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    Dynamic Packaging Online: dal primo luglio tutele per i consumatori

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    Il primo luglio entra in vigore la direttiva europea che stabilisce i diritti di chi acquista vacanze a pacchetto personalizzate e online, perchè fino ad oggi erano tutelati solo i pacchetti “preconfezionati”.
    Scattano, quindi, nuove tutele per tutti gli europei che scelgono un pacchetto turistico per le proprie vacanze.
    Le novità sono state introdotte dalla Direttiva 2015/2302.
    Ad oggi in Italia sono tutelati solo i viaggi organizzati preconfezionati, scelti all’interno di un catalogo, senza alcuna possibilità di personalizzazione.
    Internet ha cambiato il modo di organizzare le vacanze e, oggi, la maggioranza dei consumatori europei acquista vacanze a pacchetto ma non necessariamente da uno stesso operatore né all’interno di un’unica operazione e, soprattutto, molti prenotano le proprie vacanze online e non più in agenzia di viaggio.
    Dal primo luglio i consumatori europei godranno di diritti scritti nero su bianco e in caso di problemi sapranno esattamente a chi rivolgersi.
    Questi sono gli ambiti ai quali si applicheranno:

    • pacchetti preconfezionati: quelli già tutelati, in cui un operatore turistico prenota almeno due elementi della vacanza: ad esempio trasporti, hotel e/o autonoleggio;
    • pacchetti personalizzati: composti liberamente dal consumatore e acquistati da un’unica impresa, che sia online o offline;
    • servizi turistici assistiti: combinazioni di servizi turistici venduti da un’agenzia viaggi tradizionale o da un operatore online che fa da intermediario. In questo caso, l’operatore vende servizi diversi in transazioni distinte. L’esempio più calzante è quello della compagnia aerea che, dopo averci venduto un biglietto, ci propone anche un hotel o un autonoleggio attraverso compagnie collegate.

    Non sono previsti, invece, i servizi turistici singoli, come un viaggio in aereo o una camera di hotel, né i viaggi di lavoro.
    Ecco i nuovi diritti dei consumatori:

    • A volte capita che al momento di pagare l’importo sia superiore rispetto al momento della prenotazione. Questo è legato agli eventuali aumenti di carburante, tasse e oscillazioni dei tassi di cambio: la nuova direttiva prevede che questi non debbano superare il 10% e che, in caso di aumento superiore dell’8%, si possa recedere gratuitamente;
    • l’azienda dovrà indicare in modo chiaro se il servizio che sta offrendo è un pacchetto e quali sono le tutele previste in caso di problemi. Acquistando online su siti diversi, infatti, non sempre si ha l’impressione di aderire a un pacchetto perché non sempre è esplicito il legame commerciale – ad esempio – tra una compagnia aerea e una di noleggio auto;
    • in caso di disservizi il responsabile è sempre l’organizzatore. Anche quando i servizi non vengono erogati direttamente da lui. Sempre l’organizzatore deve gestire tutti i reclami e le denunce: il punto di contatto è unico. Gli Stati membri possono, in aggiunta, inserire anche il venditore tra i responsabili;
    • in caso di “circostanze eccezionali e inevitabili” il consumatore ha diritto all’annullamento del pacchetto senza pagare alcuna penale. In altri casi, la direttiva prevede più flessibilità, previo pagamento di un indennizzo all’azienda che ha organizzato il viaggio;
    • se il tour operator fallisce il consumatore deve essere totalmente rimborsato e, nel caso in cui la vacanza sia già iniziata, rimpatriato senza spese aggiuntive;
    • se il consumatore non può tornare a casa nel giorno stabilito per catastrofi naturali o disordini civili, questi ha diritto a un massimo di tre notti supplementari senza pagare un euro in più.
    • si allungano i termini di prescrizione per valere i propri diritti: 3 anni per il danno alla persona e 2 per gli altri danni, a fronte del termine di 2 anni e 1 anno rispettivamente previsti dalla normativa vigente.
    • la direttiva introduce anche la nuova categoria dei “servizi turistici collegati”: si tratta di due diversi tipi di servizi turistici, che però non costituiscono un “pacchetto” e comportano la conclusione di contratti distinti. A tali servizi turistici collegati sono estese le misure di protezione in caso di insolvenza o fallimento e vengono previsti obblighi di informazione sul fatto che non si tratti di pacchetti turistici. In caso di violazioni, le società del settore dovranno pagare le stesse sanzioni previste per i pacchetti.
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  • Italian Riviera presenta la candidatura come Comunità Europea dello Sport 2020 - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri

    Italian Riviera presenta la candidatura come Comunità Europea dello Sport 2020

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    Questa mattina nella sala del Consiglio Comunale di Savona è stata presentata la candidatura di Italian Riviera come Comunità Europea dello Sport per l’anno 2020.
    Erano presenti il presidente UPACES Alberto Orso, il presidente ACES Europa Gian Francesco Lupatelli, il coordinatore ACES Europa Nord Italia Enrico Cimaschi, il coordinatore ACES Italia Magda Verrazzi, il consigliere regionale Paolo Ardenti, il senatore Francesco Bruzzone, il parlamentare europeo Brando Benifei, l’olimpionico e presidente Nazionale Medaglie d’Oro del Coni Michele Maffei ed i  16 sindaci ed assessori dell'”Italian Riviera” (Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Andora, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Cairo Montenotte, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Savona, Pietra Ligure, Spotorno e Varazze).
    Fin dalla sua fondazione nel 1999, Aces Europe (associazione no profit con sede a Bruxelles che dal 2001 assegna i riconoscimenti di Capitale, Comunità, Città, Comune Europeo dello Sport) si pone l’obiettivo di promuovere lo sport tra i cittadini dell’Unione Europea, in particolare verso i bambini, gli anziani ed i disabili.
    Aces Europe si rivolge ai municipi candidati, per i titoli di Capitale, Comunità, Città o Comune Europeo dello Sport e tale progetto si materializza in cinque obiettivi principali: divertimento con l’esercizio fisico; disponibilità a raggiungere gli obiettivi; rafforzare il senso di appartenenza alla comunità; imparare il fair play e migliorare la salute.
    Il riconoscimento di Comunità Europea dello Sport è riservato alle “community” che presentano caratteristiche di eccellenza e valori condivisi in tema di sport, benessere e qualità della vita.
    Il titolo viene assegnato ogni due anni a due comunità italiane da Aces Europe.
    Le prospettive credo che siano ottime, abbiamo presentato tutta l’offerta sportiva del nostro comprensorio, le associazioni e gli eventi in un giorno e mezzo di visite per la Riviera complice anche lo splendido paesaggio, il clima e soprattutto l’immensa passione di tutte le nostre associazioni sportive. Ma noi abbiamo anche una carta da giocare in più rispetto ai nostri competitor: ed è quella del turismo outdoor.
    Ora, incrociamo le dita e non resta che aspettare novembre per sapere il risultato.

    Comunità Europea dello Sport 2020 | Maggiori informazioni

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  • Rinnovo degli alberghi sei milioni di euro dalla Regione Liguria - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo - Contratto Integrativo Provinciale dell’Industria Turistica

    Firmato il primo Contratto Integrativo Provinciale dell’Industria Turistica

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    Più flessibilità, ma anche più tutele, più welfare, più soldi in busta paga.
    Tutto questo nella contrattazione di secondo livello negli alberghi della provincia di Savona con l’obiettivo comune – di imprenditori, sindacati di categoria e lavoratori – di migliorare, azienda per azienda, le condizioni previste dal contratto nazionali di categoria.
    Punto focale è lo stretto collegamento instaurato tra il risultato economico dell’azienda alberghiera e il premio di risultato per il dipendente: più presenze nell’arco dell’anno corrisponderanno ad un incremento del premio economico.
    L’intesa è stata siglata nei giorni scorsi tra Unione Provinciale Albergatori di Savona, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
    Si è trattato di un accordo importante, rivolto a facilitare l’applicazione del contratto nazionale su un territorio dove le strutture alberghiere sono prevalentemente di piccole dimensioni, molte stagionali; un territorio che in parte ricade in un’area di crisi complessa che richiede misure e tutele particolari in difesa delle imprese e dell’occupazione.
    Di qui l’insistenza sulla flessibilità degli orari (che consentirà anche di allungare di qualche mese la durata contrattuale), sulla necessità di rendere il lavoro sempre più qualificato anche con iniziative di formazione e completato sull’altro versante con la definizione di riconoscimenti economici adeguati alla maggiore disponibilità richiesta.
    In pratica l’orario di lavoro, fermo restando il monte ore complessivo (40 ore settimanali), sarà rimodellato anche su base settimanale sulla base del maggiore o minore afflusso di clientela.
    Le aziende alberghiere, con le modifiche introdotte, miglioreranno l’intera filiera dell’accoglienza, consolideranno l’organizzazione e saranno in grado di offrire servizi più adeguati alle esigenze dell’ospite, ponendo così le basi per un incremento della clientela e del fatturato.
    Sarà proprio il trend dei pernottamenti, sia il dato complessivo provinciale certificato dall’Osservatorio Turistico della Regione Liguria, sia il dato aziendale, calcolati anno su anno, a determinare il riconoscimento economico da attribuire ai dipendenti dell’albergo sotto forma di premio di produttività.
    Se non fosse un’espressione abusata, potremmo definirlo un passo storico, visto che è il primo integrativo sottoscritto per le aziende alberghiere della provincia di Savona, anche sulla spinta delle preoccupazioni per la tenuta dell’occupazione complessiva.
    Mi sembra un buon risultato perché consente alle imprese di dare regole certe all’organizzazione del lavoro ed ai dipendenti di avere un contratto più lungo rispetto all’attuale media di 5-6 mesi l’anno, di ottenere un premio obiettivo legato alla produttività aziendale e, non ultimo, di irrobustire l’indennità percepita nei mesi di inattività.

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