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    Vaccini: gli operatori turistici savonesi lanciano la proposta al Presidente Toti

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    Albergatori, ristoratori, agenzie viaggi, agenzie immobiliari, b&b, sale da ballo, bagni marini, agriturismi e campeggi sono tutti seriamente preoccupati per il perdurare dei problemi e per le chiusure che il COVID continua a generare.
    Il TCT, Tavolo del Turismo Savonese che racchiude tutti gli operatori e le categorie del settore (AGRITURIST, ASSOTURISMO, FAITA, FEDERALBERGHI, FIAIP, FIAVET, FIMA, FIPE, SIB, SILB, TERRANOSTRA, TURISMO VERDE e UNIONE PROVINCIALE ALBERGATORI), esprime le sue preoccupazioni e segue con attenzione gli sviluppi della crisi pandemica, che sta colpendo duramente il nostro paese ed in particolare la nostra Provincia, ora fra le più in difficoltà perche’ ancora inserita in zona rossa.
    Alla luce di quanto sottoscritto proprio in questi giorni dal Governo, Inail e Sindacati che prevede la possibilità concessa alle aziende di vaccinare i propri dipendenti che lo vorranno fare, gli operatori del turismo savonese intendono proporsi come partner operativo al Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.
    Consideriamo questa un’opportunità in più oltre a quella dei servizi regionali, ovviamente nel l’osservanza di tutte le vigenti norme e nel rispetto della disponibilità delle dosi, delle fasce di età e della vulnerabilità dei soggetti coinvolti.
    L’obiettivo è quello di fare presto.
    Per il settore del Turismo è prioritario poter essere operativi ed accoglienti già dal prossimo mese di maggio ed è essenziale potersi proporre ai turisti italiani e stranieri come una destinazione sicura ed attendibile, dove si rispettano tutti i protocolli di sicurezza e dove, chi si prende cura del turista, è vaccinato, per quanto piu’ possibile. Quindi invece di lamentarsi, l’idea è quella di contribuire fattivamente a raggiungere questo traguardo offrendo tutta la disponibilità e l’aiuto possibile come Associazioni di categoria e come imprenditori.
    Ci confronteremo con Toti nella sua veste di Assessore alla Salute Ligure e vedremo quali collaborazioni si potranno avviare.
    L’economia turistica è essenziale per la Provincia di Savona e le imprese sono allo stremo senza contare che migliaia di dipendenti aspettano con ansia di poter ricominciare il loro lavoro. La speranza è che possa finire presto la problematica delle differenti colorazioni delle regioni e che gli italiani possano spostarsi da una regione all’altra.

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  • Il Tavolo del Turismo Savonese ha incontrato l'Assessore regionale Berrino | Pianeta Turismo | Angelo Berlangieri

    Il Tavolo del Turismo Savonese ha incontrato L’Assessore Berrino

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    Il Tavolo del Turismo, che raggruppa le categorie del turismo savonese, ha incontrato l’Assessore regionale al Turismo Gianni Berrino per rappresentargli la situazione di grave sofferenza che stanno vivendo le imprese turistiche savonesi, a causa degli effetti sull’economia della Pandemia, e presentargli una serie articolata di proposte per salvare il turismo savonese e le sue imprese e per creare i presupposti che possano favorire la ripartenza post Covid.

    La stato dell’arte dell’economia turistica savonese: è drammatico, si sta vivendo la più grave crisi recessiva dal dopoguerra ad oggi con una perdita di ricavi media nel 2020 rispetto al 2019 del 60 % (con punte in alcuni settori superiori al 80%) e con un 2021 che è iniziato con un azzeramento del movimento turistico e con la prospettiva di perdere per il secondo anno consecutivo la Pasqua ed il lavoro per tutta la primavera, che significa aggiungere perdite alle perdite toccando valori medi, della perdita di ricavi, superiori al 75% nel periodo febbraio 2020 – aprile 2021. Valori assolutamente insostenibili con il solo autofinanziamento delle imprese e che, se non interverranno misure “vere” d’indennizzo ed aiuto da parte dello Stato, della Regione e degli Enti Locali, comporteranno la “morte economica” di centinaia d’imprese con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, un vero tsunami socio-economico per la nostra provincia!

    Le proposte presentate dal turismo savonese si articolano in due ambiti:

    • Misure per salvare le imprese e il turismo savonese:

    il TCT SV ha chiesto alla Regione di:

    1. Intervenire direttamente a sostegno delle imprese turistiche mediante:

      1. Riedizione nel 2021 del bonus assunzioni: contributo a fondo perso per le assunzioni a tempo determinato(minimo 4 mesi) ed indeterminato

      2. Riedizione nel 2021 del bonus sanificazione: contributo a fondo perso (60% della spesa) per i costi straordinari sostenuti per sanificare i luoghi di lavoro ed attuare tutte le misure necessarie di prevenzione e contenimento del contagio.

    2. Intervenire presso il Governo, nel suo ruolo di componente, con la funzione di Vicepresidenza, della conferenza Stato-Regioni, affinché provveda a mettere in campo i seguenti provvedimenti di salvaguardia della vita economica delle imprese turistiche:

      1. Indennizzi computati sulla perdita del periodo febbraio 2020/marzo 2021 di entità significativa, almeno il 30% delle perdite subite, ed erogati con semplicità ed i tempi rapidi;

      2. Azzeramento IMU 2021 con obbligo per i proprietari non gestori di scomputare dal canone di locazione/affitto d’azienda il valore dell’IMU non corrisposta;

      3. Blocco rate mutui e altri prestiti bancari in atto fino ad ottobre 2021;

      4. Credito d’imposta locazioni/affitto d’azienda per i canoni pagati nei primi mesi dell’anno 2021;

      5. Abbattimento del canone RAI speciale 2021 e degli Oneri SIAE 2021;

      6. Possibilità di accesso anche nel 2021 agli ammortizzatori sociali ed aiuti ai dipendenti stagionali non assunti;

      7. Sospensione dei pagamenti degli oneri contributivi, previdenziali, assicurativi ed IVA per il primo quadrimestre 2021.

    • Misure per favorire la ripartenza post Covid del turismo ligure e savonese:

      1. Inserire nel POR(Piano Operativo Regionale) Liguria per il prossimo settennato una sezione Turismo con misure e risorse dedicate(stanziando il 12% delle risorse, pari al valore aggiunto del turismo in Liguria, si avrebbe uno stanziamento per il Turismo di circa 100 milioni di €.) al fine di poter in concreto attuare:

        • Misure di sostegno agli interventi di riqualificazione dell’offerta ricettiva;

        • Investimenti per la “costruzione” di prodotti ed esperienze turistiche in linea con le tendenze di mercato;

        • Misure atte a favorire il mantenimento o l’implementazione delle tratte aeree Aeroporto di Genova – Mercati esteri(Londra, Parigi, Mosca, Ucraina, Germania, Olanda, Area Scandinava, ecc.) quale azione imprescindibile per qualunque politica d’internazionalizzazione turistica della Liguria e del savonese.

      2. Chiedere per la parte di competenza Liguria che nel Recovery Plan ci siano le risorse necessarie a porre fine all’insostenibile gap di accessibilità su gomma e su ferro, che la nostra provincia sta vivendo da ormai troppi anni, mediante l’attuazione di opere (per noi!) improcrastinabili:

        • Raddoppio della ferrovia del ponente;

        • Ottimizzazione del collegamento ferroviario Savona – Torino;

        • Albenga – Carcare – Predosa;

        • Aurelia Bis;

        • Piano parcheggi ed intermodalità di connessione per le località turistiche del savonese.

      3. Dotare la Destinazione Liguria di un’Organizzazione Turistica efficiente e di un’Agenzia Unica per il MKT e per la promozione e la comunicazione, capaci di coordinare e dialogare con le organizzazioni turistiche locali e in particolare con quella savonese.

      4. Dare impulso, anche attraverso gli enti locali, alla lotta all’abusivismo nelle imprese e professioni turistiche che oltre a danneggiare la leale concorrenza tra imprese è causa di perdita di credibilità e reputazione presso i mercati della domanda turistica.

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  • Il Tavolo del Turismo Savonese ha incontrato Aeroporto di Genova - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri

    Il Tavolo del Turismo Savonese ha incontrato l’Aeroporto di Genova

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    Il Tavolo del Turismo, che raggruppa le categorie del turismo savonese, ha incontrato in video conferenza l’Aeroporto di Genova per avviare un dialogo ed una stretta collaborazione fra il territorio turistico savonese e lo scalo ligure.

    L’Aeroporto dal canto suo ha esposto una serie di miglioramenti già apportati  all’aerostazione  stessa a partire dalla velocizzazione delle operazioni di imbarco e sbarco, gestione dei bagagli, corner Covid- Test e dei  trasporti pubblici sempre piu’ efficienti, che collegano ancor più velocemente  l’aeroporto al centro città di Genova.

    Gli operatori turistici savonesi hanno  rimarcato la necessità di un bus navetta che dall’aeroporto genovese possa trasportare con regolarità, facilità e convenienza i turisti  anche nelle località della riviera savonese.

    Ma si è parlato soprattutto del pesante calo di traffico, di voli e di passeggeri dovuto alla pandemia e sui voli che si spera possano  essere confermati e resi operativi anche nella prossima estate.

    Per il turismo interno  sono confermate le linee nazionali che ancora  collegheranno Genova a Catania, Palermo, Roma, Napoli, Bari, Brindisi e la Sardegna, mentre le difficoltà maggiori sembrano registrarsi sulle  linee internazionali.

    La crisi  e la conseguente mancanza di passeggeri ha portato diverse compagnie aeree a cancellare i propri voli: Air France ha cancellato la linea da e per Parigi, Lufthansa manterrà solo i voli su Monaco e non più su Francoforte e così via. KLM manterrà il volo su Amsterdam.

    L’Aeroporto sta lavorando per mantenere alcuni altri collegamenti con Madrid e Barcellona, e soprattutto con Mosca, Kiev e Londra e diventa quindi importante la collaborazione con le realtà turistiche liguri ed in particolare dell’aerea savonese.

    Le categorie hanno sottolineato come inglesi, francesi, russi ed ucraini siano stati utili negli anni prima della pandemia per riempire alberghi, ristoranti, case in affitto, agriturismi, ecc generando una economia davvero interessante.

     Ora si preoccupano che, quando l’andamento della pandemia consentirà la ripresa del turismo sulla nostra riviera savonese, questi turisti stranieri trovino ancora  i voli su Genova.

    E’ ben noto che diversi territori italiani si stanno  muovendo con operazioni di promozione e co-marketing con paesi stranieri, compagnie aeree, di navi  e  di pullman e la preoccupazione degli operatori turistici savonesi è che la Liguria non  ne rimanga tagliata fuori ovvero che i turisti stranieri tornino si’ sulle spiagge italiane, ma non su quelle liguri, proprio per la mancanza di voli.

    In quest’ottica il neonato Tavolo del Turismo Savonese incontrerà a breve  le Istituzioni liguri e gli altri attori del turismo internazionale per non lasciare nulla di intentato e nella speranza che tutti, ciascuno per la propria parte, si adoperi con ogni sforzo per una proficua ripresa del turismo, essenziale per tutta la provincia.

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