• Enoturismo si conferma come risorsa economica e culturale dell'Italia

    L’enoturismo si conferma una risorsa economica e culturale dell’Italia

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    Secondo il rapporto nazionale sul turismo del vino relativo al 2016, l’enoturismo si conferma una risorsa economica e culturale per l’Italia, con ampi margini di crescita nei prossimi anni.
    Il rapporto nazionale sul turismo del vino è stato curato, per Città del Vino, dall’Università di Salerno, con il coordinamento scientifico di Giuseppe Festa, direttore del corso in Wine Business, ed ha coinvolto un campione di 25 Strade del Vino italiane su un totale di 133 (18,80%) e 116 Città del Vino su un totale di 420 (27,62%).
    Gli arrivi in cantina e il valore dell’enoturismo sono aumentati per il 40,22% dei Comuni e il 60,87% delle Strade Vino, per un totale di 14 milioni di arrivi nel 2016 nelle strutture dei territori e un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro, e per l’80% degli intervistati il flusso degli arrivi in cantina e il fatturato dell’enoturismo sono aumentati o almeno rimasti stabili sul 2015.
    Secondo Giuseppe Festa, dell’Università di Salerno, “i numeri dell’enoturismo sono in costante crescita per arrivi, accessi e fatturato, ma è indispensabile che a questo sviluppo quantitativo corrisponda anche uno sviluppo qualitativo dei servizi offerti dalla filiera enoturistica. La concorrenza internazionale è agguerrita e imprevedibile. Basti pensare al cambiamento climatico che oggi trasforma in destinazioni enoturistiche anche regioni europee e nordamericane”.
    Secondo il primo Rapporto Censis – Federvini, il settore del vino è oggi il volto più riconosciuto dell’eccellenza italiana, il suo valore economico e sociale è in continua crescita.
    L’Italia conta su una produzione di vino pari a 50,9 milioni di ettolitri l’anno, superiore a quella di Francia, Spagna, Germania, Portogallo.
    Il valore unitario in ettolitri, ricavato dal rapporto tra il valore della produzione di vino e la produzione di vino in quantità, è in Italia pari però a 191,4 euro per ettolitro, inferiore al dato della Francia (316,6 euro/ettolitro) e persino della Germania (207,7 euro/ettolitro).
    L’export di vino italiano ha raggiunto i 5,6 miliardi di euro nel 2016, con un incremento del 27,6% nel periodo 2011-2016.
    Il vino italiano rappresenta il Made in Italy per eccellenza, con 20,6 milioni di ettolitri l’Italia è, dopo la Spagna (22,3 milioni di ettolitri), il principale paese esportatore di vino in quantità.

    Rapporto nazionale sul turismo del vino – Enoturismo 2016 | Città del Vino | Maggiori informazioni

    Rapporto Censis – Federvini | Maggiori informazioni

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  • Divieto Parity Rate approvato in via definitiva il DDL concorrenza - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Divieto Parity Rate: approvato in via definitiva il DDL concorrenza

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    Dopo un iter durato quasi due anni, lo scorso 2 agosto è stata approvata in via definitiva dal Senato la legge per la concorrenza ed il mercato, che mette al bando anche in Italia (dopo Germania, Francia ed Austria) le cosiddette clausole di parity rate, che sino ad oggi hanno impedito agli alberghi di pubblicare sul proprio sito internet condizioni più favorevoli rispetto a quelle presenti sui portali di prenotazione.
    “L’approvazione del Ddl concorrenza al Senato che elimina la parity rate – dichiara il Presidente di Confindustria Alberghi Giorgio Palmucci – è una scelta importante per regolare meglio il mercato della distribuzione turistica e per tutelare le condizioni di corretta concorrenza tra le imprese. Introduce una regola valida per tutti gli operatori, in modo analogo a quanto avvenuto in Francia con la legge Macron approvata dall’Assemblea Nazionale lo scorso 10 luglio, che determina un equilibrio fondamentale nella concorrenza tra i Paesi. Con questa decisione si consente all’operatore alberghiero di poter proporre prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli praticati dai portali di distribuzione on line anche sul proprio sito web. E’, inoltre, possibile in questo modo far maggiormente leva sul fatturato e salvaguardare una quota significativa di costi sulla commissione di intermediazione da poter reinvestire in ammodernamento del prodotto e qualità del servizio per  il cliente finale.”
    Secondo Federalberghi, “si tratta di una decisione ispirata dal buon senso, che stabilisce un nuovo e più corretto equilibrio nel rapporto tra le imprese ricettive e le multinazionali dell’intermediazione, completando il percorso che l’Antitrust aveva iniziato, e ristabilendo parità di condizioni tra il sistema turistico italiano e quello di importanti paesi concorrenti. I primi a beneficiare di questa importante novità saranno i consumatori. Non tutti lo sanno ma quando un portale promette il miglior prezzo, in realtà sta dicendo che ha proibito al sito internet dell’albergo di offrire al cliente un prezzo più conveniente.”
    Nei giorni scorsi, ACS Marketing Solutions ha intervistato per conto di Federalberghi un campione rappresentativo della popolazione italiana, rilevando che – per l’estate 2017 – il 55,3% degli italiani ha prenotato la propria vacanza rivolgendosi direttamente all’albergo, mediante il sito internet della struttura (24,0%) o contattandola mediante telefono, mail o altro mezzo (31,3%).
    Secondo Federalberghi, “la quota di prenotazioni dirette online è destinata a crescere, via via che gli operatori e i consumatori familiarizzeranno con le opportunità offerte dalle nuove regole”.
    Federalberghi ricorda infine che “tutti gli attori sono spronati adesso ad effettuare nuovi investimenti e ad una gestione più efficiente. Gli alberghi che desiderano potenziare le vendite dirette non possono fare affidamento solo sulla nuova legge, ma devono investire sulla realizzazione di siti internet più performanti, sulla formazione dei collaboratori, sull’informazione degli ospiti. A loro volta, i portali, non potendo più contare sulla rendita di posizione offerta dalle clausole di parity, dovranno investire sulla qualità del servizio e sulla riduzione delle commissioni.”
    Il percorso del DDL concorrenza è stato molto accidentato e caratterizzato dalle tante pressioni uguali e contrarie e dalla difficoltà di far cogliere ai tanti interlocutori coinvolti, le effettive dinamiche del settore alberghiero e l’effettiva rilevanza di un mercato libero aperto alla concorrenza.
    Il risultato di oggi apre una nuova fase, in sintonia anche con le tendenze dei viaggiatori, che sempre di più vogliono essere protagonisti e consapevoli delle proprie scelte.

    Divieto Parity Rate – Federalberghi | Maggiori informazioni

    Divieto Parity Rate – Confindustria | Maggiori informazioni

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  • WTTC turismo Pil occupazione mondiale - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri

    WTTC: dal turismo il 10% del Pil dell’occupazione nel mondo

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    Il World Travel & Tourism Council ha pubblicato l'”Economic Impact Report 2017″. Sono 292 milioni i posti di lavoro generati nel mondo dal settore dei viaggi e del turismo. Questo dato è relativo al 2016, e rispetto al 2015 gli occupati sono aumentati di 8 milioni di unità. Oggi, quindi, il 10% dei posti di lavoro nel mondo è generato, direttamente o indirettamente, dal turismo.
    L’impatto economico del turismo è cresciuto nell’ultimo anno del 3,3%, per una cifra di 7,6 mila miliardi di dollari, cioè il 10,2% del prodotto interno lordo globale. La spesa di chi viaggia fuori dai propri confini nazionali costituisce il 6,6% del valore di tutto l’export mondiale e quasi il 30% dell’export mondiale legato ai servizi.
    Il presidente del WTTC David Scowsill ha affermato che “è il sesto anno consecutivo che le performance economiche del turismo superano quelle medie dell’economia mondiale. Questa crescita conferma l’importanza del travel, sia business che leisure, quale generatore di sviluppo e di occupazione, e mostra che la gente continua a voler viaggiare nonostante le criticità economiche e politiche dei nostri tempi”.
    Secondo il report 2017, l’Asia risulta la regione del mondo dove l’impatto economico del turismo è cresciuto in maniera più consistente (+8%), mentre la crescita più lenta si è verificata in America latina (+0,2%). In Europa il turismo è cresciuto complessivamente dell’1,6%: Bulgaria +12,4%, Slovacchia +13,2%, Polonia +8,6%, Ungheria +6,8%, Spagna +5,2% e Portogallo +4,6%. Segno negativo, invece, per Belgio (-4,4%), Francia (-7,3%) e Turchia (-22%), tre paesi che nel 2016 sono stati oggetto di attacchi terroristici.
    Il World Travel & Tourism Council prevede che nel 2017 il turismo crescerà del 3,8% e che fra dieci anni genererà l’11% del prodotto interno lordo mondiale e produrrà occupazione per 380 milioni di persone. Secondo questa stima, quindi, nel 2027 un quarto di tutti i posti di lavoro del mondo sarà riconducibile al comparto travel.
    In base ai dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, negli ultimi 5 anni c’è stata un’importante inversione di tendenza in Liguria rispetto alla composizione del movimento turistico, nel senso che la nostra destinazione ha incrementato significativamente il suo tasso d’internazionalizzazione, passando da un rapporto 70 italiani e 30 stranieri su 100 turisti di 5 anni fa ad una composizione nel 2016 di 44 stranieri e 56 italiani ogni 100 turisti, ed ha guadagnato significative quote di mercato rispetto alla media italiana e a tutte le altre regioni italiane “storiche” turisticamente parlando.
    Oggi una destinazione per essere veramente competitiva sul mercato mondiale deve essere Glocal, ovvero avere la capacità di proporre nell’offerta globale di turismo esperienze di vissuto identitarie ed uniche della propria destinazione locale, e Mobile, ovvero utilizzare sempre più la tecnologia web per l’organizzazione e la promo-commercializzazione della destinazione.
    Come Unione Provinciale Albergatori di Savona stiamo lavorando per realizzare nei prossimi mesi, da un lato, l’implementazione, la gestione e la distribuzione delle experience vivibili e sperimentabili nella nostra destinazione, quale elemento di unicità e distinzione dell’esperienza turistica in provincia di Savona e, dall’altro, la costruzione e la gestione di una piattaforma online per l’implementazione e la promo-commercializzazione delle proposte di viaggio e soggiorno.

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