• Cammini e Percorsi 43 immobili pubblici in concessione gratuita agli under 40 - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Cammini e Percorsi: 43 immobili pubblici in concessione gratuita agli under 40

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    Parte la prima gara del progetto Cammini e Percorsi per assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40.
    Si tratta di case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e vari fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale.
    Per partecipare alla gara c’è tempo fino all’11 dicembre 2017 ed è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato, che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità del progetto Cammini e Percorsi.
    Il bando dell’Agenzia del Demanio punta a promuovere il turismo attraverso il recupero di strutture statali sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi. Il tutto per rilanciare il turismo e incentivare iniziative sociali, culturali, creative e sportive.
    Gli immobili pubblici dovranno essere trasformati in contenitori di attività e servizi per i viaggiatori.
    L’ipotesi di recupero e riuso del bene dovrà prevedere nuove funzioni in grado di offrire servizi al viaggiatore, oltre che tutelare il carattere storico ed identitario dell’immobile e del contesto in cui è inserito.
    Si terrà poi conto delle potenzialità della proposta sia in termini di sviluppo turistico, e relativo beneficio economico e sociale, sia in termini di promozione dello slow travel. Infine, tra i fattori che incideranno sul punteggio della proposta anche la sostenibilità ambientale e le specifiche azioni previste per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente.
    In autunno, invece, è previsto il secondo bando che sarà dedicato agli immobili di maggior pregio, che per essere riqualificati richiedono investimenti consistenti, da affidare in concessione di valorizzazione fino a 50 anni con un canone di affitto ed un progetto sostenibile che ne preveda il recupero e il riuso.

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  • Il Piano Strategico del Turismo 20172022 entra nel vivo - Pianeta Turismo - Angelo Berlnagieri

    Il Piano Strategico del Turismo 2017/2022 entra nel vivo

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    Nei giorni scorsi è stato presentato ufficialmente il Piano Strategico del Turismo 2017/2022, adottato lo scorso febbraio dal Consiglio dei Ministri, ed il prossimo 30 giugno il comitato permanente sul turismo darà le prime indicazioni operative.
    Con il Piano Strategico del Turismo, il Governo intende ridisegnare la programmazione in materia di economia del turismo rimettendola al centro delle politiche nazionali e dando operatività all’indirizzo strategico di creare una visione omogenea in tema di turismo e cultura.
    Il documento ha un orizzonte temporale di sei anni (2017-2022) e agisce su leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze, la qualità dei servizi. Tali aspetti saranno integrati con la necessità di un utilizzo sostenibile e durevole del patrimonio ambientale e culturale.
    Il Piano è stato elaborato con la piena partecipazione delle istituzioni pubbliche, degli operatori di settore, degli stakeholders e delle comunità – per migliorare le politiche sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta – e la Direzione Generale Turismo del MiBACT ha coordinato il processo.
    Per promuovere il confronto tecnico sono stati adottati metodi e strumenti digitali avanzati e il Piano sarà monitorato di anno in anno, diventando così uno strumento costantemente aggiornato in grado di far evolvere in modo condiviso obiettivi e politiche e creare un sistema stabile di governance del settore.
    Il Piano Strategico del Turismo 2017/2022 promuove una visione declinata in quattro macrobiettivi:

    1. Innovare, specializzare e integrare l’offerta nazionale: realizzazione, in collaborazione con le Regioni, del primo Catalogo dei prodotti e delle destinazioni italiane. Progetti innovativi di formazione delle guide del patrimonio storico e culturale con gli attrattori enogastronomici. Creazione di forme di percorrenza alternative (vie e cammini). Potenziamento dell’attrattività del sistema dei Siti Unesco e delle città della cultura. Incentivi alla fruizione responsabile di contesti paesaggistici diffusi anche attraverso il recupero a fini di ricettività di qualità del patrimonio demaniale dismesso quali fari, case cantoniere e stazioni. Trasformazione dei grandi “landmark” italiani del turismo balneare e delle grandi città d’arte in “porte di accesso” ad altri territori emergenti, dalla grande capacità attrattiva ancora non espressa.
    2. Accrescere la competitività del sistema turistico: intermodalità tramite collegamento dei nodi dell’AV (le Frecce) con le destinazioni di città d’arte tramite trasporto su gomma; valorizzazione delle ferrovie storiche in percorsi turistici; rifinanziamento del tax credit ristrutturazione per i prossimi tre anni; semplificazione e armonizzazione del sistema normativo; promozione dell’innovazione e della digitalizzazione.
    3. Sviluppare un marketing efficace e innovativo in collaborazione con Enit con il progetto “Porte d’Italia” che valorizza gli hub di ingresso al paese tramite strumenti di comunicazione, tra cui il WIFI unico nazionale. Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione dei Siti Unesco, grazie anche ad alcuni gemellaggi con i siti cinesi.
    4. Realizzare una governance efficiente e partecipata per elaborare il Piano e le politiche turistiche: realizzazione di cruscotti previsionali con utilizzo di Big Data di andamento del settore, in accordo con Istat, Regioni e Enit. Le azioni previste dal Piano si basano su tre principi trasversali, declinati in ogni ambito: sostenibilità, innovazione e accessibilità.

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  • Il Presepe degli Abissi delle Albisole presentato progetto e raccolta fondi - Angelo Berlangieri

    Il Presepe degli Abissi delle Albisole: presentato progetto e raccolta fondi

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    Domenica 4 giugno sulla “Terrazza sul Mare” di Albisola Capo è stato presentato ufficialmente il progetto del “Presepe degli Abissi delle Albisole”.
    L’iniziativa, fortemente voluta dalle locali associazioni dei Bagni Marini, prevede la realizzazione di opere in ceramica ad altezza naturale in rappresentazione della Sacra Famiglia.
    Le statue, ispirate alla tradizione albisolese dei “Macachi”, saranno collocate in mare a 6,10 metri di profondità su un fondale sabbioso.
    Ad Albisola, terra di ceramica, l’antico presepe popolare si espresse originariamente nella forma più povera.
    Le statuine venivano realizzate nei mesi precedenti il Natale da anziane e bambini.
    Gli ingredienti non costavano nulla: un pugno di argilla di scarto, la lavorazione in casa, la cottura gratuita nei forni delle tante fabbriche di stoviglie (ad Albisola, ad inizio ’900, se ne contavano più di 50).
    In allora, le statuine furono battezzate dai ceramisti professionisti “Macachi” per la loro primitiva rozzezza, ma apprezzate per il sentimento religioso e famigliare che esprimevano.
    L’area interessata al posizionamento del presepe, appositamente studiata da tecnici esperti in correnti e fondali, si trova nello specchio acqueo antistante i bagni Golden Beach, entro 200 metri dalla spiaggia e all’interno del tratto consentito alla balneazione per facilitare la visita del complesso ceramico anche a nuotatori meno esperti.
    Oreste De Rossi, presidente Bagni Marini delle Albisole, sostenitore e attivo fautore del progetto, sin dai primi passi ha cercato di unire la tradizione della ceramica, la cultura e l’arte insieme alla natura, in questo caso il mare, e di coinvolgere una base sempre più ampia di soggetti, non solo istituzionali: le amministrazioni comunali, la Regione Liguria, la Capitaneria di Porto, ma anche i singoli ceramisti, le associazioni culturali presenti sul territorio, le due Parrocchie, l’associazione Pescatori Dilettanti e, non ultimi, cittadini comuni e possibili sponsor ai quali sarà chiesto un contributo volontario per la raccolta dei fondi necessari alla messa in opera del progetto, considerato un importante volano turistico in grado di abbinare la tradizione ceramica albisolese alla conoscenza dei fondali del Mar Ligure.

    Per sostenere il progetto del “Presepe degli Abissi delle Albisole”:

    • Bonifico Bancario: conto corrente intestato ad Associazione “Presepe degli Abissi delle Albisole”, Corso Vittorio Veneto 23, Savona
      Iban Conto:  IT58I0503449270000000004713
    • Ricarica PostePay: carta intestata a Don Mario Moretti, codice fiscale MRTMRA66H19I4580Z
      Numero Carta: 5333171046524159

    Associazione “Presepe degli Abissi delle Albisole”
    Corso Vittorio Veneto 23 – 17100 Savona (SV)

    Tesoriere: Don Mario Moretti, 3479350708
    Segretario: Flavio Beltrami, 3479125012

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