• Associazioni territoriali UPA Savona - 12 incontri in programma - Angelo Berlangieri - offerta turistica liguria

    Perché la nostra offerta turistica non è competitiva?

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    La nostra offerta turistica non è sufficientemente competitiva perché è caratterizzata prevalentemente da un mono prodotto maturo (mare e spiaggia tradizionale) rivolto ad un mercato “stretto” di prossimità (piemontesi e lombardi), per contro il mercato è globale ed è rivolto a destinazioni capaci di offrire ampi ventagli di prodotti ed esperienze personalizzabili (il mercato è virato dai target alle persone).
    In sintesi le cause principali sono:

    1) La banalizzazione dell’approccio per cui si pensa che per far turismo sia sufficiente gestire l’accoglienza (elemento necessario ma non sufficiente) mentre è imprescindibile organizzare, con approccio “ingegneristico” tutt’altro che banale, le politiche per l’economia del turismo.

    2) La convinzione che far turismo significhi solo organizzare manifestazioni ed intrattenimento, elementi importanti e utili per l’accoglienza e l’offerta ma non fondanti. Le fondamenta del turismo sono le infrastrutture, i servizi, i prodotti e le esperienze e su di esse si dovrebbero costruire le politiche per l’economia del turismo.

    3) La tendenza, diffusa, a raccontare che cosa abbiamo (le materie prime) mentre i mercati chiedono prodotti ed esperienze per “vivere” chi siamo! Si sente (eccome) la mancanza di un sistema di trasformazione delle materie prime ovvero di una “fabbrica” prodotti ed esperienze diversificate, organizzate, gestite, marketing oriented, competitive, distribuibili, promo-commercializzabili.

    4) La mancanza della scelta strategica di orientamento della destinazione: turismo di massa a competizione di prezzo o turismi delle esperienze a competizione di qualità e unicità dell’offerta? La non scelta crea confusione interna ed esterna e perdita certa di competitività

    5) L’eccessiva frammentazione della destinazione per cui in un mercato globale che guarda alle destinazioni e alle esperienze di destinazione come motivazione di viaggio, noi imperterriti continuiamo a proporre in concorrenza tra loro le nostre singole località perdendo reputazione ed opportunità. Si sente (eccome) la mancanza di un’organizzazione della destinazione!

    6) La difficoltà (crescente!) per gli imprenditori turistici (dovuta al calo preoccupante della redditività d’impresa) di attuare innovazione di processo e/o di prodotto(riqualificazioni, realizzazione ex novo di strutture ricettive o di servizi, ecc.) in linea con le aspettative di mercato e con quanto fanno i nostri competitori!

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  • Albenga e Andora - Incontri territoriali Unione Provinciale Albergatori di Savona - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo | Offerta Turistica

    L’offerta turistica della nostra destinazione rispetto alle altre è competitiva?

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    La risposta alla domanda purtroppo non è positiva, la nostra offerta non è sufficientemente competitiva e in grado di affermarsi rispetto a quella delle destinazioni competitrici.
    Che così stiano le cose lo dimostrano alcuni dati e fatti oggettivi, ovvero:
    1. Anche negli anni di crescita complessiva del movimento turistico noi cresciamo meno delle altre destinazioni, il che significa che stiamo perdendo progressivamente quote di mercato, in un mercato, peraltro, a livello mondiale in crescita!;
    2. Abbiamo pochi mercati e tutti in pratica di prossimità con prevalenza rilevante dei mercati italiani (lombardi e piemontesi), fatto che ci rende deboli e poco reattivi di fronte ai fenomeni di oscillazione contingente dei sistemi socio-economici (se gli italiani soffrono non abbiamo mercati di ricambio!);
    3. Il movimento turistico si concentra, e la tendenza si è accentuata negli ultimi anni, quasi esclusivamente nei periodi delle vacanze di massa (festività, ponti di primavera, estate), non abbiamo un’offerta capace di motivare flussi specifici al di fuori del “tutti al mare”! Da questo peraltro dipende la tendenza negativa alla riduzione progressiva dei tassi di riempimento registrata dalle imprese ricettive! Inoltre il perdurare del gap infrastrutturale sta erodendo sempre più uno dei nostri punti di forza, la vicinanza. Paradossalmente può esser più facile e breve raggiungere con l’aereo da Torino il Sud della Spagna che, in auto o in treno, la nostra provincia;
    4. L’andamento del movimento turistico risente eccessivamente degli influssi negativi o positivi esterni (ad es. le previsioni climatiche; i fenomeni terroristici(triste da dirsi ma così è stato!) che ci hanno favorito per un biennio salvo perdere quanto guadagnato nel momento in cui la sensazione d’insicurezza nelle destinazioni competitrici è venuta meno; ecc.). Abbiamo un’offerta matura mono prodotto (mare e spiaggia tradizionali) “fragile e rigida” non in grado di reagire ai mutamenti in atto nei mercati e che flette paurosamente sotto i colpi degli eventi!;
    5. La domanda di turismo è in crescita e cerca destinazioni che offrono un ventaglio di esperienze di vacanza con cui confezionare su misura (tailor made) la propria esperienza. Noi continuiamo a proporre singole località in competizione per soggiorni marini perdendo quote di reputazione e di mercato e concentrando, di conseguenza, il lavoro nei soli periodi in cui c’è più domanda che offerta!!

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  • Bandiere Blu 2019 - Liguria arriva a quota 30 - Pianeta Turismo

    Bandiere Blu 2019: la Liguria arriva a quota 30

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    Ieri a Roma sono state assegnate le Bandiere Blu 2019 a 183 Comuni: a guidare la classifica è la Liguria con 30 località, a seguire Toscana (19), Campania (18) e Marche (15)
    Con il ritorno della bella stagione, si riaccende l’assegnazione del riconoscimento della Fee (Foundation for Environmental Education) alle località costiere che soddisfano criteri di qualità relativi ad acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione, ad esempio, la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici, come stabilito dai risultati delle analisi condotte da Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio, condotto dal Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente.
    Le Bandiere Blu 2019 riguardano complessivamente 385 spiaggie (368 lo scorso anno) e 72 approdi turistici (70 nel 2018).
    La Bandiera Blu conferma la qualità delle acque del Mar Ligure e rappresenta un importante biglietto da visita per la nostra Regione.

    L’elenco delle Bandiere Blu 2019 in provincia di Savona

    Albissola Marina, Lido
    Albisola Superiore, Lido
    Bergeggi, Il Faro, Villaggio del Sole
    Borghetto Santo Spirito, Litorale
    Celle Ligure, Levante, Ponente
    Ceriale, Litorale
    Finale Ligure, Spiaggia di Malpasso e Baia dei Saraceni, Finalmarina, Finalpia, Spiaggia del Porto, Varigotti, Castelletto San Donato
    Loano,  Litorale
    Noli, Capo Noli, Zona Vittoria, Zona Anita, Chiariventi
    Pietra Ligure, Ponente
    Savona, Fornaci
    Spotorno, Lido
    Varazze, Arrestra, Ponente Teiro, Levante, Teiro, Piani d’Invrea

    Fee Italia | Bandiere Blu 2019 | Maggiori informazioni