• Imprese Turistiche - Tax Credit dalla ristrutturazione alla digitalizzazione - Ammodernamento strutturale e sfida digitale per gli alberghi - Unione Provinciale Albergatori di Savona - 5 ottobre 2015

    Emergenza Coronavirus: salvate il sistema delle imprese turistiche

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    Salvate il sistema delle imprese turistiche o il turismo cadrà in una recessione dalle conseguenze socio-economiche imprevedibili.

    La pandemia COVID-19 ha avuto, fin dai primi giorni della sua comparsa, un effetto drammatico sul turismo e per le sue imprese, purtroppo siamo uno dei settori che sta maggiormente soffrendo e che subirà maggiormente  alla ripresa gli effetti negativi della pandemia,  generando la più grave crisi  dal dopoguerra ad oggi.

    Nell’arco di poche settimane si sono succedute con ritmo incessante, le cancellazioni delle prenotazioni per tutta la primavera, con coinvolgimento sempre più importante anche dei mesi estivi,  le chiusure per necessità o per ordinanza delle imprese della filiera turistica, l’azzeramento del movimento turistico interno ed internazionale per effetto dei vari provvedimenti di contenimento della diffusione del contagio che hanno interessato l’Italia e poi tutti i nostri mercati europei e del mondo!

    Il risultato è che la Primavera (da marzo a metà giugno)  è turisticamente azzerata, con una perdita diretta del 25/30 % del fatturato su base annua, con imprese chiuse, lavoratori in cassa integrazione o, se stagionali, non assunti, blocco di tutte le attività di fornitura di beni e servizi correlati, una debacle mai vista e inimmaginabile! Per il futuro sull’auspicata “ripresa”(seconda metà di giugno?) gravano le nubi scure dell’incertezza e dell’imprevedibilità con due elementi di contesto che rendono, purtroppo, il nostro settore uno dei più fragili, la mancanza pressoché totale per il 2020 del mercato internazionale, che vale in media il 40% del totale del movimento turistico savonese, e la grave sofferenza in termini sociali ed economici di quelli che sono i nostri mercati italiani la Lombardia e il Piemonte(più dell’80% del turismo italiano nel savonese).

    Tutto questo, secondo le stime più attendibili (Indagine THRENDS – Tourism & Hospitality  Analytics e Indagine CERVED sugli impatti del COVID-19 sull’economia e sul turismo),  comporterà nel 2020, per le imprese turistiche italiane, incluse le savonesi, una perdita diretta di fatturato compresa tra il 50 e il 70 %, a seconda degli scenari più o meno ottimistici sui periodi di “riapertura” post lockdown. Un tracollo che le imprese turistiche non sono in grado da sole di sostenere ed affrontare senza misure Statali adeguate e tempestive, pena una profonda recessione del turismo, che vale complessivamente oltre il 12% del PIL Ligure e il 13% di quello nazionale (circa 233 miliardi di € di valore economico!) e rappresenta, in Italia, circa il 15% dell’occupazione totale per 3,5 milioni di occupati(dati 2018).

    Per salvare, dagli effetti del COVID19, il sistema d’imprese ed i lavoratori che danno vita ad un’economia, il turismo, vitale per l’Italia, la Liguria e il Savonese, chiediamo, con senso di responsabilità e nel rispetto di tutti, ma  con assoluta fermezza,  a tutte le forze politiche e a tutti i parlamentari liguri e savonesi di farsi portavoce con chiarezza e decisione, senza distinguo e tentennamenti, della necessità inderogabile di salvare le imprese turistiche mediante:

    • Provvedimenti che mettano in salvaguardia nell’immediato imprese e lavoratori:
    1. Mettere in sicurezza i lavoratori del comparto: estensione degli ammortizzatori sociali anche a chi è stato assunto dopo il 23 febbraio, proroga di ulteriori 9 settimane degli ammortizzatori e possibilità per i lavoratori stagionali non assunti di fruire del bonus da 600€ per tutti i mesi di lockdown.
    2. Sospensione fiscale e contributiva globale, nazionale e locale, per tutto il 2020 con rateizzazione dei pagamenti in almeno 24 mesi.
    3. Sospensione per tutto il 2020 delle utenze con rateizzazione dei pagamenti in almeno 24 mesi.
    • Provvedimenti che mantengano in vita le imprese:
    1. Azzeramento dell’IMU per il 2020, con riduzioni del 70% nel 2021 e del 50% nel 2022 del suo valore, associato all’obbligo per i proprietari d’immobile che non sono anche gestori delle imprese di scorporare dai contratti di affitto (anche quelli di affitto d’azienda) i valori di IMU non pagati nel 2020, 2021 e 2022.
    2. Ristoro delle perdite di fatturato, irrecuperabili e potenzialmente letali per tante imprese, mediante il rimborso del calo di fatturato subito nel 2020 rispetto al 2019.
    3. Sostegno a chi è in affitto: scorporo obbligatorio dal contratto di affitto dell’IMU non pagata nel 2020,2021 e 2022 dai proprietari degli immobili; credito d’imposta a favore dell’affittuario del 60% del valore della locazione dovuta nel 2020 e nel 2021.
    • Provvedimenti che consentano alle imprese di riprendere l’attività:
    1. Sostenere la liquidità delle imprese con finanziamenti a tasso zero e costo zero di durata fino a 30 anni con preammortamento di 1 anno. Mettere a disposizione delle imprese la liquidità necessaria per sopperire al calo della domanda e del fatturato e dunque sostenere il pagamento, alla ripartenza, di stipendi e forniture è assolutamente vitale, altrimenti alcune imprese decideranno di non riaprire e le altre riapriranno riducendo drasticamente assunzioni ed ordini!
    2. Sostenere la domanda italiana di vacanza mediante la possibilità per gli italiani di dedurre dalle tasse le spese sostenute per le vacanze trascorse in Italia.
    . imprese turistiche .
  • Emergenza Coronavirus - Nuove imprese a tasso zero il 1 giugno 2018 webinar per conoscere gli incentivi - Pianeta Turismo

    Emergenza Coronavirus: misure a sostegno della liquidità delle imprese

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    In questa comunicazione dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona si riassumono i principali strumenti a disposizione di tutte le imprese ricettive per far fronte alle eventuali crisi di liquidità conseguenti all’emergenza coronavirus COVID – 19.

    In sintesi gli strumenti utilizzabili per le crisi di liquidità si dividono in tre gruppi:

    • misure a favore della liquidità previste nel recente Decreto Legge 18 del 17 marzo 2020 cosiddetto Cura Italia;
    • bando della Regione Liguria gestito dalla Filse a favore delle imprese liguri del turismo, del commercio e dell’artigianato;
    • prestito d’onore a tasso zero e zero spese messo a disposizione dalla Banca Carige.

    Prima di descrivere le singole misure è doverosa una precisazione utile affinché ciascuna impresa possa utilizzare al meglio gli strumenti disponibili:

    • non esiste una misura migliore o più utile delle altre e non esiste un modo univoco valido per la maggior parte delle imprese per gestire le crisi di liquidità (non c’è solo la sospensione delle rate dei prestiti e non è detto che questa da sola sia la migliore e più utile delle soluzioni);
    • per ogni singola impresa, essendo le diverse misure tutte utilizzabili anche variamente combinate tra di loro (nel senso che non è obbligatorio scegliere soltanto una delle misure tra quelle possibili, se ne può anche utilizzarne più di una combinate tra di loro a seconda delle diverse esigenze), a seconda della propria situazione finanziaria, esiste la possibilità di costruire su misura una specifica strategia di gestione della crisi di liquidità.

    EMERGENZA CORONAVIRUS | DL CURA ITALIA (DL 18/2020) – MISURE A FAVORE DELLA LIQUIDITA’

    Fondo Centrale di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese – Art. 49 del Decreto Legge

    Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI (Mediocredito Centrale) ha come finalità favorire l’accesso alle fonti finanziarie bancarie(muti, prestiti, ecc.) da parte delle piccole e medie imprese con la concessione di una garanzia pubblica che si affianca alle o sostituisce le garanzie prestate dalle imprese.

    Le principali misure a favore di tutte le Piccole e Medie Imprese(incluse le turistico ricettive) previste dall’art.49 del Decreto utilizzabili dal 17 marzo al 17 dicembre 2020 sono:

    • Riconoscimento della garanzia a titolo gratuito sui nuovi finanziamenti;
    • Aumento della copertura del Fondo a garanzia fino all’80% del finanziamento con relativa ponderazione zero;
    • Semplificazione operativa (richiesta solo valutazione economico-finanziaria);
    • Le imprese potranno chiedere di rinegoziare i finanziamenti in essere e ottenere credito aggiuntivo con attivazione della garanzia del Fondo nel caso in cui la Banca conceda un aumento del debito residuo del finanziamento almeno pari al 10%. In questo caso la Banca potrà acquisire la garanzia anche su finanziamenti non precedentemente coperti dal fondo;
    • Per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti;
    • Gli esercenti, artigiani e professionisti, potranno accedere alla garanzia gratuita per finanziamenti di importo max € 3.000, della durata di 18 mesi meno un giorno.

    Misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 – Art. 56 del Decreto Legge

    • Sospesa, per le Banche, la possibilità di revocare fino al 30.9.2020 le Aperture di Credito a revoca e/o gli anticipi su crediti in essere al 17 marzo 2020;
    • Le imprese (Micro, Piccole e Medie), salvo quelle con esposizioni classificate come «deteriorate», possono avvalersi fino al 30.9.2020: della proroga dei prestiti non rateali con scadenza antecedente il 30 settembre 2020 (ad esempio apertura di credito semplice in c/c); della sospensione integrale (quota capitale + interessi) delle rate/canoni in scadenza prima del 30 settembre 2020 dei prestiti rateali (mutui e finanziamenti anche quelli con cambiali agrarie) e dei leasing. Se richiesto dalle imprese può essere sospesa la sola quota capitale sempre fino al 30 settembre 2020.
      La proroga e la sospensione dovranno essere concesse senza alcuna formalità, e senza nuovi o maggior oneri per entrambe le parti, su autocertificazione dell’impresa di aver subito in via temporanea carenze di liquidità;
    • Tutte le operazioni oggetto del sostegno di cui sopra sono ammesse (senza valutazione) alla garanzia del Fondo Centrale (nuova sezione speciale) per un importo del 33%, differenziato in funzione dello specifico intervento di sostegno.

    EMERGENZA CORONAVIRUS | BANDO REGIONE LIGURIA PER LE IMPRESE LIGURI DEL TURISMO, COMMERCIO ED ARTIGIANATO

    Il Bando gestito dalla Filse, e pubblicato online sul sito www.filse.it, sarà operativo con presentazione a sportello delle domande dal 10 aprile 2020 al 30 settembre 2020.

    Fondo di garanzia stanziato gestito da FI.L.S.E.

    5.500.000 euro

    Moltiplicatore sulle garanzie concesse

    Pari a 7 che consentirà la costituzione di un plafond di circa 48.000.000 di finanziamenti, attesa la percentuale massima garantita dell’80%.

    Beneficiari

    MPMI liguri dei settori del turismo, commercio e artigianato che rientrino nel campo di applicazione del Regolamento UE n. 1407/2013 “de minimis”

    Importo finanziamenti

    Minimo 10.000 euro – massimo 30.000 euro

    Tipologia finanziamento e finalità

    Chirografario a sostegno del circolante a fronte della situazione economica connessa al “Covid-19”.

    Durata pre-ammortamento

    12 mesi

    Durata ammortamento

    Tra un minimo di 24 mesi e un massimo di 72 mesi

    Copertura garanzia

    Garanzia diretta FI.L.S.E. fino all’80% del finanziamento.

    Garanzia indiretta attraverso la concessione di controgaranzia a un Confidi convenzionato con FI.L.S.E.: 80% della garanzia del Confidi (a sua volta variabile dal 50 all’80% del finanziamento)

    Modalità di utilizzo escluse

    I finanziamenti non possono essere utilizzati per estinzioni o riduzioni di linee di credito a breve termine o per estinzione o decurtazione parziale di precedenti finanziamenti.

    Condizioni applicabili

    Tasso variabile o fisso: Euribor 1 mese pen gg lavm.p./IRS pari durata del finanziamento oltre spread pari a 150 bps indipendentemente dal rating dell’impresa, con applicazione della clausola floor.

    Spese d’istruttoria e arrangementfee: esenti.

    Tipo di procedura di FI.L.S.E.

    Valutativa a sportello

    Termini per la presentazione delle domande

    Dal 10/04/2020 al 30/09/2020, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi

    EMERGENZA CORONAVIRUS | PRESTITO D’ONORE A TASSO ZERO E ZRO SPESE – BANCA CARIGE

    Forma Tecnica

    Apertura di Credito in conto corrente o Finanziamento chirografario entrambi con durata di 18 mesi meno 1 giorno.

    Importi Erogabili

    Prestito fino ad un massimo di 5.000,00€  concedibile come segue:

    •      Fino a 3.000,00 euro con garanzia diretta del Fondo Centrale per le PMI

    •      Fino a 2.000,00 euro senza nessuna garanzia

    Tasso d’interesse, commissioni e spese

    Zero (comprese spese conto apertura di credito)

    Requisiti per l’accesso

    Esercizio dell’attività da almeno 12 mesi; assenza di sconfinamenti a CDR, fatti pregiudizievoli e/o di morosità

    Documentazione richiesta

    Autocertificazione crisi di liquidità causa COVID-19

    Documentazione reddituale

    Perfezionamento

    A distanza tramite PEC per le imprese già clienti della Banca

  • Previsioni turistiche per le vacanze di Natale - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri - Unione Provinciale Albergatori di Savona - Osservatorio Turistico Regionale della Liguria - Coronavirus

    Coronavirus: il turismo savonese è in ginocchio

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    Oramai da diverse settimane stiamo affrontando la pandemia del Covid-19, modificando radicalmente la nostra vita quotidiana lavorativa e familiare ed affrontando le giornate in uno stato di incertezza ed agitazione.
    In Liguria il turismo vale circa il 7% del prodotto interno lordo regionale ed è una delle poche economie di settore fondamentali e trainanti per il nostro territorio.
    Arrivati praticamente a fine marzo, la stagione 2020 appare gravemente compromessa: si stima ad oggi una perdita del fatturato delle imprese turistiche savonesi attorno al 30%, un dato che potrebbe essere ben peggiore se l’emergenza coronavirus continuerà nei prossimi mesi e se non ci saranno provvedimenti e misure speciali per fronteggiare questa situazione emergenziale, che sta mettendo in ginocchio l’economia turistica savonese e di conseguenza sta creando forte preoccupazione ed agitazione alle famiglie che lavorano in questo settore.
    Ad oggi purtroppo non è possibile fare previsioni circa la ripresa e le imprese turistiche vivono quindi nella più totale incertezza.
    Sono saltati mesi importanti (Pasqua, ponti primaverili, ecc), il danno è enorme e senza precedenti e anche nelle più rosee aspettative di una ripresa estiva per il nostro territorio che vive con soprattutto di turisti lombardi e piemontesi non sarà facile.
    Servono urgentemente provvedimenti legislativi per sostenere il turismo e gli imprenditori oppure sarà la fine. L’Europa ed il Governo devo dare risposte concrete al settore turistico ed economico in generale.
    L’Unione Provinciale Albergato di Savona si è fatta portavoce delle istanze e delle richieste per sostenere il settore imprenditoriale che rischia il collasso completo,
    Ad ora il decreto Cura Italia ha affrontato le prime emergenze economico-sociali e sanitarie, ma ci aspettiamo un emendamento o un nuovo decreto nel quale il turismo, così come altri comparti produttivi, abbia aiuti e sostegno rispetto alla situazione emergenziale in atto: stop agli affitti e all’imu, moratoria su tutte le utenze, stop momentaneo e oltre il 30 aprile a tutte le imposte e versamenti di varia natura, un fondo ad hoc per tutte le imprese turistiche per dare fiato agli imprenditori del settore.

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