• Tax Credit Riqualificazione - Tax Credit Digitalizzazione a supporto degli investimenti nel settore turistico - Angelo Berlangieri

    Tax Credit Riqualificazione: click day, termini, tempi e modalità per la presentazione delle nuove domande

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    La Tax Credit Riqualificazione individua le necessarie disposizioni applicative per l’attribuzione del credito di imposta con riferimento in particolare:

    • alle tipologie di strutture ricettive ammesse al credito d’imposta, alle tipologie di interventi ammessi al beneficio, alle soglie massime di spesa eleggibile, nonché ai criteri di verifica e accertamento dell’effettività delle spese sostenute;
    • alle procedure per l’ammissione delle spese al credito d’imposta, e per il suo riconoscimento e utilizzo;
    • alle procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito d’imposta medesimo;
    • alle modalità per garantire il rispetto del limite massimo di spesa.

    Tipologia delle strutture ricettive ammesse al riconoscimento del credito d’imposta:

    • alberghi;
    • villaggi albergo;
    • residenze turistico-alberghiere;
    • alberghi diffusi;
    • agriturismi;
    • nonché quelle strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali.

    Sono considerate eleggibili, ove effettivamente sostenute, le spese per:

    • in relazione a interventi di ristrutturazione edilizia:

    1. servizi igienici e costruzione dei servizi igienici anche in ampliamento dei volumi di quelli esistenti;
    2. demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
    3. ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma; sono esclusi gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
    4. modifica dei prospetti dell’edificio, effettuata, tra l’altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;
    5. realizzazione di balconi e logge;
    6. recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
    7. sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le stesse caratteristiche e non ammissibili ad altre agevolazioni fiscali;
    8. sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);
    9. installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;
    10. installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi ai sensi della vigente normativa.

    • in relazione a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, le spese per interventi che possono essere realizzati sia sulle parti comuni che sulle unità immobiliari, quali:

    1. sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica);
    2. interventi di natura edilizia più rilevanti, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;
    3. realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, così come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all’ospitalità delle persone portatrici di handicap;
    4. sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
    5. installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l’apertura e chiusura di infissi o schermature solari;
    6. sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità.

    • in relazione a interventi di incremento dell’efficienza energetica:

    1. installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
    2. installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo;
    3. coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica;
    4. installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;
    5. la realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+ , A++, A+++).

    • in relazione a interventi inerenti l’adozione di misure antisismiche:

    1. valutazione della classe di rischio;
    2. progettazione degli interventi;
    3. interventi di tipo locale;
    4. interventi di miglioramento del comportamento sismico.

    • in relazione all’acquisto di mobili e componenti d’arredo per:

    1. l’acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
    2. acquisto di mobili e di complementi d’arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
    3. acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
    4. acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
    5. arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive.

    L’istanza: va presentata esclusivamente online insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute, attraverso il Portale dei Procedimenti

    La registrazione: il legale rappresentante dell’impresa non ancora iscritto deve registrarsi sul Portale dei Procedimenti

    La compilazione: deve essere effettuata esclusivamente dalle ore 10:00 del 25 Gennaio – alle ore 16:00 del 19 febbraio 2018

    Click day: le domande si possono inviare esclusivamente dalle ore 10:00 del 26 Febbraio – alle ore 16:00 del 27 Febbraio 2018

    Tax Credit Riqualificazione | Maggiori informazioni

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  • Enoturismo si conferma come risorsa economica e culturale dell'Italia

    L’enoturismo si conferma una risorsa economica e culturale dell’Italia

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    Secondo il rapporto nazionale sul turismo del vino relativo al 2016, l’enoturismo si conferma una risorsa economica e culturale per l’Italia, con ampi margini di crescita nei prossimi anni.
    Il rapporto nazionale sul turismo del vino è stato curato, per Città del Vino, dall’Università di Salerno, con il coordinamento scientifico di Giuseppe Festa, direttore del corso in Wine Business, ed ha coinvolto un campione di 25 Strade del Vino italiane su un totale di 133 (18,80%) e 116 Città del Vino su un totale di 420 (27,62%).
    Gli arrivi in cantina e il valore dell’enoturismo sono aumentati per il 40,22% dei Comuni e il 60,87% delle Strade Vino, per un totale di 14 milioni di arrivi nel 2016 nelle strutture dei territori e un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro, e per l’80% degli intervistati il flusso degli arrivi in cantina e il fatturato dell’enoturismo sono aumentati o almeno rimasti stabili sul 2015.
    Secondo Giuseppe Festa, dell’Università di Salerno, “i numeri dell’enoturismo sono in costante crescita per arrivi, accessi e fatturato, ma è indispensabile che a questo sviluppo quantitativo corrisponda anche uno sviluppo qualitativo dei servizi offerti dalla filiera enoturistica. La concorrenza internazionale è agguerrita e imprevedibile. Basti pensare al cambiamento climatico che oggi trasforma in destinazioni enoturistiche anche regioni europee e nordamericane”.
    Secondo il primo Rapporto Censis – Federvini, il settore del vino è oggi il volto più riconosciuto dell’eccellenza italiana, il suo valore economico e sociale è in continua crescita.
    L’Italia conta su una produzione di vino pari a 50,9 milioni di ettolitri l’anno, superiore a quella di Francia, Spagna, Germania, Portogallo.
    Il valore unitario in ettolitri, ricavato dal rapporto tra il valore della produzione di vino e la produzione di vino in quantità, è in Italia pari però a 191,4 euro per ettolitro, inferiore al dato della Francia (316,6 euro/ettolitro) e persino della Germania (207,7 euro/ettolitro).
    L’export di vino italiano ha raggiunto i 5,6 miliardi di euro nel 2016, con un incremento del 27,6% nel periodo 2011-2016.
    Il vino italiano rappresenta il Made in Italy per eccellenza, con 20,6 milioni di ettolitri l’Italia è, dopo la Spagna (22,3 milioni di ettolitri), il principale paese esportatore di vino in quantità.

    Rapporto nazionale sul turismo del vino – Enoturismo 2016 | Città del Vino | Maggiori informazioni

    Rapporto Censis – Federvini | Maggiori informazioni

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  • Il bonus alberghi ha colto un bisogno reale del settore - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Il bonus alberghi ha colto un bisogno reale del settore

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    Il bonus alberghi introdotto lo scorso anno ha colto un bisogno reale per le imprese del settore.
    Per quanto riguarda il 2016 (spese sostenute nel 2015), le domande pervenute sono state circa 3.200, per un totale di oltre 90 milioni di euro di credito d’imposta richiesto, su 50 milioni messi a disposizione dal bilancio dello Stato.
    Le imprese alberghiere che hanno ottenuto il riconoscimento del beneficio sono state 2.149.
    Gli interventi maggiormente effettuati dagli albergatori sono stati per ristrutturazione edilizia, abbattimento delle barriere architettoniche, interventi di manutenzione straordinaria, restauro ed efficientamento energetico.
    Due le novità più importanti introdotte dalla legge di bilancio 2017 (Legge 232/2016, articolo 1, commi 4 – 7): il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere anche per gli anni 2017 e 2018; l’agevolazione, pari al 65% (rispetto al 30% degli anni passati), delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro, è estesa anche alle strutture che svolgono attività agrituristica ed opera a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica ed acquisto mobili.

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