• Camera di Commercio Riviere di Liguria: incontri informativi sul credito bancario | Angelo Berlangieri | Pianeta Turismo

    Camera di Commercio Riviere di Liguria: incontri informativi sul credito bancario

    Tag:, , , , , , , , , , , , , , , ,

    L’andamento mutevole dell’economia nazionale ed internazionale, in particolare in questo periodo, conferisce alle variabili economico-finanziarie un ruolo chiave per gli equilibri aziendali e per le prospettive future di continuità e di successo.
    E’ importante oggi conoscere le possibilità offerte dal mercato finanziario, in modo da individuare i punti di debolezza della propria attività e poter trasformarli in opportunità.
    Ciò renderà più facile l’approccio anche con i soggetti finanziatori. L’accesso al credito risulta, infatti, ancora problematico per molte imprese, in particolare per quelle di dimensioni più contenute.
    Per queste ragioni la Camera di Commercio Riviere di Liguria ha attivato un piano formativo, diviso in due moduli.
    Il primo modulo, “La bancabilità di un progetto ed i costi del credito“, si terrà martedì 21 novembre 2017 presso la sede di Savona della Camera di Commercio Riviere di Liguria, è gratuito e si rivolge in particolare alle piccole e micro imprese operanti sul territorio ed ai loro consulenti.
    L’incontro formativo è focalizzato sulle conoscenze indispensabili ad un imprenditore per un dialogo efficace con l’istituto di credito.
    Dopo aver approfondito i criteri utilizzati dalla banche per la valutazione del merito di credito si affronteranno le componenti che determinano il costo del credito o che possono portare ad un sua diminuzione.
    Saranno oggetto di approfondimento:

    • I criteri di assegnazione del rating da parte delle banche;
    • La trasparenza: di quali documenti e informazioni necessita la banca per eliminare le asimmetrie informative;
    • La valutazione degli equilibri economici, finanziari e patrimoniali attraverso gli “indici”;
    • Oneri finanziari: le principali componenti del costo del credito bancario per le pmi (dal tan al taeg);
    • Il ruolo delle garanzie.

    Il secondo modulo, “Dal credito bancario agli strumenti di finanza innovativa, attraverso un check up economico finanziario dell’azienda“, sarà articolato in cinque giornate formative (martedì 28 novembre 2017, 5 dicembre 2017, 12 dicembre 2017, 19 dicembre 2017 e 16 gennaio 2018) presso la sede di Savona della Camera di Commercio Riviere di Liguria, è gratuito e si rivolge a tutte le piccole e medie imprese operanti sul territorio, oltre che ai professionisti che offrono loro assistenza negli ambiti approfonditi.
    Il percorso di formazione intende affiancare gli imprenditori nella gestione economico-finanziaria d’impresa con particolare riferimento all’accesso al credito, sia attraverso il tradizionale canale bancario, sia ricorrendo ai nuovi strumenti previsti dalla normativa.

    Segreteria organizzativa:       
    Camera di Commercio Riviere di Liguria – Sede di Savona
    Telefono: 019.8314222 – 019.83142
    Mail: karin.capezzuoli@rivlig.camcom.it – raffaella.mosele@lig.camcom.it

    Camera di Commercio Riviere di Liguria: incontri informativi sul credito bancario | Maggiori informazioni

  • Unione Europea punta sul turismo. Italia in prima linea Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    L’Unione Europea punta sul turismo, Italia in prima linea

    Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

    Nelle scorse settimane su ilmessagero.it è stato pubblicato un articolo, a firma di Italo Carmignani, sui finanziamenti dell’Unione Europea destinati al mercato turistico nei prossimi anni.
    Questo piano di investimenti è stato annunciato lo scorso settembre a Bruxelles durante gli Stati generali del turismo, fortemente voluti dal Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, pronto a scommettere su questo settore fino al 2025, anno in cui devono essere raggiunti tutti gli obiettivi.
    Il Presidente Tajani ha dichiarato che “che fino ad oggi l’Europa non si è mossa in maniera uniforme rispetto al mercato turistico e questo deve cambiare perché ormai è indispensabile una strategia comune”.
    L’Europa nei prossimi anni deve diventare il primo continente in cui le persone vogliono trascorrere le vacanze e spendere soldi.
    L’Unione Europea  prevede almeno otto miliardi di euro di finanziamenti, triplicando il fondo Cosme, e, coinvolgendo anche il piano Juncker, perché sono anche infrastrutture, strade, trasporti e aeroporti a fare la differenza quando si parla di ospitalità e non solo spiagge, cibo e monumenti, di movimentare complessivamente 1.600 miliardi, grazie anche all’indotto.
    Il turismo oggi è una vera e propria fabbrica e le sue cifre si preparano a diventare da capogiro: un miliardo di turisti e cinque milioni di posti di lavoro, di cui almeno 800 mila in Italia.
    Il piano d’attacco dell’Unione Europea vede l’Italia in testa perché, nonostante le potenzialità oggettive (nessun paese al mondo ha le nostre ricchezze e bellezze), il fatturato del turismo italiano viene dopo quello di Francia, Spagna e Germania.
    Secondo Tajani “investendo di più, si creano opportunità di lavoro anche nelle regioni in cui la disoccupazione giovanile tocca il 50 per cento. L’industria del turismo, pur coinvolta dalla rivoluzione digitale resterà ad alta densità di manodopera, con il 20 per cento di giovani sotto i 25 anni”.

    La UE punta sul turismo: piano da 1.600 miliardi, Italia in prima linea | Maggiori informazioni

    unione europea unione europea unione europea unione europea
  • Il business travel fa crescere la spesa digitale del turismo in Italia - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Il business travel fa crescere la spesa digitale del turismo in Italia

    Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

    Nei giorni scorsi su missionline.it Antonio Del Piano ha pubblicato un articolo sulla spesa digitale del turismo italiano che nel 2017 è aumentata grazie anche ad una forte componente, in crescita, del business travel.
    L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano ha fornito le stime sul valore del mercato travel italiano a fine 2017, tenendo conto sia degli acquisti degli italiani nel nostro Paese o all’estero sia di quelli dei turisti stranieri in Italia.
    Rispetto al 2016, il mercato varrà oltre 55 miliardi di euro, con una crescita del 4%.
    La crescita è generata principalmente proprio dalla componente digitale che, con un valore complessivo di quasi 11,2 miliardi di euro, arriva a rappresentare oltre un quinto del mercato e fa segnare un aumento del 9% rispetto a dodici mesi fa (quando l’incremento annuale si era fermato all’8%); mentre la componente tradizionale cresce del 3% e raggiungerà quota 43,8 miliardi.
    Secondo Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, il mercato dei viaggi in Europa vive un momento di ripresa e cresce grazie anche alle nuove opportunità offerte dal digitale agli attori tradizionali e alla capacità delle Internet Company di espandere il proprio business. In Italia, dove il contesto competitivo è molto più frastagliato, il mercato comunque cresce del 3/4%. Per gli attori del sistema di offerta è quindi un momento propizio per costruire quelle reti digitali che possono consentire di approfittare di una pesca più ricca che in passato: big data analytics, intelligenza artificiale e realtà aumentata diventeranno sempre più centrali e la velocità con cui si sapranno comprendere e sfruttare questi nuovi fenomeni nei prossimi 3-5 anni stabilirà chi subirà l’innovazione rispetto a chi riuscirà a darsi un ruolo sul mercato”.
    Segmentando la “spesa digitale” (cioè il transato generato online per l’acquisto tramite ecommerce di un prodotto in ambito turismo) nei tre prodotti oggetto di indagine – ossia strutture ricettive, trasporti e pacchetti viaggio – si vede come le percentuali si avvicinano molto ai dati del 2016: il mondo dei trasporti raccoglie il 73% del mercato (in crescita dell’8% a valore), seguito dalle strutture ricettive con il 15% (+10%) e dai pacchetti viaggio con il 12% (+15%).
    All’interno dei trasporti non cambia di molto la suddivisione tra i diversi mezzi (78% aereo, 19% treno, residuale il resto – nel 2016 erano rispettivamente 79% e 17%), ma si iniziano a vedere i risultati dei forti investimenti da parte degli operatori del trasporto diversi da quello aereo, ed in particolar modo sui treni.
    All’interno delle strutture ricettive, invece, diminuisce ancora il peso del comparto alberghiero rispetto a quello extra-alberghiero, dal 70% del 2015 al 61% di quest’anno.
    Questo cambiamento è dovuto anche alla sempre continua diffusione e all’utilizzo delle piattaforme di sharing economy nel mondo dell’accomodation: costituiscono già circa un quinto del mercato digitale delle Strutture ricettive.
    Il dettaglio di strumenti e canali di vendita dai quali provengono le transazioni rivela che rimane costante l’incidenza dei canali indiretti sul totale del mercato digitale.
    La quota di mercato delle OLTA (Online Travel Agency) e dei vari siti aggregatori è pari al 24% (in crescita del 16% in valore assoluto rispetto al 2016) mentre l’incidenza del mobile commerce sulla spesa digitale in ambito turismo supera il 13%, mentre lo scorso anno non tocca neppure il 10%: nel 2017 si attesta infatti intorno ai 1.500 milioni, con una crescita vicina al 50% (nel 2016 arrivava solo a poco più di un miliardo).
    Più limitato invece l’impatto del tablet, con un’incidenza sul mercato pari al 9% (come lo scorso anno) e una crescita rispetto al 2016 di poco più del 10%.
    Fra le varie componenti, quella legata al business travel incide per circa il 12% del transato online attestandosi in valore assoluto oltre 1,3 miliardi di euro; lo scorso anno valeva il 9% del mercato digitale.
    Il comparto in cui la trasformazione digitale ha fatto più strada è quello delle strutture ricettive che si trovano in questo momento a gestire il passaggio dall’adozione degli strumenti digitale a un governo efficace degli stessi.
    Il tasso di adozione degli strumenti digitali da parte delle strutture ricettive è ormai elevato sia per quanto riguarda le attività di promozione (89%) che di prenotazione (85% è presente sulle OLTA e il 57% ha sistema di prenotazione online avanzato sul proprio sito).
    Le strutture che riescono ad avere una percentuale maggiore di prenotazioni dirette sono quelle che puntano su una relazione stabile con il cliente e usano strumenti promozionali come email marketing verso propri contatti (le prenotazioni dirette costituiscono il 48% rispetto al 41% di chi non ne fa uso).
    Secondo Eleonora Lorenzini, ricercatrice presso l’Osservatorio Innovazione Digitale del Politecnico, “a livello di mercato italiano, sono diversi i macro-trend trasversali che è importante non trascurare. Si stanno costruendo enormi flussi turistici digitali legati al business travel che vanno intercettati nel breve termine da parte dell’offerta, evitando di doverli poi rincorrere come è successo nel passato per i segmenti più consumer. Le attività in destinazione (come ristorazione, musei, parchi, escursioni) si stanno digitalizzando e la fisicità che comportano può garantire una difendibilità superiore rispetto a servizi che i grandi player internet internazionali possono offrire con economie di scala impareggiabili. Infine alcune aziende esponenti del mondo tradizionale dei viaggi stanno iniziando a collaborare con startup e fornitori di tecnologia, anche se non sempre in modo efficace e con eccessiva rigidità da entrambe le parti. Questo percorso verso smart working, open innovation e approccio basato sui dati deve essere continuato con costanza, mutuando esperienze che da anni sono state fatte in altri settori, per evitare di commettere errori già visti”.

    Il business travel fa crescere la spesa digitale del turismo in Italia | Maggiori informazioni

    business travel business travel business travel business travel business travel business travel