• Tre misure di incentivazione per le MPMI del settore turistico - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri

    Tre misure di incentivazione per le MPMI del settore turistico

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    La Giunta Regionale della Liguria ha approvato tre misure di incentivazione rivolte alle MPMI del settore turistico, rispettivamente finalizzate alla:

    • Riqualificazione di strutture ricettive alberghiere

    (presentazione domande online dal 30 novembre 2017 al 20 marzo 2018)

    La dotazione è di 6 milioni di euro, cui aggiungere 6 milioni di euro di cofinanziamento bancario, consentendo pertanto di raddoppiare le risorse da destinarsi ai finanziamenti agevolati sui fondi di rotazione per le imprese di tipo alberghiero.

    Beneficiari: alberghi, residenze turistico-alberghiere, locande, alberghi diffusi.

    • Riqualificazione di strutture ricettive all’aria aperta

    (presentazione domande online dal 23 gennaio al 20 aprile 2018)

    La dotazione complessiva è di 1 milione di euro da destinarsi a finanziamenti agevolati su fondi di rotazione.

    Beneficiari: nuove strutture ricettive all’aria aperta (classificate almeno 3 stelle) e strutture ricettive all’aria aperta esistenti.

    • Creazione di servizi turistici innovativi e collegati al prodotto

    (presentazione domande online dal 13 aprile al 14 maggio 2018)

    La dotazione finanziaria di 500.000 euro. Le modalità attuative prevedono finanziamenti (da un minimo di 10.000 euro ad un massimo di 50.000 euro) su fondi di rotazione a tasso agevolato con durata fissata in 5 anni.

    Beneficiari: singole micro, piccole e medie imprese oaltri soggetti economici (in partnership di progetto con almeno altri due soggetti economici operanti in Liguria) e consorzi.

    I tre avvisi di finanziamento sono scaricabili a questo link.

    Le domande di ammissione ad agevolazione possono essere inoltrate esclusivamente utilizzando il sistema “bandi on line” dal sito internet www.filse.it oppure dal sito www.filseonline.regione.liguria.it.

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  • Hotel Design in Pillole - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri

    Hotel Design in Pillole: l’evoluzione del settore alberghiero

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    Mercoledì 31 gennaio, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, presso la Sala Rossa dell’Unione Industriali di Savona, si terrà l’incontro “Hotel Design in Pillole” organizzato da Greenhub e Ordine degli Architetti della provincia di Savona, in collaborazione con l’Unione Provinciale Albergatori di Savona.
    Il settore alberghiero, negli ultimi anni, è stato oggetto di una costante evoluzione. Se nella comune camera d’albergo le innovazioni si sono affermate molto lentamente, nelle suite e nei boutique hotel vi è stata una maggiore sperimentazione.
    Le trasformazioni più rilevanti hanno coinvolto gli spazi comuni: hall e lounge si sono aperte verso la città, ospitando nuove funzioni legate sia all’entertainment sia al business e l’introduzione di servizi orientati al wellness è diventata ormai consuetudine in gran parte dei nuovi alberghi.
    Oggi in hotel il cliente non cerca più l’atmosfera domestica della propria casa, ma vuole vivere un’esperienza sensoriale straordinaria, unica e indimenticabile. In questo contesto in movimento, sono presenti tendenze divergenti: se le grandi catene perseguono la standardizzazione degli spazi e degli arredi, gli alberghi indipendenti e i boutique hotel propendono per una forte personalizzazione degli spazi, sperimentando nuovi trend della cultura dell’abitare.
    Alcune di queste esperienze tendono a definire nuovi standard, diffondendosi ed influenzando anche le grandi catene.
    Esigenze di contenimento dei costi impongono una razionalizzazione del progetto: l’albergo è un’azienda, una macchina dove tutto deve trovarsi al proprio posto per garantire un’adeguata redditività al gestore.
    L’evento è rivolto ad architetti (4CFP; iscrizione: 25,62 euro, iva inclusa) ed albergatori (partecipazione gratuita).

    Hotel Design in Pillole | Programma | Maggiori informazioni

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  • 2017 da record per i musei italiani - Pianeta Turismo - Angelo Berlangieri

    2017 da record per i musei italiani

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    “I dati definitivi del 2017 segnano il nuovo record per i musei italiani: superata la soglia dei 50 milioni di visitatori ed incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2016 di circa 5 milioni di visitatori e di 20 milioni di euro”.
    “Il bilancio della riforma dei musei – prosegue il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – è davvero eccezionale: dai 38 milioni del 2013 ai 50 milioni del 2017, i visitatori sono aumentati in quattro anni di circa 12 milioni (+31%) e gli incassi di circa 70 milioni di euro (+53%). Risorse preziose che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale. I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità nella vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori”
    “Per il quarto anno consecutivo – sottolinea Franceschini – l’Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d’Europa con tassi di crescita a due cifre, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno che, anche nel 2017, hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del trend nazionale. La Campania è ormai stabile al secondo posto della classifica delle regioni più virtuose: la rinascita di Pompei è stata sicuramente da traino ma sono state molto positive anche le altre esperienze delle gestioni autonome dalla Reggia di Caserta, al Museo archeologico Nazionale di Napoli, a Capodimonte, a Paestum”
    “Nel 2017 – conclude Franceschini – tutti i musei hanno registrato significativi tassi di crescita, ma il patrimonio archeologico è stato il più visitato: circa un terzo dei visitatori si sono concentrati tra Pompei, Paestum, Colosseo, Fori, Ostia Antica, Ercolano,  l’Appia antica e i grandi musei nazionali come Napoli, Taranto, Venezia e Reggio Calabria e il Museo nazionale romano”.
    Sul podio delle regioni con il maggior numero di visitatori il Lazio (23.047.225), la Campania (8.782.715), la Toscana (7.042.018); i tassi di crescita dei visitatori più elevati sono stati registrati in Liguria (+26%), Puglia  (+19,5%) e Friuli Venezia Giulia (15,4%).
    Per quanto riguarda la Liguria, si è passati dai 203.262 visitatori del 2016 ai 255.958 nel 2017.
    A Genova si sono registrati gli aumenti più evidenti. Palazzo Reale si attesta tra i cinque posti della cultura nazionale più visitati in Italia, con un più 14% di visitatori.
    Tra i luoghi tradizionalmente meno visitati, due liguri occupano il secondo ed il terzo posto per incremento percentuale: il Forte di Santa Tecla a Sanremo è passato dai 17.464 visitatori del 2016 ai 48.565 del 2017 (+178%), mentre la Villa Romana del Varignano a Porto Venere è passata dai 1.489 visitatori del 2016 ai 3.470 del 2017 (+133%).
    Per la direttrice del Polo museale Ligure Serena Bertolucci, questo risultato “è dovuto a una serie di lavori importanti per i luoghi della cultura a Genova e in Liguria: per prima cosa li abbiamo resi visibili con un’azione di riconoscimento e affermazione di apertura alla città e alla regione. Abbiamo voluto far capire ai genovesi e ai liguri, ma anche a chi viene a vedere il museo che il patrimonio è il loro. Svecchiamo l’idea del museo che conserva, il museo restituisce quello che conserva”.

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