• Il turismo internazionale - La situazione a luglio 2016 - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Il turismo internazionale: la situazione a luglio 2016

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    Dal 1996 la Banca d’Italia realizza un’indagine campionaria sul turismo internazionale basata su interviste e conteggi di viaggiatori residenti e non residenti in transito alle frontiere italiane (valichi stradali e ferroviari, porti e aeroporti internazionali).
    L’indagine è condotta con l’obiettivo primario della compilazione delle voci “Viaggi” (che include i beni e i servizi acquistati da persone fisiche in paesi di cui non sono residenti, nel corso di soggiorni di durata inferiore a un anno) e “Trasporti internazionali di passeggeri” della bilancia dei pagamenti dell’Italia, in linea con le convenzioni metodologiche previste dal sesto manuale del FMI.
    Essa rappresenta inoltre una vasta base informativa per la ricerca e per gli operatori del settore grazie all’ampia gamma di dati analitici, aggiuntivi rispetto alle esigenze di bilancia dei pagamenti, che vengono messi a disposizione degli utenti sia in forma di aggiornamento mensile sia a livello di microdati.
    La bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel mese di luglio 2016 un surplus di 2.521 milioni di euro, a fronte di uno di 2.488 milioni nello stesso mese dell’anno precedente (+1,32%).
    Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (5.006 milioni) sono aumentate dello 0,6%, quelle dei viaggiatori italiani all’estero (2.485 milioni) sono rimaste pressochè stabili (-0,1%).
    Nel periodo gennaio – luglio 2016 si è registrato un avanzo di 8.560 milioni di euro, a fronte di uno di 8.235 milioni negli stessi mesi dell’anno precedente.
    Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (21.099 milioni) sono aumentate del 2,5%, quelle dei viaggiatori italiani all’estero (12.539 milioni) dell’1,5%.
    Sempre nello stesso periodo la spesa dei viaggiatori stranieri provenienti dall’Unione Europea è aumentata del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di una crescita meno sostenuta della spesa degli stranieri provenienti dai paesi esterni all’Unione (2,0%).
    Infine, la spesa dei viaggiatori italiani che si sono recati nei paesi UE è aumentata del 2,9%, mentre è rimasta quasi invariata per coloro che si sono recati nei paesi extra-UE (+0,2%).
    I dati sulla bilancia dei pagamenti in Italia dimostrano ancora una volta che il turismo è uno degli asset economici strategici del paese, uno dei pochi in grado di generare un surplus di entrate (le spese degli stranieri in Italia) rispetto alle uscite (le spese degli italiani all’estero) con i conseguenti effetti benefici in termini di valore aggiunto ed occupazione generati.

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  • Turismo Internazionale - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Unione Provinciale Albergatori Savona

    Turismo Internazionale: alcuni numeri

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    Secondo il rapporto mensile sul turismo internazionale della Banca d’Italia, la bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel mese di febbraio 2016 un surplus di 260 milioni di euro, a fronte di uno di 241 milioni nello stesso mese dell’anno precedente.
    Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 1.649 milioni, sono aumentate del 2,8% mentre quelle dei viaggiatori italiani all’estero, per 1.390 milioni, sono cresciute dell’1,9%.
    Nel periodo gennaio-febbraio 2016 si è registrato un avanzo di 517 milioni di euro, a fronte di uno di 453 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente.
    Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 3.620 milioni, sono aumentate del 4,6% e quelle dei viaggiatori italiani all’estero, per 3.103 milioni, sono cresciute del 3,2%.
    Secondo i dati diffusi dall’Unwto, per il quarto anno consecutivo, il fatturato prodotto dal turismo internazionale è cresciuto nel 2015 più dell’export complessivo a livello mondiale.
    L’incremento è stato del 3,6% per il turismo e del 2,8% per le esportazioni.
    Nel 2015 il fatturato generato nelle destinazioni del mondo dai visitatori  internazionali per alloggio, cibo, intrattenimento, shopping e altri servizi ha superato i 1.200 miliardi di dollari.
    Le destinazioni con i più elevati volumi di fatturato turistico sono state l’anno scorso gli Stati Uniti (178 miliardi), la Cina (114 miliardi), la Spagna (57 miliardi) e la Francia (46 miliardi), mentre chi ha speso di più per turismo internazionale sono stati cinesi (292 miliardi), americani (120 miliardi), tedeschi (76 miliardi) e britannici (63 miliardi).
    Secondo il rapporto annuale elaborato dal CeSIF, Centro Studi sull’Impresa, in collaborazione con Global Blue sono Milano, Roma e Firenze le destinazioni italiane preferite dai turisti cinesi amanti dello shopping.
    Lo scorso anno si è concluso con un bilancio particolarmente positivo per il tax free shopping nel nostro Paese: gli acquisiti dei viaggiatori cinesi sono aumentati del 56%, contro un andamento generale degli acquisti in Italia fermo a un più 16%.
    Nel 2015 i cinesi che hanno deciso di recarsi all’estero sono stati 127,8 milioni: un vero e proprio esercito che, oltretutto, è composto in larga parte da big spender, se pensiamo che lo scontrino medio dei cinesi è passato da 896 a 944 euro, registrando un incremento di circa 5 punti percentuali.
    Acquistare prodotti di lusso resta, dunque, uno degli scopi del loro viaggio in Italia e lo share principale (+68%) è appannaggio di abbigliamento e pelletteria, seguito dai gioielli, i cui acquisti sono aumentati del 23%.
    Molto richiesti anche gli outlet, visitati dal 19% degli acquirenti.
    Secondo il rapporto sul traffico aereo stilato da Aci Europe nel primo trimestre del 2016 il traffico-passeggeri negli aeroporti europei è cresciuto in media del 7,8%. In particolare, in Europa è cresciuto di ben +8,2%, più di 4,5 volte del tasso previsto della crescita Pil (Prodotto interno lordo) per il 2016.
    Tra i mercati nazionali, 16 di questi hanno raggiunto una crescita a due cifre, soprattutto a sud ed ad est dell’Unione europea, nonché in Danimarca, Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi. Di conseguenza, Dublino (+17,5%), Barcellona-El Prat (+16,1%), Copenaghen (+13,2%), Amsterdam-Schiphol (+12,4%) e Madrid-Barajas (+11,9%) hanno portato una crescita dei passeggeri tra i più grandi scali a livello Ue. Al contrario i mercati principali (Francia, Germania, Italia ed in misura minore Regno Unito) sono al di sotto della media europea.
    Questi dati, così come i risultati del traffico-passeggeri a marzo (+7,6% per l’Ue) rivelano che l’impatto degli attacchi terroristici di Bruxelles sembra essere contenuto in Belgio, con l’aeroporto di Bruxelles che supporta maggiormente la conseguenza di questo (-29,1% a marzo e -5,3% nel primo trimestre).
    Nel frattempo, gli aeroporti non comunitari nel primo trimestre mostrano una crescita dei passeggeri del 6,2%. Il traffico è in ripresa in Ucraina (+14,4%) e sembra stabilizzarsi in Russia. Questo dato ha raggiunto nuovi picchi in Islanda (+36,8%), mentre rimane abbastanza resistente in Turchia (+8,4%), anche se gli aeroporti turchi che servono destinazioni turistiche sono poco efficienti. Infine, nello specifico, a marzo la crescita media dei passeggeri è stata pari al +5,5%.

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    Banca D’Italia: a febbraio aumentano del 2,8% le spese degli stranieri | Maggiori informazioni

    UNWTO: i turisti nel 2105 hanno speso 1200 miliardi di dollari a livello mondiale | Maggiori informazioni

    CeSIF- Global Blue:  nel 2015 gli acquisti dei cinesi sono cresciuti del 56% | Maggiori informazioni

    Aci Europe: passeggeri in crescita del 7,8% | Maggiori informazioni

  • Turismo Accessibile - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - UPA Savona

    Turismo accessibile: una sfida importante

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    Una sfida importante per il mondo dell’economia del turismo della provincia di Savona riguarda il tema del turismo accessibile, cioè il turismo per tutti.
    Un tema non solo di competitività dal punto di vista dell’offerta turistica ma soprattutto di civiltà. Una destinazione turistica non può dirsi tale se non è in grado di accogliere tutte le persone. Dobbiamo affrontare questa sfida e dobbiamo farlo come sempre in maniera pragmatica. Gli operatori turistici associati ad UPA sono pronti a rimboccarsi le maniche e a fare la loro parte.
    Come Unione Provinciale Albergatori di Savona abbiamo intenzione di proporre alle Amministrazioni Comunali del territorio di lavorare insieme ad un progetto comune per l’accessibilità di questo territorio e di reperire i finanziamenti necessari per realizzarlo.
    Oggi, considerata la crisi finanziaria che interessa gli Enti Locali, è necessario reperire le risorse economiche attraverso i programmi di Cooperazione Transfrontaliera o gli altri programmi comunitari che su questo tema puntano in modo particolare l’attenzione.
    L’obiettivo finale, quindi, è riuscire, nel più breve tempo possibile, a creare le condizioni di fruibilità per tutti nel nostro territorio, mettendo in campo interventi molto semplici ma al tempo stesso molto importanti, come rendere accessibili, ad esempio, marciapiedi, biblioteche, musei, impianti sportivi, spiagge e passeggiate.
    Le imprese turistiche, infine, devono investire risorse per rendere maggiormente accessibili le proprie strutture e, come UPA di Savona, ci impegniamo a sensibilizzare e coinvolgere maggiormente i nostri associati, che sono già molto attenti a questa tematica, per essere accoglienti ed ospitali con tutti i turisti che scelgono di trascorrere una vacanza nel nostro stupendo territorio.

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