• Presepe degli Abissi - La ceramica sul fondo del mare - Angelo Berlangieri - Pianeta Turismo

    Presepe degli Abissi: la ceramica sul fondo del mare

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    Nei giorni scorsi ho incontrato il Sig. Alessandro Milanesi che mi ha presentato il suo progetto “Presepe degli Abissi”, un’idea turistica unica nel suo genere che, nei mesi scorsi, ha proposto ad alcune Amministrazioni comunali.
    Si tratta di un vero e proprio presepe subacqueo e consiste nel posizionare sul fondale marino statue in ceramica.
    Mi ha detto, inoltre, di essersi già confrontato con un ceramista locale e di aver studiato un sistema per la realizzazione delle opere in modo che il mare ed il salino non le distruggano o erodano.La stessa tipologia di progetto, inoltre, potrebbe essere estesa alle opere in ceramica in generale, organizzando mostre tematiche temporanee oppure musei permanenti.
    Si potrebbero anche organizzare eventi culturali correlati e appuntamenti tematici ad hoc e le opere potrebbero essere visitate facendo snorkeling oppure utilizzando le bombole.
    Per altro non vi sarebbe alcun problema ambientale, anzi si creerebbero ulteriori rifugi per la fauna e flora marina.
    Insomma, sarebbe un progetto unico al mondo, un’attrazione che non avrebbe neanche bisogno di essere pubblicizzata, visto la sua particolarità.
    E’ chiaro che questo progetto non può essere realizzato con un semplice schiocco di dita, ma andrebbe valutato e sviscerato in maniera molto professionale e qualificata e potrebbe anche portare nuovi posti di lavoro (centri diving, guide turistiche, ecc).
    Ci si lamenta sempre della crisi di turisti, ma cosa offriamo loro oltre ai soliti eventi ed appuntamenti?
    Non possiamo continuare a puntare solamente sul turismo balneare.
    E’ fondamentale, per non dire prioritario, diversificare le proposte ed essere attrattivi tutto l’anno.
    Sono cambiati i tempi e sono cambiate le richieste e le esigenze dei turisti.
    Bisogna stare al passo con i tempi, anzi bisogna anticipare i nostri diretti competitors, che non devono essere visti come una minaccia ma bensì come una risorsa.
    Le due Albisole sono conosciute in tutto il mondo per la loro ceramica.
    Sfruttiamo oggi questa opportunità, prima che qualcuno dall’altra parte del mondo oppure il nostro vicino di casa la faccia sua.
    Albissola Marina, ad esempio, è stata definita da Marinetti “Libera Repubblica delle Arti”, un vero e proprio museo all’aperto.
    Oggi Albissola vanta la presenza di moltissimi circoli, gallerie ed atelier fautori di un intensa attività artistico-culturale.
    Camminando per le vie del centro storico si respirano arte, cultura e poesia: mostre, performance, installazioni estemporanee ed altre espressioni artistiche animano tutto l’anno i caruggi e la passeggiata.
    Alcune botteghe organizzano corsi di ceramica, in altre è possibile vedere artigiani ancora al tornio: nuove forme d’arte vengono sperimentate ed antiche forme riproposte conservando le migliori tradizioni del territorio.
    Perchè allora non proporre anche questa innovativa e moderna forma di arte e cultura?
    A Marina e Superiore sono presenti diverse spiagge libere che potrebbero essere la location perfetta.
    Penso ad esempio alla zona della Madonnetta oppure del Buco del Prete.
    In provincia di Savona e in tutta la Liguria, inoltre, si potrebbero trovare almeno altre 20/30 spiagge con le stesse caratteristiche e peculiarità.
    Quante persone si recano a San Fruttuoso ogni anno per ammirare il Cristo degli Abissi?
    In Messico, invece, nel 2009 è stato costituito un monumentale museo sottomarino (Museo Subacuático de Arte) nelle acque che circondano Cancun, Isla Mujeres e Punta Nizuc, composto da oltre 500 opere in cemento, e oggi è uno dei luoghi d’arte artificiale subacquea più grande e più visitato al mondo.
    Il mar ligure oggi è già utilizzato, ad esempio, per invecchiare il vino e per coltivare il basilico, perchè allora non utilizzarlo anche per presepi e musei subacquei in ceramica?
    Il mare, in fondo, fa parte del nostro dna, della nostra cultura, della nostra vita quotidiana.
    Sediamoci attorno ad un tavolo, parliamone insieme (amministrazioni comunali, operatori turistici, associazioni di categoria, ecc) e proviamo a realizzare questo progetto culturale e turistico innovativo ed unico al mondo.
    Se ognuno fa la propria parte, possiamo farcela insieme.
    Io e Alessandro Milanesi ci siamo, e voi?

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