stesse dello scorso anno a dimostrazione che la crisi economico finanziaria si fa ancora sentire, le persone vanno in vacanza ma riducono i tempi di soggiorno.
    Da sottolineare inoltre il dato della disparità tra le presenze ufficiali, 14 milioni, e quelle di fatto non dichiarate stimate in 58 milioni.
    Non si può certo dire con questi numeri che il problema della concorrenza sleale di chi opera fuori dalle regole sia un fatto marginale o una presa di posizione di parte.

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    Osservatorio Turistico Regionale Liguria | Maggiori informazioni

    L’Osservatorio turistico regionale mette a disposizione degli operatori pubblici e privati del settore informazioni e dati aggiornati sull’andamento del comparto, utili a supportare tanto l’attività di programmazione dei primi, quanto le strategie imprenditoriali dei secondi.

  • Tutela del patrimonio culturale - Angelo Berlangieri - PianetaTurismo - Unione Provinciale Albergatori Savona

    Tutela del patrimonio culturale: approvato programma triennale degli interventi

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    Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha approvato il programma triennale degli investimenti per il patrimonio che contiene 241 interventi in tutta Italia.
    Trecento milioni di euro per la tutela del patrimonio culturale, risorse nuove e immediatamente disponibili, che hanno già avuto il via libera del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e che tengono conto delle esigenze e delle segnalazioni venute dai territori e contribuiranno al rilancio dell’economia.
    Questo investimento conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale.
    Dall’arte all’archeologia, dalle biblioteche agli archivi, dai musei alle eccellenze del restauro, non c’è settore dei beni culturali che non stia ricevendo un impulso significativo in termini economici e politici da questo governo.
    In Liguria il programma triennale prevede 6.945.000 euro assegnati ai seguenti 7 interventi:

    • completamento dell’allestimento della nuova sede della Biblioteca Universitaria di Genova e adeguamenti impiantistici per il risparmio energetico – 100.000 euro;
    • completamento interventi di restauro e funzionalizzazione dell’Abbazia di San Giuliano a Genova – 1.300.000 euro;
    • intervento di restauro conservativo e di valorizzazione del Teatro romano dell’area archeologica di Luni a Ortonovo – 600.000 euro;
    • lavori di tutela e valorizzazione del Palazzo Reale di Genova (restauri conservativi della galleria degli specchi e sala diana, restauro scala dell’appartamento delle dame) – 1.300.000 euro;
    • completamento della ristrutturazione della palazzina di via Roma dell’Archivio di Stato di La Spezia – 2.000.000 euro;
    • spolveratura e disinfestazione materiale archivistico dell’Archivio di Stato di La Spezia – 45.000 euro;
    • interventi di adeguamento per la sicurezza e l’efficientamento energetico di Palazzo Reale a Genova – 600.000 euro.
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