• Tassa di soggiorno - crisi covid

    CRISI COVID: IL MANIFESTO DI UPA SAVONA PER IL TURISMO

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    E’ drammaticamente evidente, nei fatti, che la gestione della prevenzione della ripresa dei contagi post lockdown della prima metà del 2020 sia stata del tutto inadeguata con le conseguenti gravi ricadute sulla tenuta sanitaria e socio-economica del paese.

    In particolare le conseguenze per il turismo, per le sue imprese e per i suoi lavoratori sono devastanti: il settore è colpito dalla crisi più grave vissuta dal dopoguerra ad oggi con una recessione, purtroppo, crescente che sta mettendo a rischio la tenuta di un settore che vale, in Italia, il 13,2% del PIL (232 miliardi di valore economico) e il 14,9% dell’occupazione totale (3,5 milioni di occupati).

    • A fronte di questo, senza alcun indugio, è necessario e doveroso per chi ci governa agire combinando due azioni:
      Salvare le imprese turistiche dal rischio di chiusura definitiva aiutandole ad ammortizzare le perdite subite con la compartecipazione non potendo agire, nell’immediato, sulla leva della domanda che è di fatto azzerata a causa degli effetti della pandemia, e delle norme sulla pandemia;
    • Preparare (adesso!) la destinazione ad esser pronta a recuperare i livelli di mercato pre-Covid19 nella fase di ripresa della domanda.
    CRISI COVID | LE PROPOSTE
    • A livello Nazionale

    Chiediamo a tutti i nostri parlamentari di farsi parte attiva presso il Governo e il Ministro del Turismo affinché venga adottato, con urgenza, per il settore economico più penalizzato dalla pandemia un provvedimento specifico con misure e risorse dedicate.

    E’ indifferibile l’adozione di un Decreto Turismo che preveda almeno le seguenti misure:

    1. Proroga al 30/9/2021 della moratoria sui mutui e i prestiti bancari;
    2. Azzeramento della prima rata IMU 2021 e riduzione del 70% della seconda rata IMU 2021 estesi a tutti i proprietari d’immobili a destinazione ricettiva con l’obbligo per i proprietari non gestori di detrarre dai canoni di locazione o di affitto d’azienda il valore dell’IMU non pagata;
    3. Proroga al 30/06/2021 del credito d’imposta per i canoni di locazione o di affitto d’azienda;
    4. Azzeramento per l’anno 2021 del canone speciale RAI e dei canoni SIAE dovuti dalle imprese turistiche;
    5. Proroga fino al 30/09/2021 degli ammortizzatori sociali utilizzabili solo nei casi di riduzione o sospensione delle attività lavorative delle imprese turistiche a causa della pandemia Covid19;
    6. Fondo di compartecipazione alle perdite subite causa Covid dalle imprese turistiche: contributo a fondo perso calcolato in percentuale sulla perdita di ricavi subita nel periodo gennaio/dicembre 2020 rispetto al periodo gennaio/dicembre 2019.
    • A livello Regionale

    Chiediamo al nostro Governatore e all’Assessore al Turismo di attivare con urgenza un Tavolo di Crisi del Turismo che entro un mese, verificate l’entità delle risorse messe a disposizione, determini ed avvii gli strumenti e le azioni regionali per tentare di salvare il turismo: bonus assunzioni anno 2021; contributi a ristoro delle spese sostenute dalle imprese; revisioni normative regionali; piano specifico di comunicazione e promozione a supporto delle fasi di ripresa della domanda turistica; ecc.

    • A livello Comunale

    Chiediamo a tutti i nostri Sindaci che in maniera coordinata (il turismo è un valore per tutta la nostra provincia che merita attenzione e rispetto da parte di tutti nessuno escluso!) s’intervenga su:

    1. Abbattimento per il biennio 2020/2021 dei tributi locali a competenza comunale (ad es. la TARI);
    2. Preparare (ora!) le destinazioni locali alla “stagione 2021”, per cercare almeno di recuperare le quote di mercato pre-Covid, puntando su due degli asset di maggior competitività del momento la Sicurezza della destinazione e i Servizi per i clienti delle strutture ricettive(mettendo finalmente al centro delle politiche locali i servizi e l’offerta, e non la sola animazione ed intrattenimento!): parcheggi e servizi di spiaggia per i clienti delle strutture ricettive; servizi locali di assistenza e sicurezza anche sanitaria.
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  • Il valore aggiunto del turismo in Liguria - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Il Turismo - Stagione Estiva

    Stagione estiva in provincia di Savona: bilancio negativo

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    Si è conclusa la stagione estiva, caratterizzata dalla pandemia, ed il settore alberghiero in provincia di Savona chiude con un bilancio negativo.
    Il fatturato, a causa del lockdown, si è azzerato fino a giugno, quando è stato permesso lo spostamento delle persone tra regioni.
    Le prenotazioni sono così riprese, tra paure ed incertezze, soprattutto grazie al turismo di prossimità, ma alla fine è stata una falsa partenza, perché la situazione autostradale regionale ha scoraggiato i nostri ospiti a venire in vacanza nella nostra provincia.
    Le infinite code sulla Genova – Savona e sulla Torino – Savona hanno provocato numerose disdette dell’ultimo minuto.
    I cantieri autostradali, che sono iniziati proprio a giugno, quando il turismo lentamente cercava di ripartire per salvare la stagione, hanno influito in modo determinante sul fatturato di luglio, che ha chiuso con il segno meno rispetto allo stesso mese del 2019.
    Per quanto riguarda invece agosto e settembre, il bilancio è in linea con gli stessi mesi dell’anno scorso, che tuttavia non ha risollevato le sorti di una stagione ormai compromessa, che non è quindi riuscita a recuperare sei mesi di deficit alle spalle e questo sarà un duro colpo per tutte le attività stagionali di una regione in cui il turismo vale il 60% del prodotto interno lordo.
    Complessivamente le perdite sono state del 35/40%.
    A fine anno si tireranno le somme, ma il 2020 è senza dubbio un anno di crisi che ha messo in ginocchio il turismo.
    Ad oggi il Ministero competente non ha ancora messo a disposizione i mezzi e le risorse necessarie per superare questa emergenza e quindi il rischio che le attività turistiche non riaprano è sempre più altro.
    Se, e ripeto se, lo Stato non interverrà, lasciando perdere provvedimenti a pioggia di “mera propaganda”, con un significativo aiuto in compartecipazione alle perdite subite, le imprese lasciate sole con il proprio autofinanziamento avranno non poche difficoltà a reggere il “colpo” con ripercussioni negative sulla tenuta del sistema economico e dei livelli occupazionali.
    Salviamo le imprese e i lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi …. per tutti!

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  • Come si misura il movimento turistico - Contare o pesare le presenze - Provincia di Savona Liguria - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Unione Provinciale Albergatori di Savona - Elezioni regionali 2020

    Elezioni regionali 2020: alcune considerazioni sul turismo

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    In vista delle elezioni regionali, siamo ormai nell’ultima settimana di campagna elettorale, alcune considerazioni sul Turismo quale spunto di riflessione, per chi lo ritenga opportuno, senza alcuna velleità o pretesa.

    Per prima cosa un appello a tutti i candidati Governatore e Consiglieri, per favore non banalizzate il turismo, non crediate che sia sufficiente organizzare qualche evento o fare della pubblicità o richiamare i temi della destagionalizzazione e del far sistema per affrontare l’economia del turismo. Il turismo è un sistema economico complesso ed integrato che necessita di qualcosa di più di quanto prima elencato(pur trattandosi di aspetti importanti) ha bisogno di una serie articolata e coordinata di politiche economiche sue specifiche che diventino una delle priorità delle azioni di Governo e legislative della Liguria!

    In seconda battuta tre priorità, a mio modesto parere, da affrontare per la competitività del nostro turismo:

    • affrontare senza se e senza ma il gap infrastrutturale in materia di accessibilità alla Liguria e di mobilità in Liguria. È vero che questa è l’epoca del successo del turismo sostenibile, esperienziale e della scoperta delle identità dei luoghi, tuttavia è ovvio che se arrivare in una destinazione è un’impresa e una volta arrivati viverla è ancora più complicato i termini della sostenibilità, dell’esperienza e del glocale diventano concetti astratti non praticabili in concreto; in sintesi la destinazione continua a perdere competitività e quote di mercato;
    • dare al turismo un’organizzazione. La mancanza di governance per cui tutti fanno di tutto in modo disordinato, confuso e sovrapposto ha come effetto la modesta capacità di posizionamento del turismo Ligure sui mercati specie su quelli internazionali;
    • mettere a disposizione del turismo le risorse economiche sufficienti per attuare le politiche per il turismo. Senza risorse adeguate infatti si rischia di parlare al vento realizzando in concreto azioni di modesto se non impercettibile impatto. Dove trovare le risorse adeguate. Per non esser velleitari non si deve certo sperare nei capitoli del bilancio ordinario della Regione, le risorse vanno trovare nella prossima programmazione settennale dei fondi comunitari con un atto, a mio modesto parere, di lungimiranza politica mai fatto prima d’ora, con cui si stanzia un plafond “adeguato” dedicato al turismo da usare per le seguenti azioni: riqualificare l’offerta ricettiva; costruire il portfolio prodotti ed esperienze turistiche liguri; formazione e patto per il lavoro nel turismo; promozione ed internazionalizzazione.

    In conclusione un in bocca al lupo a tutti i candidati e soprattutto, permettetemelo, che il Turismo possa essere sempre di più uno dei motori trainanti della nostra economia.

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