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    Occupazione in Liguria: nel primo trimestre 2016 segnali positivi

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    I dati forniti dal Sistema Excelsior di Unioncamere Liguria, relativi al primo trimestre 2016, fanno presumere l’inizio di una svolta sul fronte occupazionale da parte delle imprese, oltre che a livello nazionale, finalmente anche in Liguria.
    Mentre il miglioramento tendenziale della domanda di lavoro in Italia è pari all’8%, in Liguria l’incremento dei contratti che si attiveranno tra gennaio e marzo risulta infatti essere del 20%.
    A livello regionale si tratta del valore percentuale migliore insieme a Toscana e Puglia.
    In termini assoluti le assunzioni che le imprese liguri prevedono di realizzare saranno pari a 5.870 unità, di cui 4.120 di lavoratori dipendenti (+18%) e 1.750 di contratti atipici (+26%) e che comprendono interinali, prestazioni occasionali e incarichi a professionisti.
    Il saldo occupazionale atteso torna finalmente ad essere positivo, pari a 1.740 unità, differenza tra le 5.870 entrate e le 4.130 uscite di lavoratori.
    A livello provinciale si registrano saldi occupazionali positivi in tutte e quattro le province: 1.020 unità in provincia di Genova, 420 a Savona, 190 a la Spezia e 110 a Imperia.
    Considerando solamente il lavoro dipendente, si confermerà una prevalenza di contratti a termine, 2.460 assunzioni, pari al 60% del totale, e saranno finalizzate soprattutto allo svolgimento di attività a carattere stagionale, ad esempio nel settore del turismo, della ristorazione e del commercio.
    Le assunzioni “stabili”, invece, cioè quelle a tempo indeterminato o con un contratto di apprendistato, saranno 1.560, pari al 38% del totale.
    Il settore dei servizi concentrerà l’82% delle 4.120 assunzioni programmate, turismo e ristorazione assorbiranno il 22% del totale con 900 assunzioni previste, a seguire il commercio con 870 assunzioni (21%) e i servizi alle persone con 600 assunzioni (15%).
    Entrando nello specifico delle principali figure professionali richieste dalle imprese liguri, al primo posto figurano cuochi e camerieri con 670 assunzioni previste (la maggior parte delle quali regolate da contratti a termine, pari al 58%) e per i quali, nel 70% dei casi, è richiesta una precedente esperienza lavorativa nel settore.
    Rispetto allo scorso trimestre, aumentano le difficoltà attese dalle imprese regionali nel reperire le figure professionali di cui necessitano. La quota di assunzioni difficili da reperire passa infatti dal 13 al 17%. Anche a livello nazionale si registra un incremento delle difficoltà, con una quota che cresce dal 12 al 15% del totale.
    In Liguria, le difficoltà di reperimento sono attribuite nel 6% dei casi alla scarsa disponibilità delle figure ricercate e nell’10% all’inadeguata preparazione dei candidati.
    Difficoltà di reperimento nettamente superiori alla media per operai metalmeccanici ed elettromeccanici (43%), commessi e personale qualificato nelle attività commerciali (28%) ed ingegneri (21%), mentre per il settore turismo e ristorazione la percentuale è solo dell’8%, largamente inferiore alla media regionale del 17%.
    Il 27% delle assunzioni programmate nel primo trimestre 2016 dalle imprese liguri interesserà giovani con meno di 30 anni.
    Per quanto riguarda invece il genere, tenendo conto delle assunzioni per cui le imprese considerano uomini e donne ugualmente adatti ad esercitare la professione e ripartendole in proporzione a quanto espressamente dichiarato, le donne assunte in Liguria risulteranno pari al 35% del totale.
    In ultima analisi i profili professionali richiesti dalle imprese: il gruppo più numeroso è quello delle figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (1.610 assunzioni, 39% del totale), seguito da operai specializzati (810 unità, 20%) e profili impiegatizi (440 unità e 11%), mentre rispetto ad un anno fa risultano in crescita le assunzioni programmate di figure high skill (dirigenti, specialisti e tecnici), pari a 730 assunzioni (17%).
    Riassumendo i fabbisogni occupazionali delle imprese liguri nel primo trimestre del 2016 per il settore turismo e ristorazione:

    • 900 assunzioni previste come lavoratori dipendenti (22% del totale);
    • 670 assunzioni previste come cuochi e camerieri, la maggior parte delle quali regolate da contratti a termine (58% dei casi) e per le quali è richiesta una precedente esperienza lavorativa nel settore (70% dei casi);
    • difficoltà di reperimento delle figure professionali richieste dalle imprese largamente inferiore alla media regionale (8% contro 17%).
    Finalmente tra luci e ombre un dato positivo per l’economia regionale e della nostra provincia: il saldo occupazionale torna ad essere positivo. I dati di Unioncamere Liguria dimostrano una buona vivacità della nostra provincia sostenuta soprattutto da servizi e turismo.
    Per chi avesse ancora qualche dubbio sul ruolo chiave per generare sviluppo, reddito e occupazione del turismo speriamo che questi ulteriori dati li abbiano definitivamente fugati.
    Per parte nostra al fine di sostenere questi segnali positivi e superare la difficoltà, segnalata nello studio, di corrispondenza tra le richieste delle imprese e i profili professionali proposti da chi cerca lavoro, stiamo lavorando per:
    • incrementare sempre di più la competitività interna ed esterna delle nostre imprese;
    • fornire un ricco calendario di eventi formativi per imprese e lavoratori;
    • avviare un percorso di incontro domanda offerta di lavoro con l’evento Turismo and Job;
    • implementare un sistema di formazione post diploma e post laura profilato coerentemente con le richieste di professioni delle imprese ricettive e turistiche in generale.
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    MONITORAGGIO TRIMESTRALE 2016 – UNIONCAMERE LIGURIA | I FABBISOGNI PROFESSIONALI DELLE IMPRESE ITALIANE A LIVELLO REGIONALE