• WTTC turismo Pil occupazione mondiale - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri

    WTTC: dal turismo il 10% del Pil dell’occupazione nel mondo

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    Il World Travel & Tourism Council ha pubblicato l'”Economic Impact Report 2017″. Sono 292 milioni i posti di lavoro generati nel mondo dal settore dei viaggi e del turismo. Questo dato è relativo al 2016, e rispetto al 2015 gli occupati sono aumentati di 8 milioni di unità. Oggi, quindi, il 10% dei posti di lavoro nel mondo è generato, direttamente o indirettamente, dal turismo.
    L’impatto economico del turismo è cresciuto nell’ultimo anno del 3,3%, per una cifra di 7,6 mila miliardi di dollari, cioè il 10,2% del prodotto interno lordo globale. La spesa di chi viaggia fuori dai propri confini nazionali costituisce il 6,6% del valore di tutto l’export mondiale e quasi il 30% dell’export mondiale legato ai servizi.
    Il presidente del WTTC David Scowsill ha affermato che “è il sesto anno consecutivo che le performance economiche del turismo superano quelle medie dell’economia mondiale. Questa crescita conferma l’importanza del travel, sia business che leisure, quale generatore di sviluppo e di occupazione, e mostra che la gente continua a voler viaggiare nonostante le criticità economiche e politiche dei nostri tempi”.
    Secondo il report 2017, l’Asia risulta la regione del mondo dove l’impatto economico del turismo è cresciuto in maniera più consistente (+8%), mentre la crescita più lenta si è verificata in America latina (+0,2%). In Europa il turismo è cresciuto complessivamente dell’1,6%: Bulgaria +12,4%, Slovacchia +13,2%, Polonia +8,6%, Ungheria +6,8%, Spagna +5,2% e Portogallo +4,6%. Segno negativo, invece, per Belgio (-4,4%), Francia (-7,3%) e Turchia (-22%), tre paesi che nel 2016 sono stati oggetto di attacchi terroristici.
    Il World Travel & Tourism Council prevede che nel 2017 il turismo crescerà del 3,8% e che fra dieci anni genererà l’11% del prodotto interno lordo mondiale e produrrà occupazione per 380 milioni di persone. Secondo questa stima, quindi, nel 2027 un quarto di tutti i posti di lavoro del mondo sarà riconducibile al comparto travel.
    In base ai dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, negli ultimi 5 anni c’è stata un’importante inversione di tendenza in Liguria rispetto alla composizione del movimento turistico, nel senso che la nostra destinazione ha incrementato significativamente il suo tasso d’internazionalizzazione, passando da un rapporto 70 italiani e 30 stranieri su 100 turisti di 5 anni fa ad una composizione nel 2016 di 44 stranieri e 56 italiani ogni 100 turisti, ed ha guadagnato significative quote di mercato rispetto alla media italiana e a tutte le altre regioni italiane “storiche” turisticamente parlando.
    Oggi una destinazione per essere veramente competitiva sul mercato mondiale deve essere Glocal, ovvero avere la capacità di proporre nell’offerta globale di turismo esperienze di vissuto identitarie ed uniche della propria destinazione locale, e Mobile, ovvero utilizzare sempre più la tecnologia web per l’organizzazione e la promo-commercializzazione della destinazione.
    Come Unione Provinciale Albergatori di Savona stiamo lavorando per realizzare nei prossimi mesi, da un lato, l’implementazione, la gestione e la distribuzione delle experience vivibili e sperimentabili nella nostra destinazione, quale elemento di unicità e distinzione dell’esperienza turistica in provincia di Savona e, dall’altro, la costruzione e la gestione di una piattaforma online per l’implementazione e la promo-commercializzazione delle proposte di viaggio e soggiorno.

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  • La grande scommessa di Savona fra turismo cultura e innovazione - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    LA GRANDE SCOMMESSA DI SAVONA FRA TURISMO, CULTURA E INNOVAZIONE

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    Teatro Chiabrera gremito, ieri pomeriggio, per il talk show organizzato in occasione dei 150 anni de La Stampa.
    Un dibattito molto interessante per cercare di capire in che direzione sta andando la provincia, fra crisi e voglia di rilancio.
    Tanti e interessanti gli interventi. Sul palco – insieme al direttore de La Stampa, Maurizio Molinari, e al vice direttore vicario, Luca Ubaldeschi – Neil Palomba, direttore generale Costa Crociere, Ilaria Caprioglio, Sindaco di Savona, Giorgio Casareto, in rappresentanza del vicepresidente Azimut-Benetti, Mattia Noberasco, amministratore delegato Noberasco, Luciano Pasquale, presidente Camera di Commercio Riviere di Liguria, Federico Delfino, pro rettore Campus Universitario di Savona, Roberta Milano, direttore marketing digitale Enit, Saverio Murgia, fondatore Horus Tech, e Alessio Ferraro, presidente museo All About Apple.
    Oggi, l’economia del turismo per essere veramente competitiva, anche a livello internazionale, non deve limitarsi a vendere la sola destinazione, ma deve soprattutto vendere l’esperienza della destinazione.
    Bisogna mettere al centro le esperienze che caratterizzano e rendono unica e diversa la destinazione, che sia una città o un territorio.
    Come Unione Provinciale Albergatori di Savona siamo soddisfatti di quanto certificato dai numeri.
    Le presenze turistiche per 100 abitanti relative alla provincia di Savona sono superiori alla media ligure e questo dato è dovuto anche al fatto che in questi anni gli imprenditori hanno investito risorse economiche ed umane.
    Il movimento turistico in Liguria e in Riviera è infatti in crescita da cinque anni a questa parte, grazie a un processo di innovazione del prodotto, rinnovamento delle strutture, formazione del personale, ampliamento dei servizi offerti e miglioramento del posizionamento della nostra destinazione, soprattutto sui mercati internazionali.
    La nostra innovazione di prodotto, inoltre, oltre che nell’esperienza, deve investire nella diversificazione dell’offerta turistica a seconda della stagione, in modo da restare aperti 365 giorni all’anno.
    Finale Ligure ne è un esempio concreto, essendo riuscita in questi anni ad affermarsi come destinazione outdoor della Liguria.
    Quello che oggi conta veramente nella competitività di una destinazione è essere Glocal, ovvero avere la capacità di proporre nell’offerta globale di turismo esperienze di vissuto identitarie ed uniche della propria destinazione locale, e Mobile, ovvero utilizzare sempre più la tecnologia web per l’organizzazione e la promo-commercializzazione della destinazione.
    Come Unione Provinciale Albergatori di Savona stiamo lavorando per realizzare nei prossimi mesi, da un lato, l’implementazione, la gestione e la distribuzione delle experience vivibili e sperimentabili nella nostra destinazione, quale elemento di unicità e distinzione dell’esperienza turistica in provincia di Savona e, dall’altro, la costruzione e la gestione di una piattaforma online per l’implementazione e la promo-commercializzazione delle proposte di viaggio e soggiorno.

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  • Le 8 tendenze di viaggio per il 2017 secondo Booking - Angelo Berlangieri

    Le otto tendenze di viaggio per il 2017 secondo Booking

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    Siamo quasi alla fine del 2016 e Booking anticipa le otto tendenze di viaggio per il prossimo anno, in modo da non farsi cogliere impreparati.
    La visione di Booking è un viaggio sempre più esperienziale, in cui gli ospiti si aspettano di vivere la destinazione e non subirla, con rispetto verso la cultura locale e l’ambiente e con attenzione verso quelle tecnologie che semplifichino la vita senza diventare inumane.

    1 | Gratificazione istantanea 2.0

    La tecnologia sta plasmando un viaggiatore sempre più esigente e impaziente.
    Il 44% dei viaggiatori si aspetta di poter pianificare la propria vacanza con pochi tocchi sullo schermo del telefono e più della metà (52%) utilizzerà più frequentemente le travel app nel 2017.
    Le applicazioni diventeranno per questo sempre più efficaci nel prevedere le domande dell’utente ancor prima che le formuli, fornendo per esempio la posizione dei bancomat più vicini e delle reti Wi-Fi gratuite in città, fornendo servizi per accorciare i tempi d’attesa delle maggiori attrazioni o suggerimenti per combattere il jet-lag.
    Con tutti i recenti sviluppi nel machine learning e nelle intelligenze artificiali, le applicazioni passeranno da meri strumenti funzionali al planning a veri e propri compagni di viaggio, in grado di prevedere le nostre esigenze prima che vengano chieste.
    La messaggeria istantanea basata sui bot diventerà ancora più efficace nel plasmarsi alle nostre esigenze, diventando un vero servizio d’assistenza a portata di mano.

    2 | Unire l’utile al dilettevole

    Il ‘bleisure’ è un fenomeno tuttora in piena espansione e nel 2017 la linea di demarcazione fra viaggi di piacere e di lavoro non solo si farà ancor meno netta, ma aumenterà anche la percezione del valore dei viaggi di lavoro.
    Del 40% dei viaggiatori che hanno intrapreso un viaggio di lavoro quest’anno, il 46% spera di farlo di più nel 2017.
    Al di là del mero lavoro, il 49% dei viaggiatori d’affari già quest’anno ha esteso la durata del viaggio per godersi la destinazione, mentre i tre quarti (75%) di questi ha intenzione di rifarlo il prossimo anno.
    Non più visti come tempo perso o addirittura incidenti di percorso nella carriera, i viaggi di lavoro sono sempre più apprezzati come un’opportunità per ampliare i propri orizzonti e trovare ispirazione anche nella vita professionale.
    Non è un caso che il 30% dei viaggiatori sarebbe addirittura disposto ad accettare un lavoro pagato di meno se questo significasse poter viaggiare di più.

    3 | Fame di scoperte

    Il 45% dei viaggiatori ha intenzione di scegliere destinazioni più avventurose il prossimo anno, mentre il 47% vorrebbe esplorare gli angoli del globo in cui nessuno dei loro amici è stato.
    Il 56% dei viaggiatori vorrebbe pianificare viaggi più “alternativi” nel 2017, andando a godersi mete esotiche come Sri Lanka e Bangladesh.

    4 | Mente, corpo e anima

    In un mondo frenetico, sempre più persone concepiscono il viaggio come un metodo per riportare equilibrio nelle proprie vite.
    Quasi la metà (48%) vede la vacanza come un momento per riflettere e migliorare il proprio stile di vita.
    Il prossimo anno molti viaggiatori daranno priorità a viaggi che promettano armonia fra mente, corpo e anima.
    Per il 2017, il 44% è interessato a viaggi di relax o con trattamenti spa e il 38% predilige esperienze di viaggio concentrate su salute e benessere.
    Anche nelle culture più stacanoviste, sempre più persone non vogliono sacrificare nemmeno un giorno di ferie pagato, con oltre la metà (51%) dei viaggiatori che ha intenzione di prendere più ferie nel 2017 rispetto all’anno precedente.
    Il prossimo anno sarà più facile trovare una vasta gamma di “SanctuStays”, cioè alloggi di varia natura che offrono zone di meditazione, centri benessere, laboratori per il benessere e strutture all’aperto per promuovere uno stile di vita olistico e di ricerca personale e spirituale.

    5 | No green, no party

    Ogni persona ha una sua visione del concetto di “viaggio sostenibile”, ma non si può negare come il rispetto dell’ambiente stia diventando un trend importante sia per i viaggiatori sia per le strutture ricettive.
    ll prossimo anno più di un terzo dei viaggiatori (36%) sceglieranno opzioni di viaggio più eco-friendly rispetto al passato e quasi due viaggiatori su cinque (39%) hanno mostrato interesse per gli eco-tour.
    Le vacanze eco-friendly non saranno più un desiderio di pochi, ma un’aspettativa di molti.
    È probabile che durante l’anno si discuterà concretamente di incentivi al green travel, come le agevolazioni fiscali per i viaggiatori eco (il 41% sarebbe favorevole), l’introduzione di uno standard internazionale per la sostenibilità degli alloggi (41% a favore) e maggiore trasparenza sulle politiche di compensazione CO2 da parte delle compagnie di trasporti (26% a favore).

    6 | I piaceri semplici

    I viaggiatori nel 2017 sceglieranno la destinazione e le strutture in base alle loro aspirazioni, piuttosto che ai meri benefici materiali.
    Il 58% dei viaggiatori nel 2017 darà infatti la priorità di spesa alle esperienze e al piacere del viaggio rispetto ai servizi di lusso.
    Solo il 10% dei viaggiatori, per esempio, ritiene essenziale un servizio di maggiordomo/concierge nelle loro prossime esperienze di viaggio.
    Anche i prodotti di alto livello per il bagno sembrano essere una cosa del passato, con solo il 13% dei viaggiatori che li ritiene essenziali.

    7 | Viaggi dal volto umano

    Di pari passo con la tecnologia, l’interazione con un personale eccellente e la creazione di relazioni autentiche durante le vacanze saranno importanti segni distintivi dei viaggi nel 2017.
    Il 42% dei viaggiatori sostiene che non pernotterà in una struttura ricettiva priva di un personale gentile e disponibile, mentre alloggi come B&B e Ryokan (gli alberghi tradizionali giapponesi) continueranno a essere le tipologie di strutture votate più positivamente.
    Nel 2017 continueremo a fidarci delle opinioni altrui, con il 40% dei viaggiatori che non prenoterà dopo aver letto più di tre recensioni negative.
    I viaggiatori hanno capito che le interazioni umane sono insostituibili e hanno iniziato a desiderarle per rendere la vacanza indimenticabile.
    Un’ospitalità dal volto umano diverrà ancor più una grande leva di vendita, e possiamo aspettarci che i chat bot diventino ancor più bravi a emulare il calore, la personalità e la spontaneità di una vera comunicazione umana.

    8 | Fly me to the moon

    Il viaggio da lusso sta diventando uno stile di vita per molte persone e non è strano che la fame di esperienze e novità inizi a puntare verso luoghi inesplorati, addirittura fuori da questo mondo.
    Il 44% delle persone si immagina un futuro in cui saremo in vacanza negli angoli più remoti della galassia o nelle misteriose profondità dell’oceano. Ed è una prospettiva tutt’altro che remota come ci si immaginerebbe.
    Le reti ferroviarie ad alta velocità si stanno espandendo fino ai luoghi prima inaccessibili del nord Africa, mentre la NASA sta investendo su aerei supersonici che permetteranno viaggi più veloci, più ecocompatibili, più sicuri e tranquilli.
    Per non parlare delle auto con pilota automatico Tesla, previste a scorrazzare per le strade di Los Angeles e New York già nell’estate del 2017.
    Questi progressi alimentano l’immaginazione, così come il desiderio collettivo di esplorare al di là dell’orizzonte.

    Le previsioni di Booking sulle tendenze in atto nel mondo delle vacanze confermano le analisi e le riflessioni fatte in questi mesi dall’Unione Provinciale Albergatori di Savona, e cioè  che quello che oggi conta nella competitività di una destinazione è essere Glocal, ovvero avere la capacità di proporre nell’offerta globale di turismo esperienze di vissuto identitarie ed uniche della propria destinazione locale, e Mobile, ovvero utilizzare sempre più la tecnologia web per l’organizzazione e la promo-commercializzazione della destinazione.
    In tal senso in questi giorni stiamo lavorando per realizzare nel nuovo anno:
    – l’implementazione, la gestione e la distribuzione delle Experience vivibili e sperimentabili nella nostra destinazione, quale elemento di unicità e distinzione dell’esperienza turistica in provincia di Savona;
    – la costruzione e la gestione di una piattaforma online per l’implementazione e la promo-commercializzazione delle proposte di viaggio e soggiorno.

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