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    PIANO STRATEGICO PER IL TURISMO

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    La pianificazione per lo sviluppo dell’economia del turismo è stata costruita in questa legislatura utilizzando una metodologia del tutto innovativa nel panorama nazionale: il metodo bottom up.
    Si è scelto di utilizzare questo metodo principalmente per due motivi: evitare che il Piano fosse un mero adempimento burocratico confinato “nei cassetti” dopo la sua approvazione rendendolo, invece, un vero e proprio strumento di lavoro; evitare un documento calato dall’alto e costruito nelle stanze regionali trasformandolo in un piano che, fin dalla sue prime battute, nascesse con il coinvolgimento proattivo di tutti i soggetti liguri coinvolti nell’economia del turismo.
    Questo ha consentito la partecipazione attiva di tutti nella definizione/condivisione degli obiettivi e delle strategie attuative e di varare un Piano del turismo per il turismo.
    Il Piano compendiato dopo un proficuo lavoro di concertazione/consultazione, attuate anche mediate l’apertura di uno specifico blog dedicato, conclusosi con una partecipata e coinvolgente Conferenza Programmatica, consta di un obiettivo strategico e di alcune scelte attuative dello stesso selezionate pragmaticamente tenendo conto della matrice priorità/risorse economiche effettivamente disponibili nella difficile congiuntura attuale.
    Obiettivo strategico del Piano è sviluppare incoming e offerta turistica sostenibile e qualificata “all season”, obiettivo attuato con alcune azioni strategiche quali: sviluppo dell’infrastruttura Liguria Wi-Fi; riforma legislativa per imprese e professioni turistiche, attivazione di un fondo di rotazione per sostenere l’innovazione di prodotto e delle imprese turistiche, patto per il lavoro nel turismo, sviluppo di un’offerta turistica unica e glocale con un portafoglio prodotti integrato e all season, incremento delle quote di mercato internazionali, evoluzione del portale web e web organization ligure, ecc.
    A fine legislatura sono doverose alcune considerazioni:

    • Il Piano ha funzionato effettivamente come strumento di lavoro programmatico? Certamente si. Tutte le azioni in esso previste sono state avviate e soltanto due non sono state attuate per motivi contingenti: la revisione dell’organizzazione turistica che ha subito i ritardi nella definizione dei nuovi asseti istituzionali dello Stato, ad oggi è ancora in itinere il DDL di revisione costituzionale che propone la modifica del Titolo V della Costituzione modificando sostanzialmente il riparto attuale di competenze Stato/Regioni e la riforma delle Province comincia in questi primi mesi del 2015 a prender corpo(non avrebbe avuto senso attuare una riforma da riformare subito dopo per effetto dei mutamenti in atto!); la struttura di fund raising che è connessa strettamente con l’attivazione della programmazione 2014/20 dei fondi comunitari che probabilmente(con ritardo!) avrà inizio nella seconda metà del 2015.
    • Il Piano è stato vissuto come piano del turismo? Parole chiave del Piano come all season, internazionalizzazione, innovazione di processo e di prodotto, differenziazione dell’offerta in ottica integrata, e altre, sono entrate a far parte in modo stabile e consolidato del lessico di chi si occupa, sia per parte pubblica che privata, di turismo in Liguria. Questo significa aver iniziato a creare una nuova cultura e percezione del turismo, più coerente alla sua natura di asset strategico dell’economia regionale e nazionale, di cui il Piano e suoi assunti ed azioni ne sono parte integrante ed essenziale.

    Qualche numero sul movimento turistico in questi anni:

    • Arrivi (2010 vs 2013):

    Italiani – 2.332.406 (2010) –  2.158.863 (2013) -7,5%
    Stranieri – 1.359.107 (2010) –  1.681.626 (2013) +23,7%
    Totale – 3.691.513 (2010) –  3.840.489 (2013) +4,0%

    • Presenze (2010 vs 2013):

    Italiani – 9.487.577 (2010) – 8.309.399 (2013) -12,4%
    Stranieri – 4.324.666 (2010) – 5.211.999 (2013) +20,5%
    Totale – 13.812.243 (2010) – 13.521.398 (2013) -2,1%

    • Primi nove mesi del 2014:

    Arrivi totali +4,8% (rispetto al 2013)
    Presenze totali +2,2% (rispetto al 2013)

    Considerato il contesto di grave crisi economica che ha interessato in questi anni il nostro paese e la scelta strategica (ancor più in tale contesto di flessione del mercato interno italiano) di lavorare per incrementare le quote di mercato estero del turismo ligure, in conclusione si può affermare che il sistema Liguria ha fatto un buon lavoro grazie al quale il netto incremento delle quote di mercato nei paesi stranieri ha compensato la flessione del mercato italiano, senza queste scelte e questo lavoro (fatto peraltro con risorse nettamente ridotte rispetto alle disponibilità dei quinquenni precedenti, il che gli dà ancor più valore) la situazione per un economia che genera un fatturato annuo di circa 5,5 miliardi di € e occupa direttamente e indirettamente circa 75.000 persone sarebbe stata drammatica.

    Piano Strategico per il turismo – Regione Liguria

    Piano Strategico per il Turismo – Agenzia In Liguria

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