• Nuove imprese a tasso zero il 1 giugno 2018 webinar per conoscere gli incentivi - Pianeta Turismo

    Nuove imprese a tasso zero: il 1° giugno 2018 webinar per conoscere gli incentivi

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    Venerdì 1° giugno alle ore 10.00 si terrà il webinar per presentare “Nuove imprese a tasso zero”, l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare un’attività imprenditoriale.
    Gli esperti di Invitalia illustreranno le agevolazioni e le modalità di presentazione della domanda.
    Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili.
    Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne.
    La presentazione della domanda, del business plan e della documentazione avviene esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
    E’ possibile seguire il seminario online collegandosi dal proprio computer.
    La durata è di circa due ore, con una prima parte di presentazione degli incentivi e una seconda dedicata alle domande dei potenziali imprenditori.
    Per consentire un’interazione adeguata, è previsto un numero massimo di partecipanti.

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  • Unione Europea punta sul turismo. Italia in prima linea Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    L’Unione Europea punta sul turismo, Italia in prima linea

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    Nelle scorse settimane su ilmessagero.it è stato pubblicato un articolo, a firma di Italo Carmignani, sui finanziamenti dell’Unione Europea destinati al mercato turistico nei prossimi anni.
    Questo piano di investimenti è stato annunciato lo scorso settembre a Bruxelles durante gli Stati generali del turismo, fortemente voluti dal Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, pronto a scommettere su questo settore fino al 2025, anno in cui devono essere raggiunti tutti gli obiettivi.
    Il Presidente Tajani ha dichiarato che “che fino ad oggi l’Europa non si è mossa in maniera uniforme rispetto al mercato turistico e questo deve cambiare perché ormai è indispensabile una strategia comune”.
    L’Europa nei prossimi anni deve diventare il primo continente in cui le persone vogliono trascorrere le vacanze e spendere soldi.
    L’Unione Europea  prevede almeno otto miliardi di euro di finanziamenti, triplicando il fondo Cosme, e, coinvolgendo anche il piano Juncker, perché sono anche infrastrutture, strade, trasporti e aeroporti a fare la differenza quando si parla di ospitalità e non solo spiagge, cibo e monumenti, di movimentare complessivamente 1.600 miliardi, grazie anche all’indotto.
    Il turismo oggi è una vera e propria fabbrica e le sue cifre si preparano a diventare da capogiro: un miliardo di turisti e cinque milioni di posti di lavoro, di cui almeno 800 mila in Italia.
    Il piano d’attacco dell’Unione Europea vede l’Italia in testa perché, nonostante le potenzialità oggettive (nessun paese al mondo ha le nostre ricchezze e bellezze), il fatturato del turismo italiano viene dopo quello di Francia, Spagna e Germania.
    Secondo Tajani “investendo di più, si creano opportunità di lavoro anche nelle regioni in cui la disoccupazione giovanile tocca il 50 per cento. L’industria del turismo, pur coinvolta dalla rivoluzione digitale resterà ad alta densità di manodopera, con il 20 per cento di giovani sotto i 25 anni”.

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  • Il Turismo nautico in Liguria nel 2016 - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Il Turismo nautico in Liguria nel 2016: oltre 23 mila i posti barca complessivi offerti

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    L’Osservatorio Turistico Regionale ha pubblicato un report dedicato al turismo nautico in Liguria nel 2016.
    Questo studio si basa sui risultati dell’analisi dei dati ufficiali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sui porti e sui servizi portuali.
    L’indagine è stata realizzata attraverso interviste dirette sul territorio a circa 200 turisti italiani e stranieri presenti nei porti turistici della Liguria nell’estate del 2016.
    L’indagine delinea i tratti caratteristici, i punti di forza e le eventuali criticità del sistema di offerta dei porti turistici della Liguria dal punto di vista del turista che li utilizza.
    In particolare, lo studio si propone di individuare l’identikit del turista-tipo che soggiorna nei porti della regione; le motivazioni che spingono a scegliere le destinazioni liguri, le modalità di organizzazione della vacanza, i canali di comunicazione che ne influenzano le scelte; la qualità dei servizi a disposizione dei clienti dei porti e la spesa media del turista che soggiorna in barca; il livello di soddisfazione nei confronti del sistema di ospitalità locale in generale e dei porti turistici in particolare; i suggerimenti per migliorare il servizio offerto secondo le esperienze dirette dei turisti diportisti che vi soggiornano.
    Sono oltre 23 mila i posti barca complessivi offerti in Liguria, di cui 10.389 in porti turistici, 5.890 in approdi turistici e 6.789 nei punti di ormeggio.
    Nel contesto nazionale la Liguria si conferma la prima regione per offerta dei posti barca, con il 14,6% di quelli a disposizione in Italia (in leggera crescita negli ultimi anni, +2,2% dal 2003), seguita a distanza dalla Sardegna che ne conta 19.574 (+11,6% dal 2003), dalla Toscana con 18.770 posti barca (+24%) e dal Friuli Venezia Giulia (16.835, con una crescita del +61,9% dal 2003); a seguire la Sicilia (14.827 posti barca, +50,9% dal 2003), la Campania (14.639, -6,1%) e la Puglia (con 13.755 posti barca, in crescita del +64,6% dal 2003).
    Tra le province liguri, quella che dispone di un numero maggiore di posti barca è Genova, che ne offre il 34,9% del totale regionale (8.041, di cui 3.241 in porti turistici, 2.596 approdi e 2.204 punti di ormeggio), seguita dalla Spezia con il 27,4% (6.332, di cui 1.180 porti turistici, 1.208 approdi, 3.944 punti di ormeggio), da Savona con il 19,7% (4.552 posti barca, di cui 3.556 in porti turistici, 2.596 in approdi, 2.204 in punti di ormeggio) e da Imperia con il 18% dei posti barca della regione (4.143, di cui 2.412 in porti turistici, 1.667 in approdi e 64 in punti di ormeggio).
    Dall’identikit del turista nautico che trascorre una vacanza in Liguria, emerge che:
    – l’81% dei turisti diportisti sono italiani, in prevalenza provenienti dal Piemonte (30,2% degli italiani, Tabella 6), e dalla domanda interna dei liguri (14,2%), poi dai turisti provenienti dalla Lombardia (13%) e dall’Emilia Romagna (11,7%);
    – il 19% sono stranieri, soprattutto francesi (42,1% dei turisti diportisti stranieri, seguiti dagli svizzeri (18,4%) e dai tedeschi (10,5%);
    – l’età è molto varia, con il 32,5% di turisti compresi nella fascia d’età che va dai 31 ai 40 anni, il 26,5% di giovani tra i 21 ed i 30 anni, il 21% di turisti tra i 41 ed i 50 anni ed il 13,5% tra i 51 ed i 60 anni;
    – sono sposati o conviventi con figli (34%), ma risulta rilevante anche la quota di turisti senza figli (29%) o single (21%). Oltre la metà di questi turisti sono laureati, l’80% lavora e si tratta in prevalenza di piccoli imprenditori (37%), lavoratori autonomi (20%), operai ed impiegati dell’industria e dei servizi con mansioni di elevata qualificazione professionale (17%).
    Tra le motivazioni di visita, quelle che spingono a preferire la Liguria ad altre destinazioni turistiche, emergono:
    – la facilità di raggiungimento (56,5%) e la vicinanza (33%) per turisti che provengono soprattutto da Piemonte (30%), Liguria (14,2%), Lombardia ed Emilia Romagna per gli italiani, Francia (42,1%), Svizzera e Germania per gli stranieri;
    – le bellezze naturalistiche delle coste liguri (per il 44% dei turisti diportisti) ed il desiderio di soggiornare in località considerate ideali per riposarsi e rilassarsi (30%);
    – il desiderio di degustare i gusti ed i sapori della tradizione culinaria locale (gli interessi enogastronomici muovono da soli il 33% dei turisti);
    – la ricchezza del patrimonio artistico e monumentale della regione (sono il 29% dei turisti diportisti italiani ed il 18,4% degli stranieri) e/o la possibilità di praticare un particolare sport (24%);
    – il buon rapporto qualità/prezzo (24,5%) e/o l’opportunità di usufruire della seconda casa (17%) o dell’ospitalità offerta da amici o parenti (14,5%).
    Ad influenzare la scelta di dove e come organizzare la vacanza è innanzitutto il passaparola di amici, parenti e conoscenti (48%) e, naturalmente il web (36%), ma è elevata anche la quota di habituè, di coloro che vengono regolarmente in Liguria parti al 34% dei turisti-diportisti ed in particolare al 30,9% degli italiani ed al 47,4% degli stranieri.
    Trascorrono la vacanza in prevalenza con amici (28,5%) o in coppia (27,5%), ma anche in famiglia (31% dei turisti diportisti) con bambini molti piccoli, al di sotto dei 6 anni di età (12,5%) o più grandi (12,5%).
    Il 44,5% non prenota il soggiorno turistico, mentre tra chi organizza in anticipo la vacanza la modalità prevalente è quella di contattare direttamente la società di trasporto (46,5% dei turisti/diportisti). Il 36% di chi prenota in anticipo lo fa nell’arco di un mese dalla data di partenza.
    Gli aspetti del sistema di ospitalità locale di un territorio che questi turisti considerano più importati per la riuscita della vacanza, elementi al centro delle aspettative prima della partenza e che influenzeranno anche il giudizio sulla vacanza in fase ex post, di valutazione dell’esperienza vissuta sono principalmente:
    – per quanto riguarda la governance e l’offerta turistica del territorio, la facilità di raggiungimento della destinazione turistica (importante per il 61% dei turisti), la cortesia e ospitalità della gente (33,5%), l’accessibilità al territorio (22,5%), l’offerta enogastronomica del territorio (18,5%), la possibilità di utilizzare mezzi pubblici in alternativa all’auto (17,5% dei turisti, 23,7% dei soli stranieri);
    – per il sistema portuale turistico, l’offerta dei porti in generale (27%), l’accoglienza ed i servizi offerti (20%) ma anche i prezzi (per il 10,5%);
    – per il sistema ristorativo e ricettivo, la qualità della ristorazione (9%), l’impiego di prodotti tipici locali e ricette della tradizione (8%), il costo della ristorazione (7%), la professionalità dei dipendenti delle strutture di alloggio ed il costo dell’alloggio stesso (8,5%).
    Nel complesso il giudizio sull’offerta turistica della regione è positivo: in una scala da 1 a 10, i turisti diportisti la valutano con un voto medio di 7,8, sia per gli italiani che per gli stranieri.
    Lo studio, inoltre, è accompagnato da 40 schede informative sui principali porti della Liguria, relative ai servizi offerti ed al monitoraggio della capacità di accoglienza.

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