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    Legge di Bilancio 2018: misure straordinarie per cultura e turismo

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    La Legge di Bilancio 2018, che nelle scorse settimane è stata trasmessa al Senato per la discussione, contiene diverse misure straordinarie e di grande portata per la cultura e il turismo.
    Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha dichiarato che “la Legge di Bilancio 2018 conferma l’impegno del Governo a favore della cultura, autentica leva di crescita economica, sociale e civile del Paese. Nuove risorse per confermare la card per i diciottenni, assumere 200 nuovi professionisti dei beni culturali, promuovere la lettura, il turismo culturale e la valorizzazione del sistema museale nazionale”.
    In particolare il provvedimento prevede:

    • Ulteriori 200 assunzioni di professionisti dei beni culturali dalle graduatorie degli idonei del concorso dei 500 tecnici per la cultura, misura che porta a un totale di 1.000 unità in entrata nell’amministrazione del MiBACT con il ritorno delle selezioni pubbliche. Proroga dei contratti a tempo determinato per i professionisti assunti negli istituti e nei luoghi della cultura statali in forza del decreto Art Bonus;
    • 290 milioni di euro annui per prorogare al 2018 e al 2019 la card da 500 euro per i giovani, residenti in Italia, che compiono diciotto anni. Le risorse permetteranno di sostenere i consumi culturali dei neo maggiorenni, permettendo l’acquisto di libri e musica registrata, assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, accedere a musei, mostre, aree archeologiche, gallerie, monumenti e parchi naturali;
    • Per i concerti l’iva sarà agevolata al 10%, come per gli spettacoli teatrali;
    • 8 milioni di euro per incrementare le risorse in favore del sistema museale nazionale introdotto con la riforma del 2014;
    • 4 milioni di euro per acquisire opere, libri e beni archivistici al patrimonio dello Stato;
    • 3 milioni di euro per istituire un fondo per la promozione del libro e della lettura;
    • Nelle aree colpite dal sisma del Centro Italia le Diocesi potranno divenire soggetti attuatori per gli interventi di restauro delle chiese, nei limiti della soglia di valore europeo, accelerando così l’opera di recupero del patrimonio culturale ecclesiastico;
    • 1 milione di euro a partire dal 2021 per stabilizzare il titolo di Capitale Italiana della Cultura, dopo le positive esperienze di Mantova, Pistoia e Palermo;
    • 150 milioni di euro in tre anni per pagare i contributi alla tutela del patrimonio culturale privato, previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio sospesi dal 2012.

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  • Camera di Commercio Riviere di Liguria: incontri informativi sul credito bancario | Angelo Berlangieri | Pianeta Turismo

    Camera di Commercio Riviere di Liguria: incontri informativi sul credito bancario

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    L’andamento mutevole dell’economia nazionale ed internazionale, in particolare in questo periodo, conferisce alle variabili economico-finanziarie un ruolo chiave per gli equilibri aziendali e per le prospettive future di continuità e di successo.
    E’ importante oggi conoscere le possibilità offerte dal mercato finanziario, in modo da individuare i punti di debolezza della propria attività e poter trasformarli in opportunità.
    Ciò renderà più facile l’approccio anche con i soggetti finanziatori. L’accesso al credito risulta, infatti, ancora problematico per molte imprese, in particolare per quelle di dimensioni più contenute.
    Per queste ragioni la Camera di Commercio Riviere di Liguria ha attivato un piano formativo, diviso in due moduli.
    Il primo modulo, “La bancabilità di un progetto ed i costi del credito“, si terrà martedì 21 novembre 2017 presso la sede di Savona della Camera di Commercio Riviere di Liguria, è gratuito e si rivolge in particolare alle piccole e micro imprese operanti sul territorio ed ai loro consulenti.
    L’incontro formativo è focalizzato sulle conoscenze indispensabili ad un imprenditore per un dialogo efficace con l’istituto di credito.
    Dopo aver approfondito i criteri utilizzati dalla banche per la valutazione del merito di credito si affronteranno le componenti che determinano il costo del credito o che possono portare ad un sua diminuzione.
    Saranno oggetto di approfondimento:

    • I criteri di assegnazione del rating da parte delle banche;
    • La trasparenza: di quali documenti e informazioni necessita la banca per eliminare le asimmetrie informative;
    • La valutazione degli equilibri economici, finanziari e patrimoniali attraverso gli “indici”;
    • Oneri finanziari: le principali componenti del costo del credito bancario per le pmi (dal tan al taeg);
    • Il ruolo delle garanzie.

    Il secondo modulo, “Dal credito bancario agli strumenti di finanza innovativa, attraverso un check up economico finanziario dell’azienda“, sarà articolato in cinque giornate formative (martedì 28 novembre 2017, 5 dicembre 2017, 12 dicembre 2017, 19 dicembre 2017 e 16 gennaio 2018) presso la sede di Savona della Camera di Commercio Riviere di Liguria, è gratuito e si rivolge a tutte le piccole e medie imprese operanti sul territorio, oltre che ai professionisti che offrono loro assistenza negli ambiti approfonditi.
    Il percorso di formazione intende affiancare gli imprenditori nella gestione economico-finanziaria d’impresa con particolare riferimento all’accesso al credito, sia attraverso il tradizionale canale bancario, sia ricorrendo ai nuovi strumenti previsti dalla normativa.

    Segreteria organizzativa:       
    Camera di Commercio Riviere di Liguria – Sede di Savona
    Telefono: 019.8314222 – 019.83142
    Mail: karin.capezzuoli@rivlig.camcom.it – raffaella.mosele@lig.camcom.it

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  • Unione Europea punta sul turismo. Italia in prima linea Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    L’Unione Europea punta sul turismo, Italia in prima linea

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    Nelle scorse settimane su ilmessagero.it è stato pubblicato un articolo, a firma di Italo Carmignani, sui finanziamenti dell’Unione Europea destinati al mercato turistico nei prossimi anni.
    Questo piano di investimenti è stato annunciato lo scorso settembre a Bruxelles durante gli Stati generali del turismo, fortemente voluti dal Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, pronto a scommettere su questo settore fino al 2025, anno in cui devono essere raggiunti tutti gli obiettivi.
    Il Presidente Tajani ha dichiarato che “che fino ad oggi l’Europa non si è mossa in maniera uniforme rispetto al mercato turistico e questo deve cambiare perché ormai è indispensabile una strategia comune”.
    L’Europa nei prossimi anni deve diventare il primo continente in cui le persone vogliono trascorrere le vacanze e spendere soldi.
    L’Unione Europea  prevede almeno otto miliardi di euro di finanziamenti, triplicando il fondo Cosme, e, coinvolgendo anche il piano Juncker, perché sono anche infrastrutture, strade, trasporti e aeroporti a fare la differenza quando si parla di ospitalità e non solo spiagge, cibo e monumenti, di movimentare complessivamente 1.600 miliardi, grazie anche all’indotto.
    Il turismo oggi è una vera e propria fabbrica e le sue cifre si preparano a diventare da capogiro: un miliardo di turisti e cinque milioni di posti di lavoro, di cui almeno 800 mila in Italia.
    Il piano d’attacco dell’Unione Europea vede l’Italia in testa perché, nonostante le potenzialità oggettive (nessun paese al mondo ha le nostre ricchezze e bellezze), il fatturato del turismo italiano viene dopo quello di Francia, Spagna e Germania.
    Secondo Tajani “investendo di più, si creano opportunità di lavoro anche nelle regioni in cui la disoccupazione giovanile tocca il 50 per cento. L’industria del turismo, pur coinvolta dalla rivoluzione digitale resterà ad alta densità di manodopera, con il 20 per cento di giovani sotto i 25 anni”.

    La UE punta sul turismo: piano da 1.600 miliardi, Italia in prima linea | Maggiori informazioni

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